.
Annunci online

vocidipopolo
Un blog di nicchia


Diario


7 maggio 2009

DICE: SCOPA. E ALLORA?

- Maddai questa storia di Berlusconi..
- Ma che, adesso uno non può candidare veline?
- Ma dove sta scritto?
- Magari è una con le palle.
- No, magari con le palle diciamo di no...!
- hahahahaha
- hahahahaha
- Comunque che sono troie chi lo dice?
- Appunto chi lo dice?
- Ma poi che scusa, ma che, uno non può candidare una troia?
- Appunto, non è che se una è troia, allora è stupida!
- Anzi, se è troia, stai tranquillo che è tutto, tranne che stupida.
- Le facce di culo sono altre.
- E io preferisco i culi alle facce di culo, scusa!
- Ma poi vuoi mettere, vai al parlamento e finalmente vedi un bello spettacolo!
- Eh, mica quei cessi là che dobbiamo vedere tutti i giorni
- Che poi dice: ma quello scopa! E allora?
- Che, gli altri non scopano?
- Tu, per esempio, che fai, non scopi?
- Scopo, scopo.
- Aivoglia se scopo.
- E allora, di che stiamo parlando?
- Eh, ma sai c'è tanta ipocrisia in questo paese.
- E perché quelli non scopano!
- Se scopa...scopa...
- Scopassero...
- Ecco, se scopassero, vedessi come governassero.
- Sarebbe un paese migliore
- Con tanta bella gnocca nei posti chiave!
- Nei posti chiava!
- ahahahahaha
- hahahahaha
- Ma poi scusa, ma che uno non può candidare una minorenne?
- No.
- Come, le minorenni no? Ma che dici?
- No, dico che non si possono candidare.
- E perché?
- E' la legge. Devi essere maggiorenne.
- Ed è una legge sbagliata, mio caro!
- Va abolita! Vedi? Questo paese va svecchiato!
- No, questo paese va chiavato, non svecchiato!
- Oggi poi ci sono le minorenni emancipate!
- Ma poi, minorenni maggiorenni ma che è 'sto discorso? E mica l'ha violentata!
- Anzi, sarà stata lei a violentarlo!
- Ma infatti, lo vogliamo dire che oggi te la vengono a portare sopra la scrivania?
- E come profuma...!
- E quant'è bella!
- E' profumo di giovinezza...
- Che male c'è se uno assaggia?
- E se poi riassaggia?
- Siamo in un paese libero!
- Di chiavare!
- ahahahahah
- hahahahaha
- Che poi, 'sta storia della moglie...
- Le mogli non riescono ad essere più zoccole!
- Non hanno capito che il maschio s'adda arrapà!
- Poi dici che uno va con le minorenni? E pure se fosse?
- Fai la zoccola, e poi vediamo se vado con le minorenni!
- Io ci vado lo stesso.
- Ma io pure, era per dire!
- Che poi, ma che, uno non può scopare in parlamento?
- E dove sta scritto?
- Mo' mettiamo un cartello in tutta Italia: vietato scopare!
- Così saranno contenti!
- Tanto a me mi piacciono i pompini!
- hahahahahah
- hahahahahah
- Che poi scusa, è anche un modo per trovare un lavoro!
- Infatti, sai muovere il culo? E vieni qua che ti faccio lavorare io!
- E che male c'è se durante una seduta noiosissima, una si abbassa e ti fa un pompino?
- E' un modo per passare il tempo!
- Non solo! E' un modo per lavorare meglio!
- E se lavori meglio, fai il bene del paese!
- Il paese ha bisogno di gente allegra!
- Che il ciel l'aiuta!
- E il cazzo che t'abbrucia!
- hahahahaha
- hahahahaha
- Che poi scusa, ma che uno mò a settant'anni non deve più scopare?
- Ma dove sta scritto?
- Se il cazzo ti funziona ma perché lo devi mortificare?
- Fai del male a te stesso!
- Vuoi scopare? E scopa! A me m'interessa che governi bene!
- Infatti, quello che faccio nella camera da letto, sono cazzi miei.
- Nella camera da letto, nel bagno, sulla scrivania, in parlamento, a Bruxelles...
- Sempre cazzi miei sono.
- Me la vuoi dare? E  io me la prendo!
- Non me la vuoi dare? E io me la prendo da un'altra!
- E che ce l'hai solo tu?
- La figa è l'unica cosa davvero democratica!
- Bella questa!
- T'è piaciuta?
- La figa è democrazia!
- E il cazzo è monarchia!
- hahahahahah
- hahahahahah


