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CAFONISSIMA ESTATE

La favolosa campagna acquisti di Voci di Popolo continua. Questa volta ospitiamo una puntata della rubrica di Maria Laura Rodotà sul Corriere della Sera. Grazie, Maria Laura!

Salve, eccomi qui come di consueto a fare le mie consuete 1500 battute sul mondo visto da me. Allora vediamo, siamo in estate e faccio la mia solita tirata sempre intellettuale ça va sans dir, sulla cafoneria contemporanea. Siamo in estate, quindi sulla cafoneria estiva, ma se era autunno era lo stesso.
Allora cominciamo. premessa sensibile: certo c'è il Libano, certo la disoccupazione è tremenda, comunque sono andata su Dagospia (ogni tanto devo citarlo, sennò quello scrive che non lo cito pur essendo la sola mia fonte di informazione, oltre alle mie amiche, quindi ecco qua, va bene?), dicevo ho visto che in una di quelle festazze cafone di matrimonio erano tutti vestiti di bianco e facevano il trenino. Ma vi rendete conto? Il trenino a quell'età. Allora che ho fatto? Ho telefonato alla Bepy, alla Suni, alla Cecci, alla Pimpi e alla Lulli (la Sissi no, ché è in vacanza alle Maldive e a quest'ora ha il cel spento perché si sta idrodrenando il polpaccio) e ho detto: ma vi rendete conto?
Ed ecco che questo veloce "sondaggio telefonico" ha rivelato la verità vera: Il trenino è out,  ma vince di misura, come la sinistra il 9 aprile (capite la metafora? non è difficilissima, dai...).
Come diceva Bergman nel Settimo sigillo, come diceva Kierkegaard nell'Utopia dei topi, essere chic è condizione preponderale ma solo in maniera assennata, in guardia dunque! Lo specchio della società è chi si specchia in essa, come confermava anche Freud e io aggiungerei anche che se Freud magniloquava (bel verbo, nevvero?), l'inconsistenza dell'apparire, Shopenauer che, ammettiamolo era un po' noioso, refrattava l'indissolubile (fidatevi, si scrive così, ve lo dico io), e non avrebbe digerito tali feste.
Ecco, in men che non si dica ho praticamente finito per oggi. Una sola cosa: una lettrice che si vanta di aver fatto il classico mi dice: ti occupi solo di cose kitch. E io rispondo: e meno male che hai fatto il classico, cara mia. Si dice chic. A presto, miei cari.

Maria Laura Rodotà 

Pubblicato il 25/8/2006 alle 13.29 nella rubrica Guest Star.

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