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vocidipopolo
Un blog di nicchia


Diario


31 ottobre 2007

DIRETTAMENTE ADINOLFI



Una cosa c'è da dire sulla blogstar Mario Adinolfi: mantiene i patti. Gli avevamo chiesto un pezzo per noi cialtroni e lui aveva accettato purché gli avessimo garantito cento voti alle primarie. Gli abbiamo mandato cento mms con la foto della scheda e lui è stato ai patti, non come certi politici...Grazie Mario

Ed eccoci ancora qua, su un blog che non è il mio ma è come se a parlare ancora di democrazia diretta e di direttismo democratico, della nostra Generazione Yahoo. Dopo la nostra brillantissima performance alle primarie del PD siamo stanchi ma contenti del nostro 100% di voti (i contestatori imparino a leggere i dati: 0.1% nel 10% dei collegi significa 10% nel 100% dei collegi. I collegi erano 1000 e il 10% di mille fa il 100%. Che dire? Manco la matematica...).
A Milano, alla fondazione del PD, c'ero io ma è come se ci foste stati anche voi direttisti, voi eravate direttamente fuori ad aspettarmi e io ero con Veltroni a parlare direttamente del mio futuro, che è anche il vostro appena avanza un po' di spazio (occhio, ultimamente sono un po' ingrassato), per ora comunque non vi preoccupate e fate fare direttamente a me, siamo direttisti del resto no?
Avete ascoltato il mio discorso su You Tube? Bene, ora salvatelo sul pc e sbobinatelo direttamente che mi serve per i miei prossimi cento articoli. Scusate, ho detto "miei"? Abbiate pazienza, sono stanco: i NOSTRI articoli ovviamente, li pagano a me, ma è lo stesso.
Quante cose ci sono successe a Milano: Prodi che mi vuole al governo, Veltroni che mi vuole al governo, Marini che mi vuole al governo, Rosy Bindi che mi vuole al governo, Letta che mi vuole al governo, Gawronsky che vi vuole al governo, e io che ho detto di sì a tutti, sopratutto per voi, e infatti ora sto chiamando ma non mi risponde nessuno. Ma io non desisto. Siamo direttisti, e i direttisti non si stancano, anzi più non ci cagano e più noi ci indirettiamo e direttamente li affrontiamo faccia a faccia.
Presto conosceranno le nostre facce, quelle bellissime di Generazione Yahoo che faccia dopo faccia ha inondato la rete di facce mettendoci la faccia alla faccia delle note facce che con le sollte facce si sono sottratti al faccia a faccia con le nostre facce, e soprattutto non hanno avuto la faccia di guardarmi in faccia e dovreste vedere la faccia che ha fatto chi la faccia l'ha persa cercando le solite facce tra noi che abbiamo facce nuove e glielo diciamo in faccia, per me, per noi che ci abbiamo messo la faccia.
Certo con che faccia dica queste cose non lo so, vorrei vedere le vostre facce, ma come sempre non sono io che le dico, le dite voi, con la vostra faccia. La mia invece la tengo ben conservata, ma comunque veniamo al sodo. Che PD sarà questo qua? Ancora non si sa. Ma una cosa è certa:  siamo tanti, siamo uniti, siamo direttisti, siamo la nuova democrazia diretta che avanza direttamente.
Se avanzo, seguitemi.
Se mi candido, eleggetemi.
Ma se vado al governo, non chiamatemi. Mi faccio vivo io. 


29 ottobre 2007

ANNUNCI GOOGLE/ 5



Sei un magistrato?
Devi stare muto! Non solo zitto sulle tue inchieste, su quelle degli altri, o su come vai in ufficio, se con i mezzi o col motorino. Devi stare taciuto su tutto e lasciarci lavorare in pace. Hai capito? MUTO! Info su:
www.governo.it/magistraturaedemocrazia

Hai un blog?

