Blog: http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it

DAL NOSTRO INVIATO



Anche noi abbiamo un inviato a Perugia al delitto dell'anno, che credevate? Mica stiamo a pettinare le bambole...

- Fai un attacco di sfondo e di contesto, in stile appassionante e coinvolgente.

- Chi ha ucciso Meredith Kercher in una tragica sera di novembre in quella Perugia sordida e ambigua che in molti, forse in troppi non hanno capita fino in fondo o fatto finta di non capire, fino ad arrivare lì, in quel buco nero, misterioso, disperato, fatto di sesso, di droga, di perversione, di bianco che in realtà è nero e di nero che in realtà è buio, in un città che sembra una delle tante città ma che a ben vedere viene da chiedersi se davvero è una città o vuole solo apparire come tale? E se sì, chi c'è dietro questa immagine falsa come un euro stampato in Turchia?

- Ok, buono, ora introduci la scientifica, ma in stile ipotetico-fantasioso con qualche volo pindarico.

- La macchia di sangue. E'lei che sa tutto, l'unica depositaria della verità, che quella sera ha visto tutto, sa chi c'era e chi non c'era, chi ha usato il coltello  e chi si è limitato ad assistere attonito, forse impaurito, certamente insensibile alla fine di una povera ragazza che davanti aveva il sogno dell'innocenza e la voglia di tanti giorni da passare al mare. In un mare bello, azzurro, come il mare della nostra Italia che Meredith sognava e che invece ora le è stato precluso per sempre. Lei, la macchia, è lei che ha visto chi sgozzava, chi fuggiva, chi ripuliva la scena del delitto, che ha visto l'ultimo che, come sempre in questi casi, spegne la luce e chiude la porta. E il bagno è sempre in fondo a destra.

- Ok, passiamo al gancio principale. Impicca il lettore, forza! Vai di laboratoriese!

- C’è una traccia di sangue di Meredith e di Amanda sul bidet del bagno dove la ragazza americana si è lavata. La circostanza ha insospettito gli investigatori in quanto è apparso come minimo insolito che una macchia di sangue stazioni sul bidet in bella vista, quasi come a voler affermare: eccomi sono qua, non mi vedete? non vi sembra strano che una macchia come me stia proprio qui, ora e adesso, quasi come a dirvi: cazzo, cosa aspettate a smontarmi al mio interno per vedere chi sono, da dove vengo, dove vado e soprattutto cosa penso?

- Più scientifico, forza, dacci dentro!

- La macchia di sangue è stata sezionata in 7200 micron di millimillimetro, asportando frammenti di dna spediti negli Stati Uniti e poi in laboratori cinesi e indiani da cui sono tornati abbronzati e in gran forma in modo da rendere possibile l'estrazione di un video che ora è all'attenzione degli investigatori: in particolare nel video si vedono alcuni lontani parenti di filamenti del Dna comportarsi in modo strano: alcuni sembrano parlarsi tra loro prima di tuffarsi sul bidet con un tuffo carpiato perfettamente sincronizzato mentre altri, stranamente, vista la situazione delittuosa in essere, si insultano buttandosi in faccia alcuni frammenti di carta igienica sporca di dna africano di seconda mano sparso in microframmenti di filamenti di cellule morenti di legno massello di scarsa qualità. E' questo il particolare che ha allarmato gli investigatori: cosa ci fa il legno massello nel filamento del frammento di dna africano di seconda mano contenuto nella macchia di sangue sul bidet? Non dovrebbero essere in un bagno a meno che - ed è questa l'ipotesi degli investigatori - non si tratti di un depistaggio da parte di cellule degli indagati che nel tentativo di allontanare le indagini dai loro proprietari - ricordiamo che le cellule non possono essere accusate di favoreggiamento in quanto parenti del corpo dal quale provengono - non abbiano volutamente lasciato il corpo da cui provengono - appunto - per infiltrarsi tra le cellule della macchia di sangue. Questo spiegherebbe, ad esemmpio la rissa tra i microframmenti di cellule prima del tuffo sul bidet. Le cellule hanno visto altre cellule estranee arrivare e ovviamente sono insorte: "Ma che davero ce volete coglionà? Ma noi ve smontamo er dna, a' cellule bastarde e 'nfami!".

