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Diario


3 giugno 2008

RECENSIONI/ SAGGISTICA DI ATTUALITA'



Si stima che al mondo ci siano tra i 12 e i 15 milioni di rom e finora nessuno è mai riuscito ad individuarne uno che non sia un delinquente. Il Libro nero dei rom è una raccolta, ragionata e selezionata, di oltre cento saggi scritti negli ultimi cento anni da quotidiani autorevoli come "il Giornale", "Libero", "La Padania", e telegiornali come il TG5, TG4, TG1 e TG2 che dinostrano in modo incontrovertibile le reali origini e le gesta criminali del cosidetto "popolo rom", fatte esclusivamente di scippi, borseggi, rapine, ratto di bambini, furti e disumanità varie, commesse in tutti gli stati che hanno avuto la sfortuna di ospitare questa gentaglia. Il Libro svela in una nuova luce storica e antropologica le origini, le gesta e il futuro di una etnia nata per delinquere, e dedita esclusivamente al furto e al rapimento di bambini. Ecco allora la verità, senza tentennamenti ed eufemismi, a cominciare dal famoso cromosoma Y presente nel loro corredo genetico che, lungi dal dimostrare la loro origine indiana come vuole la storiografia ufficiale, contaminata dal politicamente corretto, è in realtà la prova della loro indole genetica che li spinge inevitabilmente a rubare, come dimostra l'illuminante saggio del dottor Fuckrom, infermiere specializzato all'ospedale per bianchi di Whitepower, Arizona. Il libro fa giustizia di tutta una serie di menzogne e falsità come ad esempio il presunto olocausto che sarebbe stato perpetrato da nazisti ai danni dei rom. Secondo il bellissimo saggio dello storico tedesco Otto Mengele è esattamente il contrario: "furono infatti i rom ad organizzare agguati e stragi pianificate e portate a termine senza pietà ai danni di inermi battaglioni delle SS che pacificamente si aggiravano a scopo turistico in Polonia, Cecoslovacchia e nelle repubblice baltiche". E ancora: una grande inchiesta di Mario Borghezio pubblicata dalla "Padania", in cui si dimostra come "I rom hanno rubato, rubano e ruberanno sempre, specialmente i bambini che poi smontano per usare i loro organi come condimento per l'insalata" sulla scia del grande sociologo Richard Bullshit che ha dedicato allo studio sui rom tutta la sua inutile vita. Il libro nero sui Rom è un titolo immancabile nella liberia di qualsiasi democratico che ragiona con la sua testa e non è disposto a farsela dare a bere dalle verità buoniste propalate ad arte.

Autori vari
IL LIBRO NERO DEI ROM
Edizioni Ariane
780 pagg. 30 euro




Alla fine del ventunesimo secolo l'Europa sarà una provincia dell'immensa repubblica cinese comunista e gli europei saranno deportati in massa nelle fabbriche della regione del Guandong a lavorare per produrre beni di lusso per i ricchi cinesi residenti in Europa. E' questa la verosimile previsione di Adrian Borghezios e Frank Calderol, due elettricisti che hanno dedicato tutti i loro weekend allo studio dell'immenso continente cinese e dei loro abitanti, ricavando preziose conferme a quelli che si ritenevano, a torto, i più triti luoghi comuni, costituendo invece precise ed orrorifiche pratiche in uso da millenni nella loro cosiddetta "cultura". Ad esempio, la spiegazione dei misteriosi "funerali cinesi" che in Occidente non si vedono mai. "I cinesi muoiono come gli altri - scrivono i due studiosi - non è vero che sono immortali, il fenomeno è in realtà molto semplice: per confezionare i miliardi di involtini primavera e di ravioli alla griglia e al vapore, che ogni giorno vengono serviti sulle tavole di tutto il mondo, i cinesi usano i cadaveri dei loro connazionali morti, risparmiando così nell'acquisto delle materie prime e neile spese per i funerali". Il libro fornisce un'analoga spiegazione anche per i negozi cinesi che sempre più frequentemente appaiono nelle nostre città offrendo merce che non interessa a nessuno e apparendo sempre vuoti e antieconomici. I due autori affermano, con sprezzo del pericolo costituito dalle ire della storiografia ufficiale e del buonismo imperante, quello che in realtà molti pensano: i cinesi oltre a mangiarsi tra di loro non sanno fare un cazzo e i loro negozi del cazzo ne sono la dimostrazione più evidente". Dalla cina con orrore è il saggio che mancava sulle vostre librerie bianche, un titolo immancabile per ogni vero democratico difensore dei valori dell'occidente.

Adrian Borghezios, Frank Calderol
DALLA CINA CON ORRORE
Editoriale dello Spadone
150 pagg, 15 euro




"Si inginocchiano su luridi tappeti sporchi, si vestono con le lenzuola e si mettono la tovaglia da pranzo in testa, si sodomizzano schifosamente tra di loro mentre si sposano più volte solo per ridicolizzare il matrimonio occdidentale, credono in un dio che è una macchietta e aspettano un paradiso dove trombarsi 70 e passa vergini in mezzo ai ruscelletti, offendendo tutti i santi e i morigerati del mondo. E il bello (si fa per dire) è che vengono qui, ci fanno saltare per aria e dicono che siamo noi i corrotti. Che altro devono fare i musulmani affinché l'occidente si renda conto che sono un pericolo mortale da affrontare nella manierà più radicale?" Da questo interrogativo parte il phamplet di Smith & Wesson, docenti di storia revisionata e tagliandata all'università di Bullet Guns, nello stato americano dell'Indiana, nonché eccellenti collaboratori del "Foglio" di Giuliano Ferrara, che mette in fila tutte le anomalie della religione islamica, dimostrando senza timore e tatticismi accademici, come questa sia incompatibile con l'essere umano e come i musulmani siano, al pari della gramigna, un popolo da estirpare in profondità. "Li abbiamo lasciati fare per tanto tempo e il risultato adesso è che ci sono addirittura interi stati musulmani basati sulla blasfemia e sull'incularella reciproca". Cosa fare, allora? "Niente paura - dicono Smith & Wesson - gli stati musulmani vanno innaffiati con congrue bombe atomiche affinché si pialli tutto il terreno e le radiazioni garantiscano che laggiù, per il momento, solo agli scarafaggi sia consentito di organizzarsi socialmente". un Mondo senza turbanti è un phamplet scomodo, duro, intransigente, ma che ha il pregio di dimostrare come sia necessario per le democrazie occidentali affrontare con giusto piglio i problemi internazionali. Preziosa prefazione di Giuliano Ferrara. Postfazione di Marcello Pera. In calce una "Preghiera per l'estinzione" di Joseph Ratzinger.

Lawrence Smith e Jim Wesson
UN MONDO SENZA TURBANTI
Edizioni Tomahawk
100 pagg, 10 euro


7 marzo 2008

LIBRI 5/ MANAGEMENT

FOTTERE GLI ALTRI PRIMA CHE GLI ALