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Un blog di nicchia


Diario


31 gennaio 2007

SERVIZIO PUBBLICO

- Dove cazzo siete? MUOVETEVI!!!
- Eccoci capo!
- Allora, muoviamoci! La puntata di stasera è sulla lettera di Veronica a Berlusconi! Dobbiamo organizzarci...
- Ma capo, e la puntata su cosa pensano gli italiani delle giacche a doppio petto? Era già pronta...
- Tu interrompimi un'altra volta e sei fuori! Ma che cazzo me ne frega a me delle giacche a doppio petto? C'era già il sondaggio? E chi se ne frega! Lo abbiamo già pagato? E chi se ne strafrega! Questa cosa di Veronica è troppo bella, è un'occasione unica per seppellire Mentana, che lui di questa cosa mica può parlare... stavolta lo sotterro! Allora, Laura?
- Si capo!
- Tu fai il servizio di apertura, mi raccomando una bella cronaca con un tono solenne, racconta tutto e cita ampi passi della lettera, ma poi fermati lì, ok?
- Ok capo!
- Tu, Daniela, fai il servizio su tutte le volte che Berlusconi ha fatto il galletto con le donne...
- Capirai, capo, mi devo limitare a questo secolo, o devo risalire ai primi anni del Novecento?
- Buona questa, fai del tuo meglio. Sei ancora qui? Schizza! Arturo?
- Eccomi
- Che titoli facciamo sul maxiscreen?
- Allora i primi che mi vengono in mente. In apertura: "la guerra di Arcore"
- Buono! E poi?
- Direi "Veronica: Silvio, voglio le scuse", poi ovviamente "L'ira di Veronica" e poi dipende da come va la trasmissione...
- Giusto! Allora voglio questi ospiti: lo psicologo, vedete voi se Morelli o Meluzzi, poi l'avvocato divorzista: provate con la Bernardini De Pace, sennò Cesare Rimini, poi voglio a tutti i costi la Carfagna che deve ripetere qua in trasmissione che lei vuole sposare Silvio e cercatemi anche la Yespica. Ditele che più viene svestita e meglio è. E poi un po' di opinionisti: cercate Simona Izzo che deve venire a dire tutte le volte che Tognazzi ha tentato di tradirla e che se ci prova ancora gli salta sui coglioni e glieli tritura, cercate Alba Parietti così abbiamo il punto di vista di sinistra. Altre proposte?
- Rita Rusic che s'è lasciata con Cecchi Gori...
- Ottimo, e se non viene lei, provate con lui. Poi direi...
- Capo! Berlusconi ha risposto alla moglie!
- Bellissimo! Che dice?
- Che si scusa, ecco la lettera!
- Cara Veronica accetto volentieri...bla bla bla... Fantastico! Mentana sei morto! Ragazzi, voglio un servizio su tutti i casi di scuse a mogli tradite, umiliate, offese! Muoversi! E poi voglio qualche femminista in studio, però mi raccomando, prendete uno di quei cessi ambulanti grosse e grasse che fanno schifo e ribrezzo, in modo che si veda bene da quale pulpito viene la predica..Sergio, pensaci tu!
- Certo capo, ho già in mente qualcuna, anzi qualcuno hahahahahah...
- Molto bene. Chiamate il sosia di Berlusconi del Bagaglino, così facciamo la scena che la Carfagna si inginocchia e gli chiede di sposarlo...
- Ok capo.
- E poi voglio un giro di opinioni politiche, chiamate un po' di deputati e senatori e fate una cosa divertente...
- Ottima idea, capo!
- Chiamate coso lì, voglio un sondaggio su cosa pensano gli italiani di Veronica e in generale delle mogli che rivendicano la dignità. Le domande devono essere: "Ha fatto bene Veronica a pretendere pubbliche scuse da Silvio?" E le risposte devon essere: "Si, ha fatto bene", "No ha esagerato", "Si sa com'è fatto Silvio", "Era solo uno scherzo". Poi la seconda domanda: "Silvio deve divorziare?". La terza: "Secondo voi dopo questa lettera e la risposta con le scuse, il rapporto tra Silvio migliora, peggiora o resta immutato?". Forzaaaa, schizzare...Arturo?
- Eccomi capo!
- Altri titoli?
- Come no? "Silvio: Veronica, perdonami", "Silvio: non ho mai fatto proposte di matrimonio a nessuna", "Silvio: Veronica, cedo alla tua collera", "Veronica: Silvio si scusa? No Comment"
- Ottimo! Chi altri chiamiamo?
- Un esperto di collera!
- Ma non dire cazzate, che ci frega dell'esperto di collera? Piuttosto, chiamiamo...come si chiama quel calciatore che ha divorziato dalla Ventura?
- Bettarini!
- Ecco, chiamiamo lui. E chiamate anche la Maria Laura Rodotà, mi sta sul cazzo, dice delle cazzate stratosferiche ma non fa niente, chiamate pure Maria Latella che ha fatto l'intervista in cui Berlusconi dice che ama la moglie pazzamente. Ah, chiamate un prete, cazzo, me ne stavo dimenticando, chiamate un cardinale che gli facciamo dire qualcosa sulla famiglia. E chiamate anche la Santanché che magari ci ficca dentro qualcosa sul velo islamico. Ma soprattutto chiamate lui!
- Lui chi?
- Ma come chi? Possibile che vi devo insegnare tutto io? L'unico, il grande, il solo: EMILIO FEDE!!!! Scattareeeeeeee!
- Corriamo capo!
- Cazzo, stasera Mentana è morto. Seppellito per sempre. Come minimo faccio il 30% stasera...!




