Blog: http://vocidipopolo.ilcannocchiale.it

I MINISTRI ANTI VELOCITA'



Primi effetti degli spot anti velocità sulle strade dei politici italiani. Dopo aver visto Romano Prodi dire "quanto è bello mettersi alla guida con la testa", seguita dal suo temibile ghigno alla Psycho, molti automobilisti hanno cominciato ad accelerare bruscamente su strade e autostrade alla caccia del primo pedone disponibile.
Quelli a cui è toccato Bertinotti: "La sicurezza è un bene di tutti" hanno replicato "i soliti comunisti che voglono nazionalizzare qualsiasi cosa".
Al ministro Bersani per il quale "liberalizzare non significa fare il comodo proprio", molti hanno risposto con un secco:  "Ah, no?"
E' andata peggio ad Antonio di Pietro che per aver detto: "se bevi e guidi sei un assassino e ti meriti proprio di andare in galera" ha causato l'uscita di strada di molte autovetture coi conducenti trovati privi di vita ma stranamente tutti con le mani sui coglioni.
Lo spot di Giovanna Melandri "Chi beve non guida e chi guida non beve", ha provocato proteste generalizzate di tutti quelli che non bevono e non guidano che si sono sentiti ignorati e ingiustamente marginalizzati.
L'Invito di Massimo D'Alema a "viaggiare per le strade del mondo ma senza mettere a repentaglio la propria vita", non è stato accolto bene da tutti quelli in coda sulla Salerno-Reggio Calabria che hanno fatto sapere al ministro che loro volentieri rischierebbero la vita pur di riuscire a muoversi anche per pochi chilometri.
Il messaggio di Gianfranco Fini "Sulla strada non c'è né destra nè sinistra" non è stato evidentemente capito visto che molti hanno replicato " e allora vai dritto affanculo".
Fabio Mussi che ha scelto la citazione colta "La velocità è funzione dell'oblio. L'uomo che vuole ricordare rallenta il passo, l'uomo che vuole dimenticare lo accelera" ha provocato accelerazioni in tutte le strade e autostrade di automobilisti che cercavano di dimenticare il messaggio del ministro.
Un secco; "E sti cazzi" è stata la risposta in coro di molti automobilisti al messaggio di Emma Bonino: "Altri stati, come Francia e Germania, hanno ridotto il numero di incidenti".
Anche Walter Weltroni non si è salvato dal disastro generale. Come sindaco di Roma aveva detto: "Puoi venire quando vuoi, però guida con calma che noi ti aspettiamo", gli è stato risposto: "A' Walter, magna tranquillo".
Alla prossima, gentili amici.

Pubblicato il 27/7/2007 alle 21.25 nella rubrica Ultim'ora.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web