Carta d'identità, patente e passaporto, libretto di circolazione Internet,assicurazione e bollo, atto notorio dal notaio, marca da 5mila euro, stato di famiglia, certificato penale, attestazione di buona condotta del parroco, fai trenta copie, ventinove mandale a noi, l'altra buttala lontano da casa tua. Ti faremo sapere, nel frattempo resta immobile e non provare a fare il furbo.
www.governo.it/democraziaeblog

Sei un giornalista televisivo?

Che va in onda su Raidue il giovedì sera, hai una bionda che fa le interviste ai giovani, un riccioletto che gioca a fare il Torquemada dei poveri, un attempato vignettista acido e rancoroso e sia tu che il tuo assistente vi tingete capelli e baffoni e quel che è peggio vi ostinate a non capire che su certi temi la sinistra riformista se è davvero riformista deve volare basso, bassissimo, raso terra perché sennò torna Berlusconi e noi non governiamo mai più nella vita? Se rispondi ai requisiti non stai facendo del buon giornalismo pubblico. Vieni su:
www.governo.it/democraziaetelevisione


23 ottobre 2007

DILLO IN SINTESI



Primo editoriale di saluto ai lettori del nuovo direttore di Panorama, Maurizio Belpietro. Come al solito, s'è allungato troppo. Abbiamo fatto una sintesi, in modo da permettere una lettura veloce.

Confesso che ho una certa allergia per i saluti ai lettori. Li trovo retorici, quasi sempre inutili, talvolta bugiardi. I direttori all’atto dell’insediamento fanno un elenco di buoni propositi e subito dopo se ne dimenticano.

Bando alla ciance. Andiamo subito al sodo.

Anni fa, quando fui nominato direttore del Giornale, andai a rileggermi su varie testate, in cerca di un’ispirazione, gli articoli di benvenuto di alcuni importanti colleghi e scoprii che molti dei solenni impegni presi al momento di assumere la direzione erano esattamente il contrario di ciò che quelle autorevoli firme avevano poi messo in pratica.

Tutta la stampa è comunista.

Piero Ottone, tanto per fare un esempio, assicurò che avrebbe mantenuto il Corriere della sera nella tradizione liberale: come è noto, aprì invece le porte di via Solferino alle formidabili novità del Sessantotto.

Spudoratamente comunista.

Nulla di male, intendiamoci, ma se è un rito cui non corrisponde la sostanza perché celebrarlo? Dunque nessun manifesto programmatico, niente richiami al passato. Ciò che è stato ed è Panorama lo sapete meglio di me voi lettori, che lo comprate in edicola o lo ricevete a casa ogni settimana in abbonamento. Sarete voi a giudicare, nei mesi a venire, se sono all’altezza del compito affidatomi.

Calabrese è stato troppo morbido coi comunisti.

L’unico proposito che mi sento di fare si riassume in una riga: quando Panorama scoverà una notizia, la pubblicherà. Che poi è quello che dovrebbero fare i giornali, anche se talvolta se ne scordano.

Ma adesso la pacchia è finita.

Andare a caccia di fatti e di indiscrezioni, svolgere inchieste, raccontare un Paese che cambia, nelle abitudini politiche ma anche in quelle sociali ed economiche, sono sempre state le mie passioni. Ed è ciò che intendo fare, senza imbarazzi, né a destra né a sinistra.

Sono l'unico non comunista, qua dentro. Ma sono sempre cazzi loro

In questo numero, tanto per entrare subito nel vivo, ci occupiamo del nuovo partito, quello che ha incoronato Walter Veltroni. Di che pasta sia fatto il prescelto si sa, ma della sostanza che compone il neonato soggetto politico non si sa nulla.

Walter Veltroni? E' comunista, che altro c'è da sapere?

Si è parlato di una fusione fredda, dell’unione di due sigle, Ds e Margherita, senza che sia stata scritta una sola riga del programma del Pd. Tutto vero. Ma, dopo aver visto i risultati, più che di fusione fredda parlerei di fusione per incorporazione.

Sono tutti comunisti, laggiù.

È un termine che si usa nel mondo degli affari, quando una società viene comprata e inglobata da un’altra. Ecco, credo che sia ciò che è successo: i Ds hanno fuso e incorporato la Margherita. Basta dare un’occhiata ai seggi per rendersene conto. A Veltroni fa capo più del 60 per cento della costituente Pd. Rosy Bindi ed Enrico Letta insieme non raggiungono il 20 (il resto è ancora da assegnare).

Mi pare evidente.

Veltroni dunque ha un potere enorme? Forse. O forse no. Quel suo 60 per cento risponde davvero a lui o non piuttosto all’apparato dei vecchi Ds, che veltroniani non sono e neppure troppo nuovi?

Ripeto: sono tutti comunisti. Ma tutti tutti tutti

A Venezia un uomo della nomenklatura dell’ex Pci si è fatto una sua lista alternativa a quella ufficiale dei Ds vicina a Massimo Cacciari, e ha spopolato. Lo sconosciuto Valter Vanni a Mestre è arrivato primo e a Marghera ha preso il 35 per cento. Naturalmente il suo è un piccolo esempio, ma si registra nella regione in cui il neosegretario del Pd ha ottenuto il minor consenso. Sarà anche un caso, ma la lista dello sconosciuto Vanni si chiama A sinistra per Veltroni. Che, credo, sia l’esatta direzione verso cui i reduci dei Ds vogliono orientare il nuovo partito.

Il PD? Son comunisti! E ora scusate, c'ho da fare, ne devo segare alcuni.


22 ottobre 2007

SISTEMI ELETTORALI

Andiamo verso le elezioni? Meglio fare un ripasso dei sistemi elettorali più in voga.

PROPORZIONALE CON SBARRAMENTO al 5% A TRE LAME

Detta anche "Il meglio per un eletto" la Proporzionale con sbarramento a Tre Lame (PCSATL) è un sistema che offre anzitutto chiarezza e trasparenza nel rapporto tra numero di votanti e numero degli eletti: ad ogni diecimila elettori corrisponde infatti un eletto da non si sa chi. La PCSALP prevede che in caso di mancato raggiungimento della soglia del 5% una prima lama individui l'eletto abusivo, una seconda lo afferri strattonandolo al fine di controllare se ha con sé schede precompilate e non conteggiate e in caso negativo, una terza lama lo seghi senza pietà. Se l'eletto protesta e minaccia di ricorrere in giudizio, ecco che arriva la quarta lama supplementare, e la cosa finisce lì.

MAGGIORITARIO SECCO SECCO, COME VA VA
Detta anche "Legge Ascia" prevede uno schieramento di là, uno schieramento di qua. Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Chi c'è c'è, chi non c'è non c'è. Chi è arrivato tardi, son cazzi suoi, veniva prima se gli interessava veramente. Chi va a votare, va a votare e chi no no. Chi si è candidato è candidato e chi no no. Chi vince vince vince, chi perde perde. Chi vince va in televisione, chi perde guarda gli altri in televisione. Chi ha votato scheda bianca, ha votato scheda bianca, chi nulla nulla. chi viene eletto, viene eletto, chi no no e se ne torna a casa a cambiare i pannolini al bimbo senza dire "Ah, ma io veramente...". Chi ha vinto governa e chi no sti cazzi. Chi sta all'opposizione sta all'opposizione e chi no no, non frega una mazza. Chi ha diritto all'auto blu, ha l'auto blu, chi no se ne va a piedi e non rompe i coglioni.

