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Un blog superfluo


Diario


15 aprile 2008

DOV'E' FINITA LA SINISTRA ARCOBALENO?



Buonasera, questa volta ci occupiamo di un caso particolare e molto recente, la scomparsa della sinistra arcobaleno, vista l'ultima volta nella notte tra il 14 e 15 aprile mentre usciva di casa per andare a votare. Da allora non ha fatto più ritorno in Parlamento e tutte le forze politiche sono ovviamente preoccupate.

Mentre raccontiamo questa storia il nostro spazio commenti è aperto a chiunque avesse informazioni utili a ritrovarla. Ricordiamo anche che la sinistra arcobaleno non è giovane, anzi è una sinistra piuttosto attempata anche se spesso si vestiva come una giovincella utilizzando anche un trucco pesante che non le stava bene e la faceva sembrare una tardona con le arie da ragazzina. Proviene da una famiglia molto grande e influente nel nostro paese, anche se negli ultimissimi tempi caduta un po' in ombra.

Cominciamo allora dalla cronaca: sono le 14 del 14 aprile 2008, la sinistra arcobaleno esce dal parlamento per andare a votare alle elezioni politiche, sappiamo che entra nel seggio e che vota, la vedono in tanti tra elettori, scrutatori e presidenti di seggio, poi esce dal seggio e, come da accordi dovrebbe per far rientro in parlamento ma qui l'aspetteranno invano per tutta la notte.

Vediamo allora di capire. Cosa è potuto succedere a questa forza politica non priva di un certo fascino e comunque molto ben voluta da tanti amici nel paese?

Ascoltiamo alcune testimonianze. Anzitutto quella del padre, Fausto, una testimonianza drammatica: "sono addoloratissimo e voglio morire. Non credevo potesse mai succedermi questa cosa, credo proprio che mi suiciderò".

Ma dove può essere andata a finire, lei Fausto, se l'è chiesto? "Non ho idea, con me è sempre stata ubbidiente e ligia ai doveri di una sinistra di famiglia nei confronti di chi le ha dato la vita, parlavamo spesso e lei era sempre d'accordo con me, tanto che ero orgoglioso di una sinistra così".


(La Famiglia della Sinistra Arcobaleno, preoccupatissima)

Ma negli ultimi tempi non ha notato proprio nulla? "In effetti sì, era un po' taciturna, da quando abbiamo traslocato in una nuova casa, lasciando la grande casa che avevamo in comune con i nostri amici di sempre e ci siamo trasferiti in questo mini-appartamento, ho notato un po' di depressione, ma l'ho considerata normale. A tutte le giovani sinistre capita di affrontare un periodo di sbandamento, i vecchi amici lasciati altrove e nuove amicizie da fare, ecco questo forse l'ha sbalestrata, mentre io ho sottovalutato la situazione".

E allora vediamoli questi nuovi amici della sinistra arcobaleno, forse può aiutare a chiarire la situazione. Da un po' di tempo la sinistra arcobaleno aveva lasciato i vecchi amici che frequentava assiduamente, condividendo amicizia, valori e principi, per avvicinarsi ad una ristretta cerchia di nuovi amici da cui era sempre più attratta: principi e principesse, editori di nicchia, intellettuali dalla società civile, altoborghesi molto ricchi e molto molto chic, pensionati di lusso.

Questi nuovi amici la blandivano parecchio, le dicevano che era bella, insostituibile, che erano tutti innamorati di lei, che come lei non c'era nessuno. Di conseguenza, la sinistra arcobaleno a poco a poco ha cominciato a non uscire più con gli amici di una volta: operai, precari, disagiati vari, gente con le pezze al culo che non arriva a fine mese, gente che da sempre, ricordiamolo ha volentieri frequentato la sinistra tutti i giorni e le notti.

