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Un blog di nicchia


Diario


29 aprile 2008

DIECI MOTIVI PER VOTARE SCHEDA BIANCA



Parte alla grande l'opposizione del PD in questa legislatura. Alle elezioni per i presidenti di Camera e Senato, fa scalpore la scelta del PD di votare scheda bianca. Agli occhi dei più distratti e superficiali può sembrare una scelta moscia, sterile, inconcludente, incomprensibile ma se ci pensate bene, ci sono moltissimi motivi per fare la scelta che si è fatta. Eccone almeno dieci:


10)Tanto non avremmo vinto.
9) C'è voluta solo una notte per trovare l'accordo.
8) E' comunque una candidatura di alto profilo.
7) E' una scelta coerente con quella che sarà la nostra opposizione.
6) Non si può pretendere che noi si abbia sempre un'idea geniale.
5) Ce l'ha chiesto Casini e ci pareva brutto rifiutare.
4) Dovevamo dare un segno di discontinuità con la politica.
3) Alla fine comunque Schifani e Fini non sono poi così male.
2) Siamo sotto shock e non sappiamo come uscirne. Aiutateci!
1) Dove cazzo è la fottuta penna?


29 aprile 2008

RONDE NOTTURNE



- Base da levriero 1, passo
- Qui base avanti levriero 1 passo
- Individuato lo sciacallo, passo
- Comunica esatta posizione levriero 1, passo.
- Imbocco tangenziale est, rettilineo Castrense, passo.
- Comunicare esatta posizione sciacallo, passo.
- Esattamente all'imbocco della tangenziale, sul marciapiede destro, sono parcheggiati dietro un grosso albero, in posizione denominata "dell'avvoltoio" invisibile e ideale per fottere chi transita, passo.
- Solito trucco, oramai è banale, levriero 1, retrocedete in posizione utile all'altezza di una via di fuga in modo da avvisare gli automobilisti che la tangenziale è chiusa e ci sono gli sciacalli nascosti. Invitateli a svoltare e non prendere la tangenziale. passo.
- ricevuto, base da levriero 1. passo e chiudo.
- ma che razza di stronzi...La tangenziale è chiusa dalle 23 alle 6 e loro che fanno? Lasciano i varchi aperti e si nascondono dietro un albero solo per fare multe a raffica...gliene frega assai del rispetto del divieto a quelli...!
- base da levriero 2, base da levriero 2, passo.
- Qui base, avanti levriero 2, passo
- Siamo in posizione scalo san Lorenzo, altezza corsia preferenziale tram, individuati sciacalli, passo.
- Comunicare esatta posizione sciacalli, levriero 2 passo.
- Sono in posizione detta "del cecchino", nascosti dietro una fila di automobili in sosta. Sono saliti sul marciapiede e hanno bloccato un portone, ma così riescono a non farsi vedere, stanno intercettando tutti quelli che escono dal teatro e percorrono un paio di metri della corsia preferenziale, gli stanno venendo i crampi alle mani tante le multe che stanno facendo, passo.
- Levriero 2, posizionatevi nel primo luogo utile per avvisare gli automobilisti che anche se sono due metri di corsia preferenziale si beccano una multa di 70 euro. passo.
- Ricevuto, eseguiamo, base da levriero 2 passo e chiudo.
- Ah, se non ci fossimo noi a fare le ronde a difesa dei cittadini....
- Base da levriero 7, base da levriero 7, rispondete!
- Avanti levriero 7, cosa succede?
- Base, qui sta succedendo un'ecatombe, passo!
- Levriero 7, comunica posizione e spiega situazione, passo!
- Base, siamo in via Salaria, zona mignotte, come sai per evitare le brusche frenate di chi sta davanti che si ferma alle mignotte, gli automobilisti transitano sempre sulla corsia di sorpasso...
- Esatto, levriero 7, cosa c'è di strano?
- c'è di strano che gli sciacalli si sono appostati sopra i ponti che scavalcano la salaria e stanno facendo multe a raffica...passo.
- Per quale motivo levriero 7, passo?
- Uso eccessivo della corsia di sorpasso, un articolo del codice dimenticato da dio e dagli uomini ma che gli sciacalli hanno riesumato per l'occasione, pare che sono 60 euro, base, passo.
- Levriero 7, questa imboscata è inedita! Sto controllando sul "Manuale degli agguati e delle imboscate" ad uso dei vigili urbani di Roma ma non riesco a trovare nulla di simile! passo
- Esatto, base, confermo, questa è assolutamente nuova, che facciamo? passo
- Levriero 7, risali la salaria fino al raccordo e comunica agli automobilisti che svoltano cosa sta succedendo!
- ricevuto, base, levriero 7 passo e chiudo!
- Ma qui non si può andare avanti così...e che cazzo!
- Base da levriero 9, passo
- Avanti levriero 9, comunica posizione e problema, passo.
- Base, sono su via Tiburtina altezza svincolo Pietralata, ci stanno riprovando col vecchio trucco del semaforo, passo.
- Il solito trucco "accendi e fotti"? passo
- Esatto, base, due sciacalli sono fermi alla cabina del semaforo e fanno scattare il rosso quando uno sta passando e cento metri più avanti c'è una macchina che ferma e multa! passo.
- Bene, Levriero 9, restrocedi in prima posizione utile e avvisa gli ignari poveri automobilisti! passo.
- Ricevuto base, passo e chiudo!
- Base da Levriero 5, passo
- Avanti levriero 5
- Ho paura che dovrai aggiornare ancora il manuale, base, qui la situazione è tragica!
- Cosa succede levriero 5? Comunica posizione e problema!
- Sono all'altezza del parcheggio della curva sud dello Stadio Olimpico, tra poco finisce la partita in notturna della Roma, ci saranno parcheggiate almeno diecimila automobili qua, passo.
- E allora? Quale è il problema?
- Il problema è che c'è uno squadrone di sciacalli, saranno almeno in trenta, stanno procedendo in fila orizzontale a controllare i pneumatici di tutte le automobili parcheggiate, stanno controllando il battistrada a tutti e stanno fioccando le multe, puoi immaginare in che condizioni siano i pneumatici dei tifosi della curva, passo
- Cazzo, questa è veramente una imboscata bastarda!
- Confermo base, tra l'altro lo ammettono anche loro che questa fa veramente schifo, ma pare ci sia un nuovo comandante al loro gruppo che vuole mettersi in mostra, che facciamo base?
- E che vuoi fare? Facciamo fare un annuncio allo stadio? Questa volta se la prendono tutti in quel posto, levriero 5, allontanati, passo.
- Ricevuto, passo e chiudo
- Non è più possibile andare avanti così, qui c'è bisogno di rinforzi...Sta diventando una lotta impari...


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permalink | inviato da vocidipopolo il 29/4/2008 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


28 aprile 2008

AVEVA RAGIONE LUI

Anche questa serata è stata inutile. Il problema del centrosinistra è che per vincere bisogna saltare tre o quattro generazioni. Sono preoccupato per gli ultimi due interventi, di Rutelli e Fassino. Ci aspettavamo un'autocritica degli errori che hanno commesso. Invece la burocrazia che sta alle nostre spalle non ha capito nulla. Con questi dirigenti non vinceremo mai. Hanno mostrato scarso rispetto per le opinioni dell'elettore e dell'elettrice: i vertici non sanno parlare alla testa e all'anima delle persone. Con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai.

Nanni Moretti, 2 febbraio 2002


28 aprile 2008

RECLAMO



Il sottoscritto Voci Di Popolo, nato su internet il 15-10-2005, residente su Il Cannocchiale in via Vocidipopolo.ilcannocchiale.it, reclama quanto segue:

Oggi 28 aprile 2008, alle ore 10.04 il sottoscritto entrava nell'ufficio ROMA 4 dell'Agenzia delle Entrate e si muniva di apposito bigliettino "eliminacode", dal quale risultava che gli utenti che lo precedevano ammontavano a 21.

Alle ore 13.15, mezz'ora dopo l'orario di chiusura dell'ufficio, il sottoscritto era ancora nell'atrio in attesa di essere chiamato dal tabellone elettronico che da circa venti minuti non dava segno di vita alcuna, né propria, né da terzi conferita.

Alle 13.25 il sottoscritto circovagava nell'atrio deserto alla ricerca di una forma di vita intelligente in grado di dirgli cosa fosse capitato all'intero genere umano e soprattutto se era ipotizzabile che addirittura si potesse manifestare un impiegato in grado di leggere i documenti che il sottoscritto aveva con sè e di esprimere un parere quale che fosse.

Alle 13.30 un passante ipotizzava che l'ufficio fosse chiuso e che qualcuno, accipicchia, avrebbe dovuto comunicarlo, e consigliava una visita all'ufficio informazioni "proprio qui di fronte a lei". Alla constatazione che il suddetto ufficio era deserto il passante non opponeva alcuna risposta ma completava il suo compito originario, ovvero passare e andar via, "via via, via da questo cielo grigio, fatto di parole e musica e di uomini che si son perduti", come da verso di bella canzone di Paolo Conte.

Alle 13.32 il sottoscritto osava rivolgere la parola ad uno degli impiegati. miracolosamente apparso alla sua postazione di lavoro, chiedendo se avesse intenzione di dare apposito input al tabellone chiamando uno dei biglietti/utenti, rimasti in coda. Il sottoscritto riporta fedelmente il colloquio:

- Scusate, ma non chiamate più nessuno?
- No, noi no.
- Noi, nel senso degli impiegati di questo atrio?
- No, intendo noi.
- Noi chi scusi?
- Noi noi.
- Voi impiegati?
- No, noi noi.
- Scusate, io sto qui ad aspettare, qualcuno mi chiamerà?
- Noi no.
- E allora chi?
- Noi no
- Ma scusate, ma lei è qui ora. Perché non chiama quelli rimasti in coda?
- Noi adesso siamo passati ad altro servizio. Non chiamiamo più.
- E chi chiama allora?
- Noi no.

