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DE FILIPPIS, UN GIUDICE PERFORMANTE

Il famoso esperto di giudici, Marco Travaglio, ci invia una sua recensione di uno dei migliori pubblici ministeri italiani.

 

Un Pubblico ministero senza dubbio performante, il dott. Augusto De Filippis in forza alla Procura di Genova. Prodotto al primo turno di esame, il 12 ottobre 1985, con un tema sulla responsabilità penale oggettiva dei Comuni sugli incidenti causati da buche stradali non riparate a regola d’arte, il dott. De Filippis, dopo un breve rodaggio alla Procura di Canicattì dove si distingue per l’ideazione dell’inchiesta sul traffico abusivo di piccioni nella città, viene inviato alla Procura di Genova, dove risiede stabilmente.

Alcuni dati tecnici: accellerazione da 0 a 100 arresti in 4,5 giorni, per un rapporto interrogatori/arresti pari a 7,2. Media di rinvii a giudizio: 8,5, che senza dubbio lo pone ai vertici della sua categoria, grazie anche a un motore di lettura atti giudiziari di 250 pagine al minuto.

Agile e veloce, soprattutto in città, il giudice De Filippis è a suo agio anche sulle strade di montagna grazie ad un intuito di serie per le inchieste sulle truffe delle comunità montane. Sufficientemente basso e magro per intrufolarsi negli ambienti criminali sotterranei, tra i punti di forza del pm di Genova vanno segnalati sicuramente la sua velocità massima (oltre 170 mandati d’arresto al mese), la stabilità in curva (0,7 censure da parte del CSM), e la posizione di interrogatorio in carcere comoda e rilassante con lo sguardo che va dritto negli occhi dell’imputato.

Bene anche le sospensioni (3,7 giorni per interrogare un arrestato), la quasi totale assenza di vibrazioni nel leggere i rapporti di polizia (0,1, praticamente un record), e la grande capacità di disporre le intercettazioni telefoniche, ben 40 anche in un solo giorno.

Se proprio vogliamo trovargli un difetto, il dott. De Filippis è un po’ sottosterzante in caso di letture delle memorie della difesa, ma tutto sommato è un difetto trascurabile in un giudice di cosi ottima fattura.

Infine, molto ricca la dotazione di accessori: occhiali da lettura a infrarossi per leggere gli atti al buio, indicatore di criminalità montato sul dito indice destro, e ovviamente, l’antifurto elettronico. Sicuramente un giudice da promuovere.

Pubblicato il 25/6/2006 alle 13.11 nella rubrica Guest Star.

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