19 agosto 2008

LA LEGGE DEL CAV 3/ SULLA POLITICA

 

Prima Legge del Cav sulla politica
La politica è la prosecuzione del profitto con tutti i mezzi

Corollari
1) La politica che non garantisce un rendimento immediato per chi la pratica, è inutile.
2) Se il rendimento è troppo basso, è immorale.
3) A scanso di equivoci, per rendimento si intende esclusivamente la quantità di lingotti d'oro accumulati dall'inizio delle attività di governo.
4) E' inutile scendere in campo se poi non lo si può comprare e arredare a piacere.
5) Non è importante ciò che si dice ma quello che si guadagna concretamente dal dire.
6) I valori tradizionali vanno strenuamente difesi. Vi faremo sapere di volta in volta quali tramite tempestiva comunicazione crittografata.
7) Se un principio smette di rendere, meglio abbandonarlo all'opposizione
8) La coerenza paga, ma incassare è sempre meglio.
9) Se una cosa è gratis non esiste. E se esiste non vale mai la fatica.
10) Ogni promessa è credito.

Postulato di Schifani sulla scelta del leader in politica
Il leader del partito è colui che vince il congresso delle dichiarazioni dei redditi

Osservazione di Bondi al Postulato di Schifani sulla scelta del leader in politica
In caso di contestazioni, valgono i beni occulti, poi la quantità di ville sulla stessa isola e in ultimissima analisi la quantità di isole contenute in ciascuna villa

Deduzione di Calderoli sulla Prima Legge del Cav sulla Politica
Con la politica si può guadagnare bene, ma per fare soldi veri ci vogliono le riforme,

Chiosa di Cicchitto alla Prima Legge del Cav sulla Politica
La politica migliore è quella che si fa la mattina presto, a stomaco vuoto e quando ancora tutti dormono

Osservazione di Fini sulla politica
Governare gli italiani sarà pure inutile ma è alquanto redditizio

Intervento di Tremonti sulla Politica (ispirato da Simona Ventura)
Crederci sempre, rimetterci mai

Deduzione di La Russa sulla politica
Un conto sono le chiacchiere, un conto i quattrini

Commento di Scajola alla Deduzione di La Russa sulla politica 
Il secondo conto è sempre più importante

Assioma di Bossi alla Prima Legge del Cav sulla politica
Se il saldo del conto corrente aumenta, il provvedimento è utile

Dichiarazione di Capezzone alla Prima Legge del Cav sulla politica
Ai cittadini italiani non interessa sapere se in politica c'è gente che ruba

Commento di Gasparri alla Prima Legge del Cav sulla politica
Salve a tutti. Dov'è il buffet?


16 maggio 2008

IL CORAGGIO DI DIALOGARE



Cari lettori, ormai sapete bene che ci facciamo in quattro per offrirvi sempre informazione pregiata, primizie di stagione, roba fresca e genuina e come spesso capita, direttamente dal produttore al consumatore, senza fastidiose intermediazioni. Un'altra firma di prestigio si unisce al nostro prezioso albo d'oro di collaboratori illustri che illustrano il nostro blog di cialtroni, dando lustro e lustrando tutto il template. Questa volta ospitiamo il principe dei riformisti del Pd, l'uomo che non ha paura di cantarne quattro a quei vecchi residuati bellici del giustizialismo di sinistra, l'uomo che ha fatto del giornalismo d'opinione una professione col papillon, signore e signori, direttamente dalle colonne di uno dei giornali più letti dagli addetti ai favori, con un mastondontico pezzo scritto in esclusiva per noi (anche se alla fine si lascia un po' andare, ma in fondo le emozioni sono emozioni) ecco a voi il direttore del Riformista, Antonio Polito. Grazie Antonio per l'onore concessoci.


IL CORAGGIO DEL DIALOGO

dI Antonio Polito

Accetto volentieri l'invito di questo blog a scrivere un pezzo che altrimenti avrei scritto per il quotidiano che dirigo, il Riformista. Ma mi sono fatto due conti: questo blog lo leggono mediamente trenta persone al giorno, il mio quotidiano una decina, per cui ho pensato che questa volta il mio pezzo lo avrebbe letto la quantità record di quaranta persone, per cui eccomi qua.

Come d'accordo scrivo un pezzo sul cattivo giornalismo e sui rapporti di questo con la politica del dialogo per le riforme, sempre più necessarie in questo paese. Come sapete, cari lettori, noi da sempre siamo su posizioni lontane da un certo manicheismo giornalistico che si crede in diritto di fare le pulci a questo a quel politico, e questo non mi piace, e quello è stato condannato, e quell'altro è indagato, e quell'altro ancora ruba la pensione alla vecchietta fuori dall'ufficio postale e perfino quello, si quello lì, che grazie alla politica, addirittura, si farebbe le leggi che gli convengono, come se fosse possibile farlo davvero in un paese realmente democratico e fortemente civile come il nostro.

Diciamolo chiaramente, parafransando un'involontaria frase felice che fu pronunciata da un regista di film di fantascienza: con questi giornalisti (faccio i nomi, io, non ho paura di nessuno: parlo di Santoro e Travaglio e di tutta quella combriccola di guastatori, da Micromega a Pardi, dall'Unità a certa Rai tre senza dimenticare Di Pietro) dicevo, con questi giornalisti non vinceremo mai. E infatti correttamente, un lungimirante Veltroni, da noi ben consigliato, si è ben guardato durante la campagna elettorale dal demonizzare l'avversario come quegli squallidi re del gossip giudiziario avrebbero invece voluto. Veltroni giustamente non l'ha fatto, anzi, si è comportato come un gentiluomo, avanti, prego, si accomodi, come va, saluti alla signora col risultato che le elezioni le ha perse lo stesso.

Che lezione allora, si può trarre da ciò? Qualcuno, figuriamoci, ha detto che non capiamo una mazza e che la colpa e nostra. Permettemi un triste sorriso di compatimento per questa patetica gente. Le cose stanno diversamente: noi non abbiamo dubbi, Veltroni ha sbagliato perché è stato troppo morbido, signorile, un po' damerino se vogliamo dirla tutta, si è comportato come un gentleman inglese quando avrebbe dovuto fare un po' il contadino ignorante e spiccio, invece così ha dato la sensazione che il PD non fosse un partito vero, serio, deciso, netto, intransigente e quando ci vuole (e sappiamo che spesso ci vuole) brutale. Un partito come Forza italia, ad esempio, che quando serve non gliene frega niente del galateo e va giù come un maglio, fotte un cazzo a me.

Ecco, veltroni ha peccato di eccessivo buonismo. Se in campagna elettorale, ad esempio, avesse preso quella combriccola giustizialista lì, e li avesse prima fatti cacciare dalla Rai, gli avesse fatto chiudere i giornali dove scrivono, se gli avesse fatto mandare la guardia di finanza a casa, la polizia sotto casa, i carabinieri a controllare i loro spostamenti, i servizi segreti a intercettare le telefonate ai cellulari, se gli avesse fatto staccare luce, gas e internet, se gli avesse fatto sequestrare i conti correnti in banca, come noi pure gli avevamo consigliato, le cose sarebbero andate molto diversamente, la gente avrebbe capito che aveva a che fare con un partito serio, deciso e cinicamente brutale che non si fa mettere alla berlina da una ventina di imbecilli e adesso molto probabilmente staremmo a commentare un'altra situazione politica, un'altra maggioranza e probabilmente io, per dirne una, starei al governo in quota giornalista di prestigio e non costretto a tornare a dirigere un quotidiano che leggono in dieci (e siamo sette in redazione).

Ma sarebbe sbagliato, adesso che la frittata è fatta, arrendersi e abbandonarsi allo sconforto e soprattutto darla vinta a quei cialtroni giustizialisti, a quei Roberto D'Agostino delle cancellerie dei tribunali, quei Wanna marchi delle sale d'attesa per gli interrogatori in procura, a quelle Silvana Giacobini delle sale d'ascolto delle intercettazioni dei tribunali che vorrebbero un giornalismo, pensateci per un attimo a quale tragedia sarebbe, indipendente dalla politica e anzi pregiudizialmente avversa ad essa. Un'Italia in cui un giornalista non si attovaglia felicemente con i politici al ristorante del Senato (guardate che si mangia divinamente, ve lo posso assicurare), una politica che non nomina gente come me chessò, a dirigere una Rai, un authority di qualcosa, uno di quegli enti dove non fai un cazzo ma guadagni come l'imperatore del Giappone.

E' davvero questa l'Italia che si vuole? Un'Italia in cui non si possono fare vacanze assieme, segnalare i nostri cari in posti di responsabilità retribuiti benissimo, alzare il telefono e parlare con chi di dovere per sveltire questa o quella pratica, un'Italia di gente impotente, come se fossimo plebe, persone senza importanza, comunissime vacche da condurre al pascolo e pazienza se l'erba è inquinata dalla diossina della monezza di Napoli. Ma stiamo scherzando? Noi ci opponiamo e ci opporremo con tutte le nostre forze contro una corrente di pensiero che vuole far regredire l'italia ai tempi della preistoria, quando non esistevano i viaggi premio, i gettoni di presenza e le telefonate affettuose.

Per questo, il dialogo con Berlusconi è importante, importantissimo, si deve assolutamente dialogare per fare in modo che maggioranza e opposizione si spartiscano, onestamente ed equamente, alla luce del sole e secondo precisi rapporti di forza, tutti i posti disponibili, poltronissime, poltrone, sedie, sedioline e strapuntini, fino all'ultimo scalino dell'ultimo ente di periferia, come dovrebbe essere in una democrazia che si dice moderna e avanzata. E non può essere tollerabile che qualcuno si alzi e punti il ditino accusatore raccontando presunti retroscena e denunciando presuntissimi accordi sotto banco e strane società per pilotare appalti, altrimenti è chiaro che tutto il castello se ne va in vacca, e si torna dritti all'età della pietra, abbiate pazienza.

Non tutto è ancora perduto, comunque: anzi, siamo ampiamente in tempo per allacciare un proficuo dialogo, e Berlusconi che ha capito perfettamente dove vogliamo andare a parare ed è contentissimo di questa scelta, sta lì disponibile e pronto ad accoglierci in grembo, con un sorriso di quattrocento metri quadri a ventiquattro carati. Però, attenzione, il cavaliere non è cretino, aspetta da noi, e presto, un preciso segnale di affidabilità. E questo segnale lo conosciamo tutti quale deve essere: dobbiamo liberarci una volta per tutte da questa zavorra moralista, giustizialista, rompicoglionista, spaccacapelli e rompicazzo, mettendola in condizione di non nuocere ulteriormente.

Non saremo mai credibili come forza d'opposizione se questa gente continua a ficcare il naso nelle inchieste dei magistrati e a sparare i risultati in quelle fumerie d'oppio il giovedì sera su Raidue, in prima serata, dove prima ti fanno cortesemente accomodare, ti danno un bicchiere d'acqua fresco e per tre ore ti inseriscono un siluro di tre metri senza vaselina, pretendendo poi che si rida alle belle vignette di Vauro! Provateci voi a ridere con una trave nel retrobottega! Il giochetto deve finire, noi si deve esser liberi di fare opposizione costruttiva per il paese. Abbiamo un'idea, che ci permettiamo di rivolgere al capo del governo ombra e dell'opposizione: la misura è colma, si abbia il coraggio di farla finita una volta per tutte e di osare per l'avvento del dialogo. Come? Ve lo dico io. E' ora di mettere l'intera combriccola sotto doppio controllo segreto.