Oh cazzo...

Alle 13.35 appariva incredibilmente uno degli addetti dell'ufficio informazioni che per l'appunto informava le seguenti informazioni:

1) l'ufficio è chiuso.
2) Il possesso del biglietto eliminacode è un valido elemento per poter essere ricevuto da qualcuno ma non è condizione sufficiente in caso di chiusura dell'ufficio, insomma una cosa del tipo: "abbiamo scherzato".
3) Del resto c'è scritto su quel cartello, vede? "Alle 12.45 l'ufficio chiude e il personale NON ASSICURA il servizio a chi fosse ancora presente in ufficio ANCHE SE in possesso del biglietto eliminacode".
4) Non ti resta che uscire, si, da quella porta e tornare domani che forse sarai più fortunato. Eh be' si be'...ecc ecc ecc.

Alle 13.38, una volta ricevute le suddette informazioni, il sottoscritto non si perdeva d'animo. Forte della cultura accumulata in anni di scuola dell'obbligo, superiore e università, dotato di sensibilità democratica, conscio dei diritti del cittadino/contribuente, in possesso di strumenti culturali utili ad instaurare un dialogo costruttivo coi rappresentanti del servizio pubblico teso alla ragionevolezza per l'affermazione di riconosciuti e precisi diritti, il sottoscritto manifestava la sua perplessità di fronte alle spiegazioni fornite dal titolare dell'ufficio informazioni e a sua volta controdeduceva le seguenti affermazioni, in ordine decrescente di cortesia, ragionevolezza, disponibilità

1) Non potete chiudere un ufficio con la gente dentro;
2) Siamo rimasti in quattro, un solo impiegato di questi due o tre che ora vedo qui presenti, potrebbe spicciarci tutti e quattro in mezz'ora al massimo;
3) Sto qui da tre ore e mezzo, non potete buttarmi fuori così;
4) Quel vostro lurido cartello, su cui ponete le vostre irragionevoli ragioni, manco fossero le carte di Mosè, legalmente non significa un cazzo, non potete mica scaricare sugli utenti carenze gestionali che sono solo vostre.
5) Fammi parlare con un maledetto responsabile di questo cesso di ufficio.

Alle 13.43, al manifestarsi delle predette perplessità il titolare dell'ufficio informazioni informava il sottoscritto che avrebbe dovuto informarsi presso il Dirigente, utilizzando all'uopo una creativa filastrocca in rima: "er dirigente sta llà/ vacce a parlà/ o' vedi là/ è quella porta là/ vagli'a dì a lui che voi fà/ vedi che te poffà/ che te devo fà".

Alle 13.45 il suddetto dirigente dirigeva così la situazione: "caro signore, sono immensamente spiacente della situazione venutasi a creare, debbo informarla in proposito che il nostro personale del tutto dotato di spirito di abnegazione e di totale disponibilità verso il prossimo svolge il suo compito con sprezzo del pericolo e intemerata passione per i problemi dell'utente/contribuente verso il quale tutta la nostra disponibilità e stima sono indirizzate. Tuttavia, debbo informarla che il nostro ufficio, in conformità con le direttive dirigenziali che dirigono noi dirigenti che dirigiamo questo ufficio, è oberato dalle pratiche e non riusciamo a fare fronte ai cittadini che copiosi in questo ufficio si riversano a causa del fatto che come da recenti disposizioni disposte dobbiamo sbrigare anche gli appuntamenti presi via internet e non ce la facciamo con ambedue le tipologie di cittadini, reali e virtuali per cui bla bla bla....

Alle 13.48, il sottoscritto interrompeva il monologo del dirigente manifestando le seguenti perplessità e controdeducendo come segue:

1) Date le attuali circostanze che vedono il sottoscritto aver perso tre ore e mezzo di una fottuta vita troppo breve per poter iscrivere queste tre ore sotto la voce "tempo buttato che poteva essere buono per qualsiasi altra cosa ma non questa" il sottoscritto è inesorabilmente troppo poco incline ad iappassionarsi alle regole e alle problematiche relative al funzionamento dell'ufficio Roma 4 della stimata Agenzia dell'entrate, quantunque esse possano essere davvero frutto di una mente perversa, ma non quanto quella che prevede che un ufficio chiuda con la gente dentro senza nemmeno avvisarla e lasciando che si attacchi allegramente al cazzo.
2) Conseguentemente ci si aspetterebbe, al contrario, un interesse attivo di tale cortese dirigente al fine di assicurare all'utente/contribuente/cittadino/(a questo punto anche) imbecille e agli altri tre analoghi utenti ex umani che stanno assistendo a questa paradossale conversazione nella flebile speranza che anche per loro possa aprirsi uno spiraglio, affinché questo produca un colpo d'ingegno, una mossa geniale, un sussulto di sopravvenuta dignità morale e pubblica che decisamente e celermente conduca all'espletamento delle relative pratiche pendenti di detti contribuenti fantasma, che non dovrebbero essere qui in quanto l'ufficio è chiuso ma che invece, per quanto incredibile ciò possa essere, SONO QUI, e andrebbero trattati come esseri viventi posto che è un fatto che questi ci sono, esistono, possiamo toccarli, forse mi sa che ci tocca sbrigare le loro incombenze.

Alle 13.50, il sottoscritto veniva informato dal dirigente che ciò che aveva appena controdedotto "era molto giusto" ma che tuttavia avrebbe dovuto ripeterlo personalmente al "Capo Area", al fine di poter recepire da questo una parola definitiva, illuminante e risolutrice in merito allo sgradevole procrastinarsi della situazione di stallo.

Anche qui si riporta fedelmente il colloquio.

- Bene, allora vada cortesemente dal capo area a manifestare la situazione.
- No, è lei che deve andare dal capo area.
- Io? Ma scusi, ma manco so dov'è il capo area.
- La faccio accompagnare, non si preoccupi.
- Ma perché non ci può andare lei dal capo area?
- Guardi, è meglio che ci va lei. Se ci vado io è un conto, se ci va lei è un altro!

Alle 13.52 il sottoscritto si recava accompagnato dall'addetto all'ufficio informazioni dal mitico "Capo Area", colui che, per come veniva evocato e per le qualità che gli si attribuivano, era l'unico nel raggio forse dell'Italia centrale che avrebbe potuto disporre l'indisponibile ovvero l'avverarsi del disbrigo delle pratiche che avrebbero dovuto sbrigarsi ma che erano lungi dall'esserlo. Uno stato di eccitazione misto a speranza e fiducia pervadeva il sottoscritto, ma le rosee previsioni di questo subivano repentinamente un duro colpo già durante il tragitto allorquando l'addetto accompagnatore ebbe modo di esporre le seguenti perplessità:

1) Mo' vedi come nun concludi un cazzo!
2) Te stò a ddì che l'ufficio è chiuso ma te niente eh? Sei de coccio! E allora mo vedi!
3) Ma che te metti affà discorsi er cittadino er cartello e sti cazzi, mmò vedi er capo area come t'ha risolve a'situazzzzione!

Alle 13.54, coerentemente con quanto ipotizzato dall'addetto all'ufficio informazioni, lo stesso bussava alla porta del Capo Area e infilava la testa dentro la stanza: "dottore, c'è un signore che la vuole. Bene.". L'addetto richiudeva la porta e informava il sottoscritto che "il dottore era occupato" e indicava una sedia offrendo di accomodarsi e attendere.

Alle 14.00 il sottoscritto, in possesso della solida convinzione che il tempo restante in questo secolo non sarebbe stato comunque sufficiente al Capo Area per poterlo ricevere, si alzava dalla poltrona sulla quale non si era mai seduto e ritornava nell'atrio oramai convinto di aver poche, se non nulle, possibilità che la sua pratica potesse costituire un qualche interesse per un bipede umano di media intelligenza.

Alle 14.05 il dirigente ancora presente nell'atrio, veniva informato dal sottoscritto dell'impossibilità del Capo Area di interrompere una verosimile partita a Tetris per colloquiare col medesimo, al quale però ora il dirigente manifestava l'importantissima possibilità che adesso gli si offriva, ovvero sporgere ufficiale reclamo all'Agenzia, motivandone l'opportunità con la circostanza positiva dell'utente che in questo modo aiuta l'ufficio a gestire meglio i suoi compiti, il tutto verso un radioso futuro anche se remoto, dell'efficienza del servizio pubblico in tema di rapporti con il cittadino. L'obiettivo finale, traspariva dalle parole del dirigente, sarebbe stata la possibilità di poter entrare in un ufficio e sbrigare velocemente le sue pratiche, magari nel non tanto lontano 2043 grazie a due miliardi di reclami presentati fino a quel momento. 

Alle 14.10 il sottoscritto, per nulla convinto della futura possibilità ma oramai sfinito dalla battaglia impari irrimediabilmente perduta, affiancato da una forza di volontà prossima allo zero, si prestava prostrato al riempimento di detto modulo, riservando le sue residue forze alla confutazione dell'affermazione profferita dal dirigente, ovvero: "i nostri dipendenti non stanno mica qui a girare i pollici".

A quest'ultimo proposito, il sottoscritto porta a conoscenza l'ufficio delle seguenti circostanze:

Alle ore 10.15 l'impiegato dello sportello 36 invece di chiamare il prossimo utente tramite computer collegato al tabellone, si alzava e iniziava conversazione con l'impiegata dello sportello 37. Si riporta fedelmente detta conversazione:

- come va? Tutto bene?
- Abbastanza. E a te?
- Bene, bene.
- Però, come sei abbronzato! Sei stato al mare?
- Hai visto? No, niente mare, sono stato al solarium vicino casa mia, quelli son bravi, c'hanno delle lampade niente male, ti danno pure il lettore mp3, così mentre stai steso ti senti la musica!
- Bello!
- Ma non sai quante canzoni c'hanno là dentro. Puoi scegliere tra musica italiana, straniera, rock, pop, jazz, come si chiama quell'altro là, quella musica particolare là?
- Techno?
- No, no techno, come si chiama...new, new...
- New wawe?
- No, no new wawe, new, new, new....
- New age?
- No new age, come si chiama, new new new....

La ricerca del termine da affiancare a new è andata avanti per almeno venti minuti, intervallati da pausa caffè e pausa acqua minerale...

Alle 10.45 l'impiegato dello sportello 43 chiamava il numero seguente e vedendo che il relativo possessore non si presentava, ometteva di dare al sistema il segnale di "avanti il prossimo" e lasciava lampeggiare il numero per tre-quattro minuti in modo che fosse il sistema a stabilizzare il numero, non costringendo quindi l'impiegato, fermamente intenzionato a darsi ad una sessione di "cazzismo mio personale" a dare una conferma di utente arrivato ma in realtà inesistente, caso mai qualcuno del pubblico notasse la circostanza. Dopo aver rimesso a posto la postazione, aver bevuto un buon caffè dal suo thermos ed essersi guardato un po' in giro, l'impiegato 43 decideva che ancora non era il momento di riprendere servizio cosìcché si alzava e chiamava l'impiegata 44 che sospendeva anch'essa il servizio per avviare la seguente conversazione:

- Allora, che hai fatto il 25 aprile?
- Guarda, son stato con la famiglia in un posto stupendo!
- E dove?
- Siamo andati a Santa Scolastica, un monastero bellissimo, dove si mangia da dio e si sta in santissima pace, bellissimo!
- Ma dai!
- Guarda ci devi andare, è un posto, come dire, ha un fascino magnetico, a me piacciono tanto i monasteri, emanano un fascino, non so come dire...un fascino...
- L'hai detto, un fascino magnetico.
- Esatto, poi a me mi piace la vita dei monaci. là se ti metti d'accordo puoi andare anche tre-quattro giorni e fai proprio la vita del monaco, meditazione, preghiera, passeggiate, una cosa proprio...proprio magnetica...
- No, io coi monaci non voglio avere niente a che fare, se me porti là che se magna bene occhei, sennò lasciamo perdere...
- Se magna bene? Non ti devi preoccupare, te porto io là vicino, te magni l'inverosimile e i monaci manco li vedi da lontano...
- Ah, ecco, perché io voglio mangiare bene...
- Guarda, là se magna da dio, poi puoi andare pure a visitare il paesino medievale che è di una bellezza sconvolgente...
- No, non me ne frega del paesino, io voglio magnà, e magnà bene!

Alle 12.30, quando mancavano quindici minuti alla chiusura dell'ufficio e restavano una decina di persone in coda, l'impiegata dello sportello 63, afferrava il cellulare e chiamava prima il pediatra sgomitando per un appuntamento entro il 12 maggio perché poi andava in malattia e doveva partire, poi il marito col quale ingaggiava una furiosa conversazione sulla scelta da effettuare per questa sera se cotolette e patatine (lui) o insalata tonno e mais (lei), poi tale Annamaria con la quale incominciava un'estenuante ricerca di luogo in cui vedersi per andare prima da Coin, poi da Oviesse e infine assolutamente da Benetton. Successivamente, sopraffatta da tale sequenza di incombenze ed essendo evidentemente a corto di restante materia cerebrale in quantità sufficiente da poter impiegare in attività d'ufficio, l'impiegata 63 si dedicava prima alla difficile scelta della bevanda adatta da prelevare al distributore automatico per poi, evidentemente sopraffatta, optare per una definitiva scomparsa dal luogo di lavoro.

Per i motivi spora esposti, il sottoscritto Voci Di Popolo sporge formale reclamo presso questo ufficio.

- Perfetto. Vedrà, deve essere fiducioso, questi reclami aiuteranno l'ufficio a gestire meglio il pubblico. Anche lei, signora, venga qui e faccia come il signore, sporga reclamo.

Mi sorge un piccolo dubbio. Non è che questo vuol fottere il suo Capo Area co' tutti 'sti reclami?  


24 aprile 2008

ELEZIONI ROMA: PARLANO I CANDIDATI/ 2



Dopo Gianni Alemanno, che in qualche post più sotto ha avuto modo di spiegare il suo vastissimo programma per Roma, ecco, come promesso la nostra cazzuta intervista al candidato sindaco di Roma, Francescone Rutelli. Per chi vota a Roma a questo punto ha tutti gli elementi per giudicare, ma proprio tutti.


- Buonasera Rutelli.
- Buonasera. Innanzitutto vorrei farvi i miei complimenti. In questi ultimi sette anni il vostro blog, che è fatto a Roma, è cresciuto molto, come tutta la città.
- Non ci siamo da sette anni, e non siamo cresciuti affatto, comunque grazie.
- Prego. Crescerete ancora, non si preoccupi, come tutta la città è destinata a crescere.
- Le facciamo le stesse domande che abbiamo fatto al candidato Alemanno ieri. Secondo lei quali sono i principali problemi di Roma?
- Roma in questi anni è cresciuta molto, ma sarebbe sbagliato sottovalutare i problemi che ancora ci sono e che vanno risolti.
- Ad esempio?
- Ad esempio penso al fatto che nonostante Roma in questi anni sia cresciuta molto, molto altro deve ancora essere fatto, per questo sono qui, per completare il lavoro fatto in sette anni di governo in cui la città è cresciuta enormemente molto senza però tacere di qualche problema che è ancora da risolvere e che presto risolveremo. In questi anni la crescita di Roma...
- Onorevole Rutelli, le avevo chiesto un esempio...quali sono i problemi ancora da risolvere?
- Si, stavo facendo un ragionamento, dicevo in questi anni Roma è cresciuta molto, ma sul tappeto ci sono anche dei problemi che devono essere affrontati adeguatamente nonostante in questi anni, ci tengo a dirlo perché bisogna dirlo, è un fatto che Roma sia cresciuta molto...
- ...Ma ci sono anche dei problemi ad esempio...
- Dica, l'ascolto.
- Io?
- Si, dica, non ho problemi ad affrontare qualsiasi argomento, dica lei che è romano, quali sono i problemi che sente maggiormente...
- Ok, allora ad esempio il traffico, la mobilità, i tempi di spostamento da un posto all'altro della città che sono impossibili da stimare per via del trasporto pubblico che è largamente caotico e spesso inaffidabile...
- Ecco, il trasporto pubblico. Bene, le dirò che in questi anni il traffico è cresciuto molto, e con esso anche i problemi relativi agli spostamenti, ma bisogna inquadrare il fenomeno nella giusta dimensione, nel giusto quadro per poterlo affrontare globalmente e con coerenza. Giusto ricordare l'aumento del traffico ma questo va inserito in una crescita globale che riguarda tutta la citta. In questi anni, Roma è cresciuta molto, e con essa sono cresciuti, inevitabilmente anche alcuni problemi connessi che vanno certamente affrontati, senza dimenticare però che assieme alla crescita di Roma è cresciuto proporzionalmente anche il trasporto pubblico e senza tuttavia dimenticare i problemi che sono connessi ad un problema che dev'essere tuttavia risolto, ma certamente, in un quadro di collaborazione comune, di tutte le forze della maggioranza e dell'opposizione che devono collaborare in comune, nel comune, per il comune, alla risoluzione dei problemi comuni, che sono problemi problematici da risolvere risolvendoli appositamente, senza dimenticare tuttavia che in questi ultimi anni Roma è cresciuta molto...
- Vabbè, senta onorevole Rutelli, in concreto quali sono i provvedimenti che prenderà nei primi cento giorni di governo, se dovesse essere eletto?
- Io credo che i problemi all'ordine del giorno dell'azione del sindaco devono essere posti all'attenzione del sindaco fin da subito, perché i problemi dei cittadini devono essere i problemi anche del sindaco, che deve attivarsi nel risolverli per confermare una crescita e avviare le condizioni per uno sviluppo ulteriore di una città che, non  dimentichiamolo, è in piena crescita e continua a crescere e noi, da parte nostra, dobbiamo assecondare questa crescita, aiutare la città a crescere all'interno di una crescita che già c'è e che deve continuare a crescere assicurando a tutti una crescita.
- Perfetto. Le chiedevo però dei primi provvedimenti...quali saranno?
- Provvedimenti nel segno della crescita, per la conferma di una crescita...
- Si, ma quali?
- Però lei scusi, non mi dà il tempo di parlare, di articolare un ragionamento...