- Ok, buono. Vai con l'ipotesi accusatoria.   

- Secondo gli inquirenti De Accusis e De Inquisis Meredith Kercher è morta uccisa sgozzata sventrata dissanguata, forse violentata, certamente non vezzeggiata, né dolcemente cullata. Lo dicono i risultati dell'autopsia per cui oramai è assodato che la gola è stata tagliata e che non si è trattato di un taglio accidentale mentre si faceva la barba. E ad ammazzarla è stato uno di quegli stronzetti lì, fighetti con la paga di papà in viaggio premio si-si-vado-a-studiare-io. Lo dicono con certezza gli esami della scientifica a cui si aggiungono le dichiarazioni degli indagati che non dichiarano un cazzo, tipico di chi è realmente colpevole. Inoltre non sanno spiegare perché in tutta la casa non ci sono loro impronte, tipico di chi le ha cancellate, mentre l'impronta del bagno prova che sono stati loro, tipico di chi lascia impronte sulla scena dei delitti. Infine, lo affermano i resti alimentari ritrovati nell'esofago della vittima, funghi, signori, si tratta di funghi, e in casa di un indagato è stato ritrovato un cd di De Gregori con la canzone famosissima che fa "dietro la collina non c'è più nessuno, solo aghi di pino e silenzio e funghi, buoni da mangiare buoni da seccare, da farci il sugo quando viene Natale...".

- Vai con la difesa adesso.

- I difensori promettono battaglia. "Dimostreremo che la polizia postale quella mattina non doveva intervenire perché non c'era nessuno che scaricava illegalmente film da internet" dice Ottavio Arruffoni, uno dei 272 avvocati dell'indagato principale, quel ragazzo un po' così, dall'espressione un po' così che hanno quelli di Giovinazzo quando arrivano a Perugia. "I reperti repertati in repertorio reperti non sono repertabili, andavano repertati in un altro repertorio", dice Ennio De Confondis uno degli avvocati dell'ambasciata americana che assistono l'indagata americana, aggiungendo che "un filamento del dna non è una prova se non è confermata dal dna del filamento del dna, per vedere se corrisponde". E a chi gli fa notare che un filamento di dna non ha dna essendo lui stesso un componente di un dna, lui con sicumera ribatte: "Lo dice lei, caro signore, la scienza è più complessa della sua testa, gliel'assicuro".

- Conclusione, dai.

- Insomma, la battaglia si annuncia serrata. La macchia smacchia, il filamento filamenta, le cellule cellulano, gli esami esaminano, gli esiti esitano, i dna diennaneggiano, le tracce tracciano forse una pista che forse è quella e forse no e che comunque porta ad un bivio senza segnalazioni e con uno strapiombo di lato, il tutto al buio senza luna. Un ultimo esame allora appare decisivo: quello della "centrifuga": "mettiamo tutto dentro, fissiamo il programma 6 per lo sporco impossibile e con l'ammorbidente vedremo di ammorbidire i capi di imputazione. Se vengono puliti, bene, ma se poco poco si smacchiano e perdono colore, tocca ricominciare" dice un investigatore che vuole rimanere anomino anche perché non esiste e che aggiunge: "Eppure se almeno uno confessasse, ci risparmieremmo un sacco di carta intestata e di carta della stampante, che sono già finiti 200 toner". Inoltre tra poco arriva Natale, che quest'anno ha un calendario troppo favorevole con un ponte fantastico tra natale e capodanno. Come la mettiamo con le ferie? Io devo andare a sciare, ad esempio, ho già prenotato. "Abbiamo tutti prenotato" dice un altro investigatore anonimo e inesistente. Non tocca che sperare di arrivare alla verità. Entro venerdì 21 dicembre. Poi è inutile che cercate, siamo in ferie, eccheccazzo!   

- Ottimo, perfetto, apertura del blog, dai.

Pubblicato il 28/11/2007 alle 12.30 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web