Non ve la sentite? Ma che vi succede? Cosa è capitato ai riformisti che conoscevo, eh? Dov'è il vecchioi spirito? "Abbiamo paura di seguirti, Polito, potremmo finire nei guai"...Be' lasciate che vi dica una cosa. Non è finita!. E' forse finita quando i leghisti hanno bombardato di monnezza Napoli? Col cazzo che è finita! E qui non finisce. Per quanto mi riguarda se lo possono andare a prendere nel culo. Io no! Santoro? Morto! Travaglio? Morto! Di Pietro? Morto! Il Tgtreeeeeeeeee! Morto! Chi è con me? Avanti, all'attacco! AhaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhH!!!!!!!!!!!!!


10 ottobre 2007

LA TRAMA SI INFITTISCE/ 2



Colpo di scena nel processo di Erba. Olindo si dichiara innocente, Rosa ritratta e una voce clamorosa si fa strada: dov'era Mastella quel giorno?


10 ottobre 2007

QUESTA SERA IN TV



APOCALYPTO
Di M. Gibson. USA 2006
Il racconto di una catastrofe: nel 2008 il centrosinistra va alle elezioni candidando Veltroni come premier. Finisce in una rovinosa sconfitta con il rivale Berlusconi che totalizza il 97% dei voti con il 2% di astenuti. Comincia così una violentissima faida con morti e feriti e con Veltroni che fugge a Pescara e tenta di imbarcarsi su una nave diretta a Valona. Finale comico con Berlusconi che acquista la nave di Veltroni e la dirotta in honduras per il nuovo realty show "L'isola degli ex comunisti". Melodrammatico.
Premium 3, ore 23.05

LE RELAZIONI PERICOLOSE
Di Stephen Fears. USA 1988
Il dramma di un segretario di un piccolo partito cattolico italiano da sempre composto da mafiosi, tangentisti, corrotti, affaristi, puttanieri e giocatori d'azzardo. Alla vigilia di un turno elettorale, il segretario si accorge che nelle sue liste ci sono solo persone oneste. Il panico lo assale e comincia così un serrato dialogo-confronto con la sua coscienza che gli ricorda i fasti del passato e gli suggerisce di cercare almeno un rinviato a giudizio per truffa e reati contro il patrimonio. Il segretario decide allora di appostarsi fuori ad un tribunale per cercare il suo uomo. Spettrale.
Studio Universal, ore 21

TUTTO PUO' SUCCEDERE
Di N. Myers USA 2002
L'improvvisa malattia di un ministro apre la strada ad un curioso personaggio famoso fino a quel momento solo per le sue clamorose stupidaggini e le tragiche risate. L'uomo diventa così da un giorno all'altro addirittura ministro delle riforme istituzionali di un ex repubblica democratica occidentale, contribuendo così ad accelerarne il declino. Il suo progetto di riforme costituzionali, redatto tra un rutto e una scoreggia durante le partite a carte tra amici, non vedrà fortunatamente mai la luce. Tratto da una storia vera. Deprimente.
Rai uno, ore 21


8 ottobre 2007

L'ONOREVOLE PASTETTA



- Biglietti, prego biglietti...
- Ecco il mio.
- E il mio.
- Lei?
- mah, veramente io...
- Ah, ma lei è l'onorevole Pastetta, lei non paga, è parlamentare, mi scusi...
- Non paga?
- Eccola lì, la casta!
- Parassiti!
- Scusi, chi l'ha detto che io non pago?
- Come chi l'ha detto? lei è parlamentare e quindi...
- Parlamentare un accidente! Anche i parlamentari pagano!
- No guardi, si sbaglia, se fosse così me l'avrebbero detto!
- Glielo dico io e tanto basta! Avanti, pretenda il biglietto!
- Senta onorevole, lasci perdere, come le ho detto...
- Bene, allora mi dia il suo nome e cognome e numero di tessera ferroviaria. Vedremo come va a finire...
- "Mi dia il suo nome", bleah, eccola qua la casta...
- "Lei non sa chi sono io", rivoltante....
- Come ha detto, le devo dare il mio nome e la mia tessera?
- Eh? Ma no, cioè chiedevo il suo nome per segnalare a chi di dovere la sua enorme professionalità e correttezza nello svolgere il suo lavoro, ecco!
- Eh già, lui segnala, lui si rivolge a "chi di dovere", bleah, che schifo...
- Lavorare mai eh? Sempre a segnalare qualcosa a qualcuno, voialtri...
- Ma infatti: ho detto segnalare? Ma guardi mi sono espresso male, ho detto...cioè...che mi piacerebbe segnalarla come ottimo lavoratore. Scriverò una lettera al giornale per dire come le Ferrovie si stanno risollevando con ottimi lavoratori come lei...
- Ok allora io vado, la saluto onorevole...
- Ed ecco che l'ha fatta franca...
- Eh ma se ne accorgeranno, qua siamo agli ultimi giorni di Pompei... poi non si salverà nessuno, signora mia!
- Ehi scusi!
- Dica onorevole...
- Allora, questo biglietto me lo chiede o no?
- Ancora? ma è una fissazione, la sua...
- Lei deve chiedermi il biglietto! Per favore, la prego, mi chieda il biglietto...!
- E va bene. Biglietto prego!
- Non ce l'ho, non ce l'ho! Sono salito al volo, non dovevo, ma l'ho fatto. Ed è giusto adesso che io paghi severamente. Pago la multa, quant'è, quant'è? Cento euro, mille euro, quant'è?
- Multa? Ma quale multa, ma faccia il favore...
- Facciamo duemila euro? Guardi non ce li ho, ma le faccio un assegno...
- Ma che dice? Cosa scrive, stia fermo!
- Ecco qua, duemila euro! E stia sicuro, la prossima volta starò attento, glielo prometto!
- Eh già, ecco qua duemila euro, tanto a questi il denaro gli piove addosso...
- Non sanno nemmeno il valore dei soldi...
- Che ne sanno della vita quanto può essere dura, questi quattro nullafacenti alle nostre spalle...
- Onorevole, stia sereno e rimetta a posto questo assegno...
- Onorevole, stia sereno, ha sentito cosa dice il controllore?
- Onorevole, stia tranquillo, che tanto un giorno di questi la bella vita finisce, vedrà...!
- Onorevole a me? ma che state dicendo, quale onorevole?
- Lei è l'onorevole Pastetta!
- Io? Assolutamente no!
- Ah no? E come mai è uguale identico?
- Sono un suo lontano cugino, è vero ci somigliamo, ma io non lo posso nemmeno vedere a quello là! Manco lo voto, figuriamoci!
- Davvero non è lei?
- Ma certo che non sono io!
- Beh, poteva dirlo subito!
- Ma se è mezz'ora che glielo sto dicendo!
- Vabbè, allora biglietto?
- Oh, finalmente! Non ce l'ho!
- Dov'è diretto?
- A Roma, alla Cam...
- Dove? Alla Camera?
- Alla Cam...?
- Alla Cam...?
- Alla Camera di Commercio! Sono un venditore di pentole e devo aprire una succursale a Roma!
- Ah ecco. Beh, sono 65 euro di mancato biglietto e cinquanta di multa. Mi spiace ma ultimamente le ferrovie hanno aumentato le multe per i senza biglietto!
- Ah ma è giusto! Rigore, ci vuole rigore, sennò va tutto a scatafascio. Ecco i soldi.
- Ok, tenga il biglietto. Arrivederci.
- Arrivederci!
- Sicché lei non è l'onorevole Pastetta? Ma lo sa che gli somiglia davvero tanto?
- E come non lo so? E' una tragedia, guardi...
- Evvabbè, c'è di peggio nella vita...
- Si, certamente, ma guardi che essere scambiato per un ladro, parassita, rubastipendio come quello...
- E' vero, del resto quel Pastetta è veramente uno dei peggio...
- Ladro, un vero ladro! Creda a me che sono suo cugino...
- Senta, abbia pazienza, le posso fare una foto? Questa sua somiglianza con quel rubagalline è davvero clamorosa...
- Eh, mi spiace devo scendere!
- Ma dove va? Ha detto che deve andare a Roma. siamo a Bologna!
- Ho lasciato il gas aperto, devo immediatamente tornare a casa...Arrivederci! Anzi Addio!
- Ma dove va? guardi che ha perso questa....
- ...la tessera da...parlamentare?
- Pastetta, è lui!
- Ehi, vieni qua a' balordo!
- Prendete quel cornuto...!
- A' fracico, viè qua che te ce manno io alla camera, a' camera mortuaria però...
- A' pezzo de casta!