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30 gennaio 2007

MODA

PIERUMBERTONINO TARALLI
L'uomo Taralli del prossimo inverno è un elegante faccendiere dei nostri tempi, sempre immerso in mille intrallazzi tra politica, affari e tangenti, ma che, seppur preso da tanti impegni e richieste di perforrmance ad alto livello, non rinuncia all'eleganza e allo stile, componente del resto fondamentale nel settore del ladrocinio contemporaneo.
Spazio quindi ai classici abiti a doppio petto con cravatta di Fetusella, ideali sia per una business-session in Parlamento che per una semplice estorsione in una macelleria di periferia, ma arricchiti da comode tasche a doppio fondo in velluto Trafugato, ideali per stipare velocemente e con un solo gesto, bustarelle, mazzette e oggetti preziosi, non facilmente ritrovabili in caso di impreviste e seccanti perquisizioni.
I colori sono volutamente neutri per non dare nell'occhio e per farsi notare solo da chi deve farlo, mentre pantaloni blusè e frappè garantiscono un'ampia apertura di coscia per fughe improvvise e precipitose, causate dai soliti noiosi e demodé tutori della legge.
Nel tempo libero, l'uomo Taralli predilige un abbigliamento casual e comodo: felpa e pantalone in stile marino ideali per gite su velieri intestati a società di beneficienza o per escursioni in barca a vela al fine di esportazioni clandestine di valuta, e se la sera scende un po' di fresco, ecco i giubbotti e giacchini ovviamente double-face per seminare inseguitori e creditori.  Gli accessori, sempre in pieno stile Taralli: l'orologio con cambiavalute aggiornato quotidianamente, occhiali da sole Total Black per non farsi osservare da sguardi indiscreti, cappelli e berretti con passamontagna incorporato per veloci e discrete fughe oltre confine. Un Must dei nostri tempi. 

DURU & PURU
Disperatamente entusiasmante, elegantemente influenzante, reinventatamente travolgente ma preziosamente snobbante, l'uomo visto dagli stilisti sardi Ugu Duru e Renatu Puru è abitudinariamente e irrimediabilmente stronzo, in tutte ma proprio tutte le sue sfaccettature, cioè quindi totalmente.
Per il Work Time ma anche per il Free-Time l'Uomo Duru & Puru predilige un Look Show-Case-History, but mixed ad un Make-Down-Antropology, ma solo only easy, in modo da non confondersi con le masse ignoranti che riempiono le piste da ski, day by day.
La Society Contemporanea "is shit", dice Duru, bisogna quindi estremamente fly over tutto, fly to the top, fly hig, "ma anche fly fly", rimarca Puru, perciò ecco un Look dall'High verso il Down e in This Way "defecare con more gusto" sulla people ignorante.
Del resto il Luxury è morto, la Moda? Is dead, lo style è down, l'eleganza is not very well, cosa resta su cui sputare, Sput, Sput?
L'unica Thing da notare today, dicono in coro i due Duru e Puru, è only quel little braccialetto alla caviglia. Only quello è degno di essere ammirato, and Stop! Perciò, dateci 5 milioni di euro ed è yours. Pidocchi! Shit!

NUCLEAR
L'uomo Nuclear è appena uscito da una tragedia nucleare. Il paesaggio post-bomba suggerisce lande desolate e inquietanti che ispirano un uomo ramingo che vaga ramengo e che deve ricominciare da zero, trovare la sua Eva, ripulirla dalle radiazioni e iniziare una Nuova Stirpe Geneticamente Modificata.
Gli abiti sono perciò tutti rivestiti di carta argentata anti-radioattiva, indossati su stivali alti disegnati con vampate di fuoco a ricordare il Triste Evento, e zeppe altissime per superare i cadaveri di chi non ce l'ha fatta (cioè tutti).
Al posto del berretto, ecco una maschera anti-raggi gamma, citazione proveniente dalla street-wear dei quartieri di Cernobyl, arricchita e impreziosita dalla visiera con tergicristalli e lunotto antiappannamento, e dotata, all'interno, di una comodissima sputacchiera per improvvisi rigurgiti sanguinolenti dovuti allo stress post nucleare che così possono essere ejettati con la dovuta eleganza e senza doversi togliere la maschera, respirando insalubri radiazioni e raggi gamma.
Accessori utilissimi sono lo scopettino, alloggiato in una fondina al fianco, per ripulire dalle radiazioni la Eva Sopravvissuta, l'orologio da polso con antenna per captare segnali di vita intelligente, mentre per l'altro polso ecco un monitor video con preregistrate tutte le puntate del Grande Fratello per i maschietti e di Amici di Maria De Filippi per le femminucce. Affinché sia sempre vivo il ricordo della Civiltà da cui proveniamo.




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26 gennaio 2007

REATI D'OPINIONE

Nuovo giro di vite sui reati di opinione. Oltre all'Olocausto sarà reato anche negare l'esistenza dei Ds.




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26 gennaio 2007

ESCLUSIVO/ INCHIESTA SHOCK SUL TG1



Dopo il Policlinico Umberto I e il Tribunale di Roma, un'altra inchiesta shock scuote i palazzi della politica e allarma l'opinione pubblica.

Un nostro infiltrato ha trascorso dieci giorni indisturbato nella redazione del Tg1, leggendo carte prese dagli armadi e assistendo alle riunioni di redazione. Ecco il drammatico resoconto sull'incredibile stato in cui versa il primo telegiornale d'Italia.

E' incredibile ma è vero. Chiunque può intrufolarsi nella redazione del Tg1 a Saxa Rubra e restare lì per giorni e giorni senza che nessuno se ne accorga. Il nostro infiltrato sarebbe potuto andare addirittura in onda nell'edizione serale, ma ha preferito lasciar perdere per evitare poi di essere assunto.

La situazione è davvero incredibile: gente che va e viene (alcuni vengono, ma il grosso va via subito), carte buttate dappertutto, armadi aperti che traboccano di indicazioni del Vaticano sulle notizie da dare.

Eccone alcune: "Notiziario di questa sera; aprire con Ruini contro i Pacs; a seguire, Cardinale Trippazza contro gli embrioni; a seguire Cardinale Tonini contro Domenica In; a seguire Cardinale Jeorge contro Fiorello. Contattare Lorena Bianchetti per farsi dare l'editoriale del direttore".
Un'altra dice: "Caso Welby, leggere integralmente il servizio giornalistico in arrivo dalla segreteria dell'onorevole Binetti". Ancora: "Sulla notizia secondo cui parrebbe che in Italia ci siano coppie omosessuali, chiarire che sono solo voci e che la loro reale esistenza (dei froci, non delle voci) è tutta da dimostrare".

Ma è nell'ufficio del direttore che la situazione è davvero fuori controllo: decine di armadi sono stati recentemente istallati, uno per ogni ministro del governo Prodi, contenenti ognuno richieste di assunzioni, interviste con domande e riposte già fatte, nastri di immagini di ministri ed esponenti della maggioranza che esclamano frasi come "E' ora di finirla, adesso basta!" mentre vengono applauditi da migliaia di persone.

Gli armadi sono talmente zeppi di carte che il direttore Riotta ha ordinato una perizia sulla stabilità dell'intero piano e da qualche giorno preferisce fare la riunione di redazione in giardino, lontano dallo stabile per evidenti timori di crolli improvvisi.

A preoccupare sono soprattutto "l'armadio Gentiloni", di quattro ante, denso di richieste di assunzione, finora ne sono state contate 14 mila ma ne restano da controllare più della metà, e "l'armadio Ruini" sei ante zeppe di notizie, raccomandazioni, ordini di servizio, e scalette del Tg.

L'incuria e il disordine sono dappertutto. Perfino sotto il tavolo del conduttore ci sono ancora appiccicate le veline risalenti a due, tre anni fa con indicazioni del tipo: "Sorridere sempre quando si parla di Berlusconi", "Non esiste nessun caso Shultz, anzi non esiste proprio Shultz", "In caso di dubbio, chiamare sempre Bondi".

Nei corridoi lo sfacelo aumenta: le bacheche sono piene di messaggi anonimi come: "Pagherete caro, pagherete tutto", firmato da un misterioso "Collettivo autonomo giornalisti comunisti perseguitati per 5 anni", mentre più in là si legge: "Ritorneremo, e per voi comunisti sarà la fine, tutti trasferiti a Lampedusa a fare servizi sugli sbarchi", firmato da un inquietante "Gruppo Berlusconi per la conquista dell'informazione ancora da conquistare, manca pochissimo".

Il direttore Riotta appare privo di qualsiasi potere. Più volte in riunione di redazione ha urlato: "Io sono il direttore!", ma parecchi giornalisti, senza togliere i piedi dal tavolo, reagivano in vario modo, chi faceva vedere il santino con la foto del ministro protettore, chi esibiva un misterioso certificato della Rai con la dichiarazione di "Inlicenziabilità e inamovibilità assoluta" con in calce una firma illegibile, chi, ed era la maggioranza, si grattava le palle e telefonava al Vaticano sbuffando.

Infine, una nota umana. Più volte il nostro infiltrato ha visto il direttore Riotta accasciato sulla poltrona del suo ufficio, piangere sommessamente, mentre ripeteva, come un mantra: "Ma io sono un giornalista del Corriere, come ho fatto a ridurmi cosi".

Ce lo chiediamo noi e se lo chiedono tutti i cittadini. Al prossimo aggiornamento.