Ecco la testimonianza di uno di questi, l'operaio Salvatore Sbarcalunario: "Negli ultimi tempi ha cominciato a fare discorsi strani. Io le dicevo che a noi andava benissimo lavorare di più per guadagnare di più, che cazzo, ho una famiglia da mantenere, e lei si incazzava moltissimo. Diceva No, no, no, non capisci un cazzo, tutti devono guadagnare di più non solo alcuni. Ma scusa, le dicevo, che male c'è se io voglio lavorare di più per guadagnare di più? Io devo poterlo fare mentre un altro come me che sta bene così, deve essere libero di portare i bambini al parco giochi. Perché ti opponi? O tutti o nessuno, mi rispondeva. E poi niente detassazione sugli straordinari, mai, a nessun prezzo, le imprese devono assumere nuovo personale e non poterlo licenziare mai più. E allora discutevamo sempre più animatamente: assumere?, le dicevo, ma dove cazzo vivi? ma quando l'hai visto l'ultima volta un assunto a tempi indeterminato? Ma lei niente, ribatteva tranquillamente: E poi devono essere i sindacati a decidere gli aumenti, mica voi. Le giuro, signora Sciarelli, mi pareva un'invasata, non si poteva proprio parlare con la sinistra arcobaleno, quelle rare volte che la vedevo faceva 'sti discorsi assurdi e allora, io pian piano l'ho lasciata perdere. Secondo me le nuove amicizie l'hanno rovinata".


(il grande ex amico della sinistra Salvatore Sbarcalunario assieme ai suoi colleghi)

Sentiamo un'altra testimonianza, Giulia Meritevole, insegnante al liceo statale Karl Marx di Brambate, Milano: "era sempre più difficile parlare con lei, era come...assente. Io le parlavo dei problemi degli insegnanti, tipo che quelli che si danno più da fare, quelli che amano il proprio lavoro e che volentieri avrebbero migliorato la qualità della scuola, dovevano essere pagati di più mentre gli altri che volentieri non facevano un cazzo dalla mattina alla sera per me potevano tranquillamente andare a quel paese, ma niente. Lei, violentissima, col sangue agli occhi, mi rispondeva: 'Cosa? O tutti o nessuno, hai capito, brutta stronza, reazionaria, fascista, serva dei padroni, anche i ricchi devono piangere!'. Capite, mi ha insultata, proprio a me che siamo cresciute assieme fin da piccole e che siamo sempre andate assieme al seggio elettorale. Niente, era proprio cambiata. Da allora, io che mi fidavo ciecamente di tutte le sue scelte, ho cominciato a tenerla d'occhio, a controllare con chi si vedeva e con chi usciva. E quello che ho visto non mi è piaciuto per niente".

Che cosa? Ci dica! "La vedevo sempre assieme alle damazze dei salotti, ha presente, quelle che fanno quelle cene dove si magnano le ostriche dei mari del nord coi salmoni dei mari del sud, il caviale della russia dell'est e il fois gras della francia dell'ovest, servite in quelle case del settecento con le sale da pranzo damascate del seicento, con gli arredi del quattrocento e le posate d'argento del trecento, con i cuochi della televisione che preparano quei menù dai nomi incompresibili e lei tutta fiera che dice di conoscerli benissimo...proprio lei che è cresciuta con me a pasta e ceci, adesso faceva tutta la tipa... E' ovvio che con una così, che vuoi avere in comune? Dopo un po' la pianti e cerchi nuove amicizie, tipo la Lega, una signora magari un po' ignorante ma che almeno sa di cosa parli!


(la sinistra arcobaleno in uno dei salotti altoborghesi che frequentava negli ultimi tempi)