- Ho capito, onorevole, però sono io che scrivo qua, e se devo scrivere tutta 'sta roba di ragionamento, mi vengono i crampi alle dita, abbia pazienza, sintetizziamo un po', siamo in un blog, mica a fare la prefazione dell'enciclopedia dei Massimi Sistemi, scusi!
- Be', ha ragione pure lei...allora sintetizzo, va bene, cosa mi aveva chiesto...?
- vabbè le faccio un'altra domanda: secondo lei c'è l'allarme sicurezza in questa città, come dice il suo sfidante Alemanno?
- Guardi, devo premettere che in questi anni Roma è una città che è cresciuta molto...
- ALT! Andiamo al sodo, abbiamo detto sintesi. Allarme sicurezza, si o no?
- Vabbè ma non si può spaccare così il capello in quattro quarti, mi scusi. Questo è un ragionamento complesso...la sicurezza non è di destra né di sinistra, la sicurezza è di tutti, tutti devono avere visto riconosciuto il diritto alla sicurezza, quindi...
- ....quindi? Dica...!
- ...quindi riconosceremo a tutti questo diritto. Col braccialetto o senza braccialetto, questo poi lo vedremo.
- Ah ecco, il braccialetto elettronico per le donne che girano da sole la notte in città, ha visto che anche dal PD arrivano critiche sul braccialetto?
- Ma io non ho difficoltà ad accogliere le critiche, le critiche fanno bene perché su questi temi la collaborazione è fondamentale, maggioranza e opposizione devono collaborare su questi grandi temi, così come su altri grandi temi come l'urbanistica, il decoro, lo sviluppo, l'ambiente, l'innovazione, il mercato, la casa, l'ufficio, il tempo. la pioggia, il sole, il vento, la natura, gli animali, l'amore, il sentimento, la ragione, l'umiltà, l'intelligenza, l'amicizia, lo spirito, l'universo...che fa non mi ferma...?
- ...eh?, no, stavo scrivendo in automatico e mi ero distratto...cosa dicevamo...?
- Ma che cazzo di intervista sta venendo fuori qua, ma roba da non credere...a due giorni dalle elezioni...!
- Senta onorevole Rutelli, non è colpa mia se lei dà l'idea di non avere un vero cazzo da dire, abbia pazienza!
- Come, io non ho un cazzo da dire che sono stato protagonista della grande crescita di una città e sono pronto a ricominciare per farla crescere ancora?
- A proposito, mi chiarisce una cosa? Ma per quale motivo ritorna a fare il sindaco di Roma? Per un politico come lei, aldilà di tutti i bla bla, è un grande passo indietro.
- Vero eh?
- Eh già...
- Si vede molto?
- Abbastanza...
- Secondo lei lo pensano in tanti?
- Mah, io è la prima cosa che ho pensato.
- Ah si?
- Eh si!
- Cazzo....
- Ma come mai sta di nuovo qua?
- Lo diciamo fuori intervista?
- Ma certo, guardi: ho smesso di scrivere...
- Allora, il fatto è questo. Sono disoccupato. E Ho bisogno di lavorare, come tutti.
- Come sarebbe a dire?
- Sarebbe a dire che Veltroni ha accettato di fare il segretario del PD solo a patto che mi toglievo dai coglioni, ma non di poco, dovevo proprio scomparire dall'orizzonte e siccome tutti volevano Veltroni, eccomi qua.
- E perché proprio Roma?
- Evvabbè. eccheccazzo, ecché mi dovevo pure trasferire, fare un trasloco, i bambini, la moglie, la famiglia, e poi per andare dove? Tutti i posti altrove erano già occupati, capirai, c'è la fila per fare i sindaci delle città, che facevo, andavo a Firenze? A Bologna? Scusate: adesso mi candido io? Come minimo me sbranavano...! E poi, Roma è la mia città, qui c'ho tutti i contatti, gli amici, i preti, e il vaticano, dico: il va.ti-ca-no! Co' tutta la fatica che ho fatto per farmi tirare dalla loro parte...fatica però ben  ripagata: l'altro ieri sono andato a prendere il papa all'aeroporto! Dico: IL PAPA! Chi è che può dire che va all'aeroporto a prendere il papa? Non lo so, datte 'na regolata!
- Va bene, onorevole Rutelli, per me la possiamo anche chiudere qua!
- Oh, zitto su tutto eh? Acqua santa in bocca!
- Nessunissimo problema!
- Come la titoli l'intervista?
- Pensavo a: Roma cresce, cresci con Roma!
- Ottimo! Se me lo dicevi prima, lo facevo come slogan sui manifesti!
- Ci possiamo pensare al mandato prossimo...
- Roma cresce, cresci con Roma....ma lo sai che non è male...cazzo...a pensarci prima...


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23 aprile 2008

ULTIM'ORA

 ROMA - «Una stampa libera costituisce un elemento essenziale per l'equilibrio dei poteri proprio di ogni democrazia che sia vitale e ben ordinata». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano chiarendo subito dopo che non si riferiva all'Italia. 