7 settembre 2007

ANNUNCI GOOGLE/ 4



Promuovi il tuo blog
Vuoi avere la soddisfazione di salire sull'autobus e scoprire che tutti i passeggeri, proprio tutti parlano del tuo ultimo post del tuo blog? Promuovi le tue idee e le tue opinioni, rendi famoso il tuo blog. Dacci solo tre milioni e mezzo di euro e noi faremo di te un divo da hit-parade (Forte quest'ultima frase, vero? E' una delle nostre creazioni).
www.marketingesagerato.it

Sei rimasto senza benzina?
Lascia perdere i distributori e vieni da noi. Su internet ormai è possibile fare tutto, anche il pieno al tuo motorino. Basta una chiavetta usb al posto del tappo e potrai fare rifornimento direttamente dal tuo pc. Non ci credi? Forse fai bene.
www.nuovetecnologieinteoria.net

C'è un politico per te
Sei nauseato dalla politica? Ti fanno schifo tutti? Non ce la fai proprio più? Vieni da noi. Non che cambi qualcosa, però con un clic ci aiuti a campare. Sai, detto tra noi, con lo stipendio di quel gran puttaniere del parlamentare che s'è inventato 'sta cazzata anche uno scoiattolo avrebbe problemi di indigenza. Figuratevi il webmaster e la sua famiglia. Dai su, un po' di altruismo, una volta ogni tanto...
www.nuovapolitica.it

Salvatore Cacchiopiano
Il parere di Salvatore Cacchiopiano sull'ambiente, sulla sanità, sulla giustizia, sull'economia e sull'annoso problema dei dei vasi da fiori esposti sui balconi. Salvatore Cacchiopiano ha un'opinione su tutto. E tu, cosa aspetti a fartene una? Anche se sei un'ameba che non pensa, Salvatore ti aiuta!
www.salvatore/eccomi/sonoqua.salvatorecacchiopiano.it

Hai comprato un telefonino iPhone a 599 dollari?
Sei un coglione. Aspettavi due mesi e te lo prendevi a 399. Ma anche così resti comunque un coglione. Perché se aspetti altri due mesi, lo prendi a 199. Ma anche in questo caso rimani un coglione, perché se aspetti....(continua sul sito)
www.coglionidaisietedeicoglioni.cog


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. annunci google iphone politica blog

permalink | inviato da vocidipopolo il 7/9/2007 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile        giugno
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Dillo in sintesi
Il popolo deve sapere
Ultim'ora
Guest Star
Recensioni
Songs for the masses
Dieci motivi
Bassa Società

VAI A VEDERE

Artefatti
Bengodi City
Ben Foggia Nius
Chiare Lettere
Daniele luttazzi
Difesa dell'informazione
Fratelli d'Italia
Ghostwritersondemand
Giornalettismo
Il Barbiere della Sera
Il Blog di Gago
Il (magico) mondo di Galatea
Le Rane nel blog
Luca Bottura
Malvino
MInimo Karma
Personalità confusa
Raccapriccio della stampa
Roberto Corradi
Sabelli Fioretti
Selvaggia Lucarelli
Spinoza
Pulsatilla
Travaglio, Gomez, Corrias al loro meglio
Rossa naturale
Vinicio Capossela


Voci di popolo



Il problema non è se siano vere o false. 
Il problema è che siano verosimili.