Insomma, le amicizie sbagliate sembrano aver inciso molto nella vita recente della sinistra arcobaleno, Sentiamo ancora un'altra testimonianza, quella di Pippo Spiantato, giornalista free-lance con partita Iva, una persona che l'ha sempre voluta bene, la sinistra anche prima che diventasse arcobaleno. "Pur non essendo un operaio, impiegato, pensionato, ho sempre cercato di attirare la sua attenzione, anche se pareva che manco mi vedeva. Sei un libero professionista?, mi chiedeva, e allora stai benissimo, evadi il fisco e sei un nemico del popolo. Ma io non mi offendevo, e anzi ritornavo alla carica, cercando di spiegarle che si, sono un libero professionista ma che sta con le pezze al culo, sotto il tacco degli editori che non ti pagano o ti pagano malissimo e che magari dopo anni di collaborazione, loro falliscono, spariscono e ti lasciano un buco in testa che è una voragine e tu, grazie alle leggi italiane demenziali, non recuperi nemmeno una lira. Allora io mi incazzavo e le dicevo: secondo te è una roba di sinistra, la mia, o no? Ci passavo le notti a parlare con la sinistra: guarda che non esistono solo i dipendenti, ci sono anche quelli come me, anzi sai che ti dico, che io li invidio i dipendenti, che almeno quelli se perdono il lavoro comunque c'è qualcuno che ci pensa, c'hanno il trattamento di fine rapporto, la cassa integrazione, insomma davanti a loro, almeno molti di loro, non s'apre immediatamente un burrone davanti come a me. Gliel'ho dicevo fino a sgolarmi: io, se perdo il lavoro e non riesco a sostituirlo immediatamente, non guadagno un cazzo, non ho come fare la spesa e c'ho pure dietro quelli che mi chiedono i contributi, le tasse, le revisioni degli studi di settore, le bollette, l'assicurazione, il bollo, il mutuo, la rata della macchina, l'Ici, l'Iva, Ires e l'Iradelimortacci loro. Guarda che io ho bisogno della sinistra, le dicevo, guarda che anche questa è una tematica di sinistra e come me ci sono molti artigiani, commercianti, gente che sta realmente con le pezze al culo. Devi ragionare con schemi nuovi, distinguere non per categorie oramai vecchie, ma ad esempio tra chi sta sopra e chi sotto. Ma lei, oh, niente da fare, dura come il marmo! 'Ci sono pvima i dipendenti e poi i pensionati e poi gli opevai, mi rispondeva, mentve quelli come te sono dei pvivilegiati'. Proprio de coccio, come si dice a Roma.

Signora Sciarelli, e che potevo fare? Alla fine, mi sono stancato e proprio qualchje giorno fa le ho detto: sai che c'è, cara la mia sinistra arcobaleno? Mò hai rotto il cazzo, ma vammoriaammazzata! Che fine ha fatto la sinistra arcobaleno, signora Sciarelli? Mah, poco tempo fa l'ho vista per strada. Come al solito stava sempre con i suoi amici, quelli con cui si trova bene. Chi sono? i soliti intellettuali, quelli con la casa editrice intellettuale che stampa libri intellettuali, che fa film intellettuali, coi registi intellettuali, recensiti entusiaticamente da critici intellettuali e visti da un sempre più ristretto pubblico intellettuale, che versa dei soldi intellettuali con i quali loro si comprano dei bei vestiti intellettuali e delle case intellettuali e che spesso vanno nei programmi televisivi intellettuali a rispondere alla domande intellettuali con argute osservazioni intellettuali del secolo scorso, mentre a me girano le palle, non intellettualmente, ma proprio fisicamente. E se ti girano, non è che le puoi ignorare. Ecco, per me il problema sta tutto qui. Cattive compagnie, ecco. E non è la prima volta che una brava sinistra diventa un'altra grazie ad amicizie sbagliate".  

Gentili telespettatori, dov'è finita la sinistra Arcobaleno? Per favore mandate segnalazioni, chi l'avesse vista subito dopo le elezioni, scrivesse qui sotto la sua testimonianza/avvistamento. Il padre Fausto, la madre Giordano, il fratello Pecoraro Scanio, il nonno Cesare Salvi, la nonna Fabio Mussi, e lo zio Diliberto, sono tremendamente in pensiero e, guardate, arrivo a dire che potrebbero anche fare qualche sciocchezza da come sono angosciati. Continueremo ad occuparci di questo caso. A presto.       

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