23 aprile 2008

ELEZIONI ROMA: PARLANO I CANDIDATI



Voci di popolo vive a Roma ed è ovviamente interessato a capirne di più sulla corsa al sindaco della città. Abbiamo chiesto un'intervista ai due candidati che domenica andranno al ballottaggio. Ecco la nostra intervista a Gianni Alemanno, a cui seguirà quella a Francesco Rutelli.
 
- Buonasera Onorevole Alemanno.
- Buonasera.
- Lei è candidato per la carica di sindaco di Roma. Quali sono secondo lei i principali problemi di Roma?
- I rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Quali sono le principali responsabilità del sindaco uscente?
- I rom. Non aver sgomberato i campi rom e non aver espulso quelli che delinquono.
- Quali saranno le prime cose che farà se verrà eletto sindaco?
- Mi occuperò dei rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Il suo programma mi sembra incentrato molto sulla sicurezza. Che ne pensa della soluzione del braccialetto per le donne ipotizzato da Rutelli?
- I braccialetti, quelli in uso alle forze di polizia, vanno messi ai polsi dei rom dopo aver sgomberato i campi e aver espulso quelli che delinquono.
- Parliamo della situazione economica. Secondo lei Roma è una città in crescita?
- Si certo, ma non si può parlare della situazione economica a Roma se prima non si affrontano i problemi dei rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Certo, e per quanto riguarda la mobilità, il traffico, l'urbanistica?
- E' fuorviante parlarne perché è necessario prima affrontare i problemi dei rom. i campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Certamente. E  per quanto riguarda la questione Alitalia la cui chiusura avrebbe un impatto su Roma devastante?
- E' un problema molto serio che affronteremo appena avremo risolto la questione dei rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Abolirete l'Ici sulla prima casa?
- Quello lo farà il governo che ha già confermato l'impegno. Un sindaco deve occuparsi dei problemi della città, innanzitutto i rom. i campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Cosa farà per incrementare il turismo a Roma?
- Ah, questa è facilissima. Basterà sgomberare i campi rom ed espellere i rom che delinquono. 
- La festa del Cinema di Roma. La confermerete, la cambierete, cosa farete?
- Abbiamo un'idea precisa di cosa è adesso la festa del cinema di Roma e come vorremmo invece che fosse, sicuramente la festa sarà migliore quando i cittadini avranno la consapevolezza che i problemi causati dai rom sono stati risolti: i campi sgomberati e i rom che delinquono espulsi.
- E la notte bianca? La continuerete?
- Solo se di giorno avremo affrontato i problemi causati dai rom. Lo dico in dettaglio: bisogna sgomberare i campi rom ed espellere i rom che delinquono.
- I vigili urbani. Devono occuparsi di ordine pubblico o va bene così?
- Bisogna dare nuove competenze ai vigili urbani. Ad esempio, metterli in condizione di affrontare i problemi causati dai rom, sgomberare i campi ed espellere quelli che delinquono.
- Scusi Alemanno, lei mi sembra un po' monotematico, ma davvero crede che tutto lo scibile dei problemi universali di Roma sia causato dai rom?
- No, in effetti no.
- Ah ecco, e scusi allora, perché è così fissato?
- Perché altrimenti col cazzo che le vinco le elezioni.
- Ah!
- Eh!
- Bene, la ringraziamo molto per questa intervista.
- Grazie a lei. E stia attento quando esce di qua per andare a casa. Sa, coi rom che girano...!
- Grazie, starò attento.
- Prego. Ma è ancora per poco, non si preoccupi...se diventerò sindaco le prometto che il primo problema sarà quello...
-...dei rom. Sgomberare i campi rom ed espellere quelli che delinquono...
- Perfetto. Vedo che ha ben presente il problema!
- Adesso, certamente sì. E chi se lo scorda più?


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22 aprile 2008

UN SINDACO DA VOTARE



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21 aprile 2008

CACCA STAMPATA


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21 aprile 2008

CHI HA RAGIONE?

BERLUSCONI:SITUAZIONE ECONOMICA DIFFICILE,DI PIU'ITALIA
"La situazione economica e' molto difficile, quella italiana presenta ulteriori elementi di negativita' rispetto agli altri Paesi europei".
Fonte: Repubblica.it, ore 12.37

PONTI DI PRIMAVERA: 3 ITALIANI SU 4 ANDRANNO IN VACANZA

Tra il 25 aprile e il primo maggio tre Italiani su quattro si concederanno almeno una breve vacanza, e l'85 per cento di loro utilizzera' Internet per pianificare il proprio viaggio.
Fonte: Repubblica.it, ore 12.27

INFORMAZIONE ITALIANA: NUN CE STANNO A CAPI' N'CAZZO
I giornali italiani? E' da tempo che non ce stanno a capì più n'cazzo, ma da mò!
Fonte: Vocidipopolo.ilcannocchiale.it. ore 12.51
 

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