Contatti:
zannieroCHIOCCIOLAkatamailPUNTOcom

DELIRI PIU' O MENO ORGANIZZATI
Berlusconi in concerto
La legge del Cav/ 2
La legge del Cav


SPOT, SONDAGGI E CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE
Summer card Saccà
Schifangel
Giustizia: la campagna del governo
Sondaggio: La grazia ad Annamaria Franzoni
Test: quanto sei "piddino"?
Volevo lavorare a Libero


LE VOCI DI POPOLO:
I Love my roman radio
Lettera a Schifani
Benvenuto a Roma, caro Bush
Rifiuti tossici ma convenienti
Ronde notturne
All'armi siam leghisti
Un'altra sinistra (anche riformista) è possibile
Incubo Calderoli
Privacy
Come si scrive un pezzo cazzuto di cronaca
Discorsi da spiaggia
Taci, il maresciallo ti ascolta
Afghanistan
Tema di attualità
Quel politico in barca coi trans
Sogni
Geni televisivi
Casa Democratica
Casa Democratica/2
Voglio gli agenti della Cia sotto processo
Chi viene alla manifestazione di Vicenza?
Tutto il massacralcio minuto per minuto
Bastismi
Cocaina
Se(r)vizio pubblico
Erba
Napoli
Ecco il nuovo Windows Vista
Un travestito in Finanziaria
Rula, tocca a te!
Una profezia (l'insostenibile instabilità della sinistra).
Idee chiare sul Partito Democratico
Importante scoperta scientifica
L'appiccico delle lavandare
Telefonia moderna
Telefonia moderna/ 2
Dio c'è
Ratzinger chiede modifiche
Jerry
Sesso con Sottile
La morte di Al Zarqawi
Schiena dritta
Prossimamente al cinema
L'aereo di Ustica va al museo
In difesa del calcio/ 1
In difesa del calcio/ 2
In difesa del calcio/3
Italian secret service
Italian secret service/ 2
Materazzi e Zidane/ 1
Materazzi e Zidane/ 2
Pranzo al G8
La Grande coalizione
Il Nuovo Oriente
La conferenza sul Libano
Indignazioni popolari
La tragedia del lifting
Eleonora Figacchione ci fa causa
Eleonora Figacchione: intervista riparatrice
Appuntamenti
Autocode per l'Italia

INTERVISTE
Il Prof Negromonte e il calcio italiano
Francesco Rutelli
Gianni Alemanno

GUEST STAR
Scrivono orgogliosamente per noi
Antonio Polito
Ferdinando Adornato
Claudio Petruccioli
Piero Sansonetti
Vittorio Feltri
Carlo Lucarelli
Giorgio Bocca
Beppe Grillo
Marco Travaglio
Mario Adinolfi
Maurizio Costanzo
Maria Laura Rodotà
Paolo Mereghetti

RECENSIONI
Patologie genetiche e croniche
Libri
Libri/ 2
Libri/ 3
Libri/ 4: Noir
Libri/ 5 Management
Libri/ 6 Thriller storici
Libri/ 7 Saggistica di attualità
Correnti di pensiero politico
Sistemi elettorali
Viaggi di tendenza
Dischi
Dischi/2 Antologie
Motociciclette
Vini
Moda
Ristoranti
Stasera in tv/ 1
Stasera in tv/ 2
Stasera in tv/ 3

CANZONI INTONATE
La società della Mediaset
Il Riformista
Ritornerai
Sanremo 2008: i testi/ 4
Sanremo 2008: i testi/ 3
Sanremo 2008: i testi/ 2
Sanremo 2008: i testi
Loredana Lecciso: Dammelos
Dammelos. I testi/1
Dammelos. I testi/ 2
Sanremo: i testi/3
Sanremo i testi/ 2
Sanremo i testi/ 1

SEX IN THE CITY
Gang bang
La caccia
Master and servant
La piscina birichina
L'orgia elettorale

ANNUNCI GOOGLE
Uno
Due
Tre
Quattro
Cinque


CERCA