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24 gennaio 2007

ERBA

<B>Erba, insulti e pietà nei messaggi lasciati dai passanti</B>

- Ma qual è?
- E' quella al piano terra, quella lì.
- Ammazza, bruttissima. E la casa della strage è quella di sopra?
- Si quella. Praticamente facevano sempre casino e i due di sotto sentivano tutto. E se so' incazzati...
- Eh, ho capito, ma sono delle bestie, che si reagisce così ad una bega di condominio?
- Infatti, e allora io che dovrei fare con quelle merde che mi abitano sopra? Quelli mica sono persone, fanno schifo.
- Guarda non me ne parlare, perché sono avvelenata. Quella vecchiaccia lurida che mi abita di fronte, non vedo l'ora che crepa, mi ha avvelenato la vita lei e quel cane di merda che abbaia in continuazione. L'altro giorno gliel'ho detto: signora, lei con questo cane che disturba, un giorno o l'altro lo trova morto. Sai che mi ha risposto? "Se succede qualcosa al mio cane voi siete i primi che denuncio!". Hai capito, questa vecchia bavosa? Ma ti rendi conto che mi tocca sopportare?
- Guarda, quello che stai passando tu non è niente, in confronto all'inferno che sto passando io. Sopra di me ci sta una coppia con un figlio piccolo, che si sveglia la notte in continuazione, piange sempre e mi sveglia tutte le notti, perché la camera da letto è proprio sopra la mia, Gliel'ho detto mille volte: cambiate camera, ma loro niente, ogni notte è un inferno. L'altra notte ho dovuto perfino battere con la scopa sul soffitto.
- E tuo marito, non dice niente?
- Ma figurati, quello non sente nulla, quando dorme non lo sveglia nessuno. Sono io che c'ho il sonno leggero...
- Che ci vuoi fare, oramai non c'è più speranza in Italia.. la gente è sempre più maleducata. Ma la casa di quello che s'è salvato è quella sopra?
- Si, al secondo piano. Praticamente ha sentito le urla della moglie che stava già sotto ed è sceso. Quello là, Olindo, gli ha dato una coltellata come agli altri, alla gola, ma s'è salvato, pensa che culo. Quello appena s'alza dal letto, sai le televisioni? uscirà in tutti i programmi...
- Sai i soldi che può fare? Ti fai pagare, chessò, mille, duemila euro a trasmissione...
- Duemila euro? ma che sei scema? Al posto suo, io almeno diecimila euro mi faccio dare...
- Eh, diecimila euro, e chi te li dà?
- Ma che stai scherzando, oh, è una strage, mica un omicidio di un benzinaio eh?
- Dici che riesci a fare tutti 'sti soldi?
- Se lui è in gamba, sicuramente, se poi è uno che non si sa muovere, non so.
- Certo che qua è veramente un posto di merda...guarda che incuria dappertutto...
- Che fai, il posto ti fa schifo e scatti le foto?
- Massì, che domani le faccio vedere in ufficio, dico alle colleghe: vedete dove sono stata? C'è chi sta peggio di voi, anzi, mò comincio a mandarle a Sonia e Enrico che me l'hanno chieste...
- Hai visto quei vasi di fiori? La Rosa coltivava le gardenie, come me.
- Certo che a vederla in televisione non sembra una che poi poteva fare quello che ha fatto...
- Eh, ma devi considerare che quando non ci vedi più, non ci vedi più, quando qualcosa si rompe, poi non si sa come va a finire...
- Ma lo sai che è vero? Pensa, l'altro giorno ho fatto una cosa che non credevo potessi esserne capace. Ti ricordi che ti avevo parlato di quegli stronzi che abitano al secondo piano, quelli che mettono sempre la macchina fuori posto nel parcheggio condominiale? beh, l'altra sera non c'ho visto più: stavo scaricando la spesa, ho preso la chiave della porta e gli ho rigato tutta la fiancata...
- Brava, hai fatto bene... 
- Aspetta. Mica ho finito, visto che era buio, ho preso il martello che avevo comprato e gli spaccato i due fanali anteriori e c'ho fatto pure la foto. Tiè guarda!
- E come hai fatto a fare la foto al buio?
- Eeeehh, cara, io mica bado a spese, sai. c'ho l'ultimo nokia, quello con il flash.
- Bello. Quanto costa?
- Settecento euro. l'ho visto un mese fa, ce l'aveva una affianco a me quella volta che sono andata a fare il pubblico ad Amici di Maria De Filippi, me ne sono innamorata subito e ho fatto una follia ma se aspetti un po' appena mio marito me ne regala un altro, te lo vendo a metà prezzo, dai...
- Dai, bellissimo puoi fare le foto al buio...
- Mica solo quello. Qua puoi ingrandire fino a...vabbè non lo so quanto...insomma parecchio.
- Mi fai una foto mentre vado a lasciare un biglietto per il povero bambino?
- Si dai, vai...
- Va bene così?
- Si. resta ferma.
- Signore, per favore, non c'è niente da vedere...
- Chi è lei, scusi?
- Io abito qui, chi siete voi invece. Cosa venite a fare qui, cosa sperate di vedere?
- Lei signora, innanzitutto stia calma, siamo in un luogo pubblico, sa?
- Ma che luogo pubblico e luogo pubblico. Andate via!
- Signora, si faccia gli affari suoi. Io resto qui quanto mi pare, ha capito?
- Dai, lascia perdere...
- Ma che lascia perdere e lascia perdere, ma come si permette questa deficiente? E che, la strada è sua?
- Andate via, siete dei guardoni!
- Ma come si permette, brutta imbecille che non è altro! ma guardi che io....io ti denuncio, cretina!
- Eddai, andiamo, tanto ho fatto.
- Vabbè andiamo, lasciamola perdere a questa IMBECILLE. FATTI CURARE, CRETINA
- Certo che questa gente proprio non si capisce...ma dov'è finita l'educazione dico io?
- Si, capirai l'educazione... al giorno d'oggi è morta l'educazione...
- Eh, ma uno mica può sempre ingoiare...ingoia oggi, ingoia domani...però alla fine sbrocchi...
- Infatti, come quella Rosa là, è sbroccata e vedi che è successo...
- Sai che ti dico? Sai che ti arrivo a dire? Che almeno quella alla fine ha pareggiato i conti! Chissà quante gliene hanno fatte passare a quella poveretta...
- Basta vedere la reazione di questa deficiente. Ma come, uno si fa 150 chilometri per venire a compiere un atto di pietà e questo è il ringraziamento?
- Che ci vuoi fare, qua in provincia è ancora peggio che in città..
- Eh,  ma devono stare attenti, che la gente è esasperata...non si può mica sempre abbozzare...poi succede la tragedia...anzi, sai che ti dico: che quella Rosa, tutto si può dire tranne che non ha avuto coraggio! Ce l'avessi io il coraggio che ha avuto lei...
- Maddai, non dire così
- Eh, cara mia, sapessi quante ne devo sopportare ogni giorno...




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23 gennaio 2007

MASTER AND SERVANT

- Ahò!
- Embè?
- Embè che?
- Appunto. Embè che?
- Cioè?
- E Cioè che?
- Appunto dico. Cioè?
- Ahò, emmò airott'er cazzo
- Dici?
- Dico!
- Quindi?
- E quindi che voi?
- Ndò stai?
- E a te che te frega?
- A me? Gnente!
- E allora?
- E allora che?
- Vabbè, va' te saluto.
- Aspetta, dai, stavo a sscherzà!
- E quindi?
- E quindi: stasera situazione caldissima!
- Davero?
- Quant'evvero che me chiamo come me chiamo.
- Allora è vero.
- T'ho sto addi'! Situazione caliente.
- Dove?
- 'Na villa. Storia perversa. Ruoli predefiniti. Master and Servant.
- Master de che?
- Master And Servant. Vor dì: Padrone e Servitore.
- In che senso?
- Ahò eccheppalle, te devo spiegà tutto! Bisogna andà in due: uno fa er padrone, er Master, l'altro è il servitore, er Servant. Là se trovamo co'artri master e servant, evvà affinì che prima i master trombano coi master e i servant coi servant, poi i master coi servant, e poi s'ammucchiamo tutti assieme, master, servant e chi se trova da quelle parti.
- Aspetta n'attimo, che vor dì che a un certo punto dovemo trombà io e te?
- Io e te? Ma che cazzo stai addì? E che mò me trombo uno come te?
- A parte che te piacerebbe.
- A parte che me fai schifo
- A parte che nun t'o darei mai.
- A parte che puoi pure morì.
- A parte che mo' hai rott'er cazzo co'sti apparte!
- A parte che c'hai raggione.
- Allora, nun se tromba tra me e te, giusto?
- E no che nun se tromba, no? Là ce sta 'n'sacco de ggente, propio da me devi venì a rompe er cazzo?
- Ho capito, và, me piace, si si, me risurta abbastanza. Seppoffà!
- Bravo. Allora te vengo a prenne stasera verso le diecidiecieunquarto!
- Va bbene.
- Te devi vestì da servant, ricordate.
- Pecché num me posso vestì da master?
- Ennò, er master so'io. Tu sei er servant!
- E come se veste er servant?
- Mettete 'na tuta da lavoro, tipo muratore, aperta davanti così poi sfoderà subbito er birillo. E ricordati de portà du ginocchiere.
- Ecché ce devo fà?
- Ecché ce devi fa? Te'e'devi mette ar culo ecco checce devi fà! Devi camminà a quattrozampe, tutti i servant camminano così sennò che servant sono, no? Con le ginocchiere nun te fai li ginocchi come du meloni!
- Ahò emmò mica me piace 'sta cosa! Devo 'sta tutta la serata a quattrozampe?
- Ma o' vedi che sei scemo, che te devo dì tutto io? E' quello er divertimento no?
- Divertimento 'na cippa!
- Ma scusa, ma pensa alla situazione: te stai llì a quattrozampe, te ggiri e vedì 'na bella zoccola de servant, pure lei a quattrozampe ar guinzaglio della sua master, che te sorride e te mena er culo in faccia. Te che faì?
- Ecche faccio?
- Ma sei propio er poveretto da'a' magliana te...ma je zompi addosso, come li cani, je monti sopra e zacchete! Je dai dentro de trapano e je fai a' filettatura nova! E' quello er divertimento.  
- E te ner frattempo che ffai?
- E io me guardo la master e je faccio: madame, i nostri due servant si intendono a perfezione, nevvero? Ma noi non siamo mica selvaggi come loro. Vogliamo prendere una tazza di tè sul divano? E mentre voi trombate come cani, io piano piano me asfalto la master!
- Epperò noi si tromba a terra, e voi invece sul divano!
- Eccheppalle, ahò, ma guarda che alla fine te diverti più te che io. Tu poi saltà addosso a chi te pare sei un servant, 'na specie de animale, io invece da master devo prima fare conversazione. Guarda che vai mejio te.
- Sarà... vabbè và, tanto dopo s'ammucchiamo, no?
- Eccerto, appena sale er climax...
- Chiè che deve da salì?
- ER CLIMAX
- Ecchiè, un nuovo supereroe?
- Sii come no, l'ultimo che è uscito: l'uomo da sei milioni di cazzi!




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23 gennaio 2007

EQUILIBRISMI



"Attraverserò lo Stretto di Messina camminando sopra un cavo teso". L'annuncio è del funambolo cinese Adili Wuxiuer, già detentore di diversi record. Il suo sogno? "Riuscire a guidare un governo di centrosinistra in Italia per cinque anni senza cadere. Ma non credo ci riuscirò mai, troppo difficile". 




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18 gennaio 2007

ESCLUSIVO/ I CONCORRENTI DEL GRANDE FRATELLO 7



Dalla conferenza stampa di presentazione del GF7
"Questa volta sarà un Grande Fratello molto diverso da quelli a cui siete abituati. Di comune accordo con la rete abbiamo deciso di lasciar perdere veliniste, velinisti, tronisti, imbecillisti, cubisti, stupidisti, coattisti, perditempisti, per lasciare spazio alla Società Civile, alla scienza, alla ricerca, alla solidarietà, alla cultura. E' un esperimento molto rischioso, ma siamo convinti di quello che facciamo"

E siccome Voci di popolo ha i suoi contatti, mica cazzi, ecco in anteprima 4 dei concorrenti di questa edizione del Grande Fratello 7. Ecco a voi... 

MELITA



Ricercatrice all'Università di Durango (Arizona), specializzata in fisica delle tempeste di acqua nelle vasche da bagno, candidata al premio Poppe per i suoi studi sull'aderenza del silicone sulle spiagge caraibiche, la timida Melita ha stupito i responsabili del casting con la sua riservatezza, la sua pudicizia ("mi piace molto tenere la casa in perfetta pudicizia", ha detto) e la sua ferma contrarietà a qualsivoglia speculazione merceologica, oggi tanto di moda, del corpo femminile ("Anfatti" conferma).
Interessi
Lo studio, il soggiorno, il divano, il dvd.
Hobby
"Osservare le erezioni dei vulcani"
Frasi che hanno conquistato il casting
"Io sono una che sodomizza tutto";
"Mi piace affrontare i problemi dalla radice alla noce"
"A volte sono così stanca che schiamazzo a terra"

MIRELA



Responsabile ONU per le tratte delle bianche, nere e arancioni, Mirela è laureata in Economia del make-up con specializzazione in Fard all'Università della Repubblica del Bongo, laurea conseguita dopo un difficilissimo sorteggio. Partecipa al GF7 perché vuole "dare un serio contributo alla diffusione della cultura nei giovani, troppo spesso considerati poco incolti". 
Interessi
Prestare solidarietà "anche se poi spesso non me la restituiscono".
Hobby
Leggere le opere di D'Annunzio, "uno dei più grandi estetisti del secolo scorso".
Frasi che hanno conquistato il casting
"Non sono una che affoga nel brodo di lucciole"
"Quando vedo maltrattare un'animale penso che sono meglio loro degli animali maltrattati che non chi li maltratta, ma non sono razzista".
"Non mi piace uscire la sera, preferisco vivere la notte e svegliarmi la mattina verso le sei di pomeriggio per studiare fino alle prime luci del sole della sera"

Samanthazza



Ex barista, ex cubista, ex tronista, ex vallettista, la simpatica Samathazza ha mollato i lustrini dello spettacolo per abbracciare la carriera accademica con cui sta ancora assieme nonostante alti e bassi le facessero una corte spietata. Assistente alla pulizia della cattedra di Antropologia vaginale dell'Università di Kaiserslautern, Samanthazza vuole partecipare al GF7 per poi realizzare una ricerca sul comportamento dei molluschi in ambiente chiuso.
Interessi
Uno alla volta, sennò si fa casino.
Hobby
Pettinare le bambole prima di dormire, ripettinarle al mattino appena sveglia
Frasi che hanno conquistato il casting
"Io sono una che dice le cose dove stanno. Basta chiedermelo".
"Le critiche? come dice il faggio: Non ti curar di loro ma insultali quando passano".
"Se fossi un maschio avrei i nervi a fior di palle".

Braddock



Laureato in Sottrazione Aziendale all'università Carponi di Milano, Braddock ha abbandonato una promettente carriera accademica come assistente personale della Professoressa Avida Vecchiona Lussuriosa per dedicarsi alla cura dei poveri e deli afflitti di cui cura gli investimenti economici presso finanziarie usuraie. Svolge anche il difficile lavoro di telefono amico presso una famosa casa di assistenti personali per donne sole da cui si reca spesso in visita. Saltuariamente lavora nel settore della promozione di sostanze energizzanti fuori alle discoteche.
Interessi
Areare i locali prima di soggiornarvi
Hobby
Correre la Parigi-Dakar con le macchinine sugli addominali
Frasi che hanno conquistato il casting
"Quando c'era lui, Dio creò la donna e i treni arrivavano in orario"
"Il full non batte il poker nemmeno se s'impicca"
"Detesto chi si fa il pissing all'ombelico".




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17 gennaio 2007

VABBE', FACCIAMO CHE TORNA E BASTA?

La Repubblica.it
Scalzone può rientrare in Italia: "Torno per una vecchia battaglia"

Corriere.it
Oreste Scalzone: "Torno per nuove battaglie".




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15 gennaio 2007

RISTORANTI



Il Desco e il Mare. Da Adelmo e Asia
Via della Zucca
Sant'Assunta Decapitata in Carugatti (BF)

Raffinatissimo ristorante tenuto da Adelmo e Asia, sulle rive del lago Zozzo, a pochi chilometri dal mare, alla periferia di Sant'Assunta Decapitata in Carugatti, nel pieno della costa saporese. Ricavato da un vecchio capannone della Fiat riadattato a fonderia e poi a raffinatissimo ristorante, il raffinatissimo ristorante propone piatti originali e raffinatissimi come il Polipo al Cappuccino amaro in salsa di colon di cetaceo, Zuppa di Animelle bagnate nel caffè e ripassate nello strutto di rana di fiume carsico (servite anche flambé con retrogusto di benzina verde), Carpaccio di cammello servito in Gobba, con contorno di porcini del Gobi e liquirizia salata fredda, e le splendide Mazzancolle degli Zozzi, ovvero dei piccolissimi granchi di lago, sheckerati con vino malese e parmigiano cagliaritano, cotti a freddo e serviti con panna e melanzane sott'aceto turco. Da non perdere gli antipasti, tartine di manzo di scimpanzè nigeriano importato avventurosamente.
Prezzi: 400 euro escluso vini, pane, coperti, sedie, tavolo.
Consigli: Prenotare un anno prima e conservare la parola d'ordine. 

Makhalekaméhck
Tratturo degli inaccessibili
Salita di Bagnacucchiara di Sotto (TG)

Un'esperienza unica da provare almeno una volta nella vita, il ristorante di Kalhed Sheick Tartaglione, rinomatissimo chef crescluto alla scuola di Sandrick, il cuoco dello Scià. In un'ambientazione vagamente nippo-egiziana, lo chef propone antipasti di Tartaruga nana della Kamchacka spruzzata con maionese di struzzo e peli di leopardo, Consommé di rospi iraniani con coda di scorpione e gamberi alla griglia vaporizzati, Tartine di salmone omosessuale pestate à-là-carte. Tra i primi, il fantastico Tubetto di cipolle rosse tritate con ostriche del Mar dei Sargassi e latte di crescita per neonati, servito in un tubo come quello del dentificio, da spruzzare nel piatto. Oppure la Bottarga Pazza che sembra pasta, ma sono dei ravioli di pinoli, uva e ortica selvaggia, ripieni di pasta d'acciughe e panna acida, da consumare solo dopo un'attesa di 3-4 ore per lasciare il tempo all'acido della panna di suicidarsi. Sorprendenti i secondi: Cappuccino di melanzane in negrochiaro, con cioccolata e stracchino nero, il Tuorlo d'uovo di papera in umido con contorno di spaghetti alle vongole e chili piccante, la Polenta ghiacciata al mascarpone ricoperta di grano bruciato in incendio spontaneo.
Prezzi: 500 euro esclusa la consulenza su cosa ordinare e perché. 
Consigli: Richiesti a volta esami medici per la calibrazione delle papille gustative

Il Luogo che non c'è. Da Sirio e Siria
Cocuzzolo della Montagna
San Casciano de'Servi in Fiori e Pippe (TT)

Affascinante ristorante di ambientazione evanescente e internazional-eterea, il Luogo di Sirio e Siria è pronto a sorprendere anche i più smaliziati avventori. Si inizia con un piatto destrutturato: Acqua minerale calda della Bielorussia pre-sovietica servita non in bottiglia e tantomeno in bicchiere, ma direttamente nel piatto, da gustare con un microscopico cucchiaino, in modo da preparare l'organismo ai piatti che seguiranno. Da provare assolutamente il Fiore dell'Idea, un garofano di campo tagliato a mano da nani tailandesi e ripieno di essenze profumate provenienti dalle spiagge di Iwo Jima durante i bombardamenti americani e perfettamente conservate in grotte criogeniche dal 1944. Anche questo propedeutico al vero piatto forte, il Totem della Sfinge, un grande guerriero masai in legno da aprire a mò di armadietto per estrarre il Piatto su cui sono adagiate due foglie di Basilico Bianco della Norvegia, che vanno a circondare un'Acciuga Cucciola del Mar Caspio imbiancata da una leggerissima nevicata di Zucchero Sfilacciato della Siberia. Lo chef consiglia di abbinare al piatto un vino annacquato dei Castelli Rumeni. Dolci, una Diecifoglie miniaturizzata di cacao 1% allungato in coca-cola e acqua marina o, se si preferisce, dopo un grande pranzo, la Ciliegia Nana Ripiena di microrganismi vivi e zuccherati, allevati in loco.
Prezzi: da 700 euro, escluso cibi e vini.
Consigli: Arrivare già sazi.




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