PROPORZIONALE ALL'ITALIANA CON RIPESCAGGIO D'EMERGENZA
Detta anche "Legge X" perché nessuno ha avuto il coraggio di firmarla, la Proporzionale All'Italiana con Ripescaggio D'Emergenza (PAICRDE) è quella che ottiene maggiori consensi in tutti i partiti. Si caratterizza per le liste bloccate dei partiti maggiori che tuttavia fanno anche le liste di tutti gli altri, bloccando qualsiasi cosa che si muova e si presenti alle elezioni. Gli eletti si sanno già prima di votare (così è tutto molto più semplice per la puntata elettorale di Porta a Porta), anche perché se per caso mancassero voti, c'è il Recupero Automatico Ipotetico che assegna voti a chi dovesse trovarsi con una quota mancante, prelevandoli da quelli che non sono andati a votare ma che se avessero votato si sa cosa avrebbero votato. Nel remotissimo caso che qualcosa andasse storto e, ad esempio Gentiloni o Cicchitto si trovassero con nemmeno un votante, si provvederebbe al Ripescaggio D'Emergenza che moltiplica 0 per un milione che per la matematica darebbe sempre zero ma qui non stiamo a fare il compito di matematica perciò fa un milione. Certo poi uno ringrazia, ci mancherebbe.     


22 ottobre 2007

OSPEDALI PIENI?

- Giovanni Mathieu, Presidente della Federazione Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) denuncia: Il freddo improvviso sta riempiendo le corsie dei reparti di Medicina Interna degli ospedali. I pazienti sono nella quasi totalita' dei casi anziani. Gli ospedali sono pieni!
- Ma scusa, perché non facciamo un indulto?


19 ottobre 2007

OFFERTA DI LAVORO

Società di riscossione tributi, facente parte di holding di diritto pubblico alle dirette dipendenze del ministero delle Finanze, nel quadro dello sviluppo delle attività di customer care della clientela minacciata di sequestro di qualsiasi bene se non paga tutti i tributi entro quindici secondi ricerca il seguente profilo professionale:

RIMBALZATORI PROFESSIONISTI

Ai quali affidare il point informativo di primo accesso della clientela nell'ufficio riscossione tributi.
Il candidato ideale è un ambosesso con elevate e comprovate capacità di rimbalzo utenti e cittadini inferociti per le procedure aziendali bizantine e grottesche e i metodi da bullo di periferia, ai quali sarà necessario recitare a memoria mantra standard forniti dall'azienda e ove necessario fornire spiegazioni creative e almeno in prima istanza convincenti e credibili, fingere comprensione e solidarietà, dimostrarsi partecipi e comprensivi, rassicurarli con storielle e barzellette umoristiche, il tutto all'unico fine di convincere gli utenti non intenzionati a pagare ad andare via, scaricandoli altrove e indirizzandoli verso altri enti e/o persone estranee all'ufficio, se necessario con qualsiasi mezzo dialettico, anche ricorrendo alla menzogna, depistaggio, doppio gioco, tradimento, reticenza, omissione e altri artifici dialettici.
Retribuzione commisurata alle effettive capacità di rimbalzo dimostrate. Costituisce titolo di preferenza l'aver lavorato in aziende monopolistiche fortemente arroganti.
Per candidarsi, lasciare un commento in cui si dimostri un minimo di capacità.




permalink | inviato da vocidipopolo il 19/10/2007 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 ottobre 2007

VELTRONEWS



CINEMA. Festa internazionale di Veltroni non è solo un festival, piuttosto una festa, un grande evento per chi ama Veltroni, per chi lo ammira, per chi lo fa vedere e per chi lo racconta.

Si svolge nella città di Veltroni per eccellenza, con, al centro, un “Parco della Musica di Veltroni” che per dieci giorni diviene il “Parco del Cinema di Veltroni”.

Ma è l’intera città Veltroni ad essere coinvolta, dal centro alla periferia, senza dimenticare le numerose iniziative che ampliano i confini della Festa di Veltroni alla Provincia di Veltroni e all’intera Regione Veltroni.

Il tentativo è quello di coinvolgere chiunque ami Veltroni e magari non è mai andato da Veltroni prima d’ora. Tutto ciò è possibile proponendo, in primis, Veltroni, ma anche offrendo allo spettatore di Veltroni una serie di iniziative collaterali su Veltroni di grande interesse: rassegne Veltroni, incontri con Veltroni e dimostrazioni di Veltroni, mostre, musica, moda, letteratura veltronie.

Inoltre, fin dalla sua nascita, CINEMA. Festa internazionale di Veltroni ha fatto una scelta originale rispetto al suo Concorso Veltroni, quella di affidare il verdetto sul miglior film secondo Veltroni  (Premio Walter Veltroni), sulle migliori interpretazioni preferite da Veltroni (maschile e femminile) e il Premio Speciale di Veltroni a un gruppo di 50 spettatori di Veltroni “normali”: amanti di Veltroni di tutte le età, che vedono film su Veltroni di ogni genere, appassionati e non fanatici di Veltroni.

La seconda edizione di CINEMA. Festa internazionale di Veltroni è realizzata dalla Fondazione Cinema per Veltroni, ed avrà per teatro d’elezione il Veltronorium progettato dall’architetto Renzo Veltroni che alla Festa ha voluto donare anche l’immagine esclusiva di Veltroni che caratterizza tutte le iniziative di Veltroni in programma.

La manifestazione di Veltroni è promossa dalla Fondazione Musica per Veltroni, dal Comune di Veltroni, dalla Camera di Commercio di Veltroni, dalla Provincia di Veltroni, dalla Regione Veltroni, da Banca Nazionale di VeltroniGruppo Veltroni  (Main Veltroni Partner), da partner tecnici e sponsor di settore Veltroni che hanno creduto nella possibilità offerta da Veltroni di ideare una grande manifestazione su Veltroni, ispirata alla più alta veltronità internazionale, ma anche alla popolarità di Veltroni, innovativa delle proposte veltroniane di con su per tra fra Veltroni.

Il senatore Goffredo Veltroni è presidente della Fondazione Cinema per Veltroni. Fanno parte del consiglio di amministrazione di Veltroni, come consiglieri, il dottor Andrea Veltroni, quale presidente della Camera di Commercio di Veltroni, e il dottor Carlo Veltroni, quale amministratore delegato di Musica per Veltroni.

(nella foto: Monica Veltroni, madrina della Festa di Veltroni)


17 ottobre 2007

TV: I FILM DEL GIORNO




L'UOMO CHE VISSE NEL FUTURO

di G. Pat USA 1960
Walter ha solo 16 anni quando una astronave aliena lo rapisce per portarlo nel futuro e fargli vedere come si assicura benessere e prosperità ad una nazione. Una volta tornato sulla Terra il ragazzino ha solo un sogno: mettere in pratica ciò che ha visto, spacciandolo però per sue idee originali. All'apice del successo, sta per diventare Premier alla guida del partito che ha più voti di tutti, l'alieno ritorna sulla Terra e lo bastona a sangue. Fantasioso.
La 7 - ore 21.30

COSTRETTI AD UCCIDERE
Di A. Fuqua USA 1997
Quattro militanti di sinistra subiscono l'orrendo trauma della dissoluzione del loro partito, ma cercano comunque di tirare avanti. Non reagiscono nemmeno di fronte alla grave provocazione di molti dirigenti che dicono di non essere mai stati comunisti. Ma di fronte all'ennesimo trauma, la candidatura della Binetti nel partito democratico, perdono definitivamente il lume della ragione. Dopo nulla sarà più come prima. Vendicativo.
Retequattro ore 23.20

ALIEN VS PREDATOR
Di P. Anderson. USA 2004
Due dei più celebri mostri dello schermo messi l'uno di fronte all'altro. Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa lottano senza quartiere per impadronirsi della Dea Santanché, l'eroina nazionalpopolare in grado di accecare gli elettori con la potenza del suo fard pitonato e farli votare per chi vuole lei. Tra botti ed esplosioni, numerose scene cult di citazioni di celebri film come La Russa sulla tavola da surf stile Silver Surfer e Gasparri ad otto braccia senza riuscire a piazzare un solo colpo. Demenziale.
Italia Uno ore 23.00  


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17 ottobre 2007

E' PUR SEMPRE MICROSOFT



- Arriva la email che ti trova dovunque.
- Solo che non si apre.

p.s. Vedete quei segni sulle tag qua sotto? Ovviamente non le ho messe io. Ma succedono sempre strane cose col pc appena nomini microsoft....


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17 ottobre 2007

UN UOMO SOLO AL COMANDO



Riceviamo e volentieri pubblichiamo un pacato intervento-comizio di Francesco Storace in relazione alla sua polemica con il Presidente Napolitano. Il leader de "La Destra" ha scelto di rivolgersi a noi per parlare direttamente con i cittadini, sapendo che il nostro blog è uno dei più seguiti in rete.



Cittadini, in questo giorno infausto, quell'organismo chiamato Parlamento italiano, che vorrebbe rappresentare noi cittadini ma che invece troppo spesso rappresenta la fellonia asservita al bolcevismo internazionale, ha vigliaccamente inteso assoggettarmi alla farsa denominata autorizzazione a procedere per le mie coraggiose ancorché irrinunciabili dichiarazioni sul Presidente Napolitano!
Mentre rivendichíamo in pieno la nostra responsabilità, vogliamo precisare quelle degli altri a cominciare dal Capo dello Stato, essendosi scoperto che, non avendomi difeso nella polemica contro la Montalcini, come la maggioranza degli italiani si attendeva, può e deve essere chiamato direttamente in causa.  Lui appartiene alla stessa dinastia che, durante tutto il periodo della polemica è stato l'agente principale del disfattismo e della propaganda contro di me!
II suo disinteresse all'andamento delle mie dichiarazioni, le prudenti e non sempre prudenti riserve mentali, si prestarono e si prestano tuttora a tutte le speculazioni dei miei e dei nostri nemici che si distinguono per la loro assenza sui campi di battaglia.
Sono ora più che mai convinto che casa Napolitano ha voluto, preparato, organizzato anche nei minimi dettagli questa vile imboscata, complice ed esecutore Mastella, complici taluni parlamentari imbelli ed imboscati e taluni invigliacchiti elementi del centrodestra.
Non può esistere alcun dubbío che Napolitano ha autorizzato, subito dopo la mia dichiarazione, le trattative su un complotto ai miei danni.
D'ora innanzi può accadere che anche nei rapporti privati ogni italiano sia sospettato. Se tutto ciò portasse conseguenze solo per il gruppo dei responsabili, il male non sarebbe grave; ma non bisogna farsi illusioni: tutto ciò viene scontato dal popolo italiano, dal primo all'ultimo dei suoi cittadini.
Cittadini: io vi chiamo nuovamente al lavoro e alle armi della polemica. L'esultanza del nemico non significa che esso abbia già la vittoria nel pugno, poiché il nostro grande partito, La Destra non capitolerà mai.
Voi, cittadini, continuate a costruire gli "squadroni delle stampelle" da recapitare ai senatori a vita e a tutti coloro che distorcono la democrazia permettendosi di votare a favore di questo imbelle governo nonostante abbiano raggiunto un'età per cui dovrebbero soprattutto pensare a bere tisane fuori agli ospizi e non occuparsi di cose gravi come i voti del Parlamento.
Voi, donne della Destra, continuate la vostra opera di assistenza morale e materiale, cosi necessaria al popolo.
Contadini, operai e piccoli impiegati, lo Stato che uscirà dall'immane travaglio generato dalle mie coraggiose dichiarazioni sarà il vostro e come tale lo difenderete contro chiunque sogni ritorni impossibili.
La nostra volontà, il nostro coraggio e la vostra fede ridaranno all'Italia il suo volto, il suo avvenire, le sue possibilità di vita e il suo posto nel mondo.
Più che una speranza, questa deve essere, per voi tutti, una suprema certezza.
Viva l'Italia! Viva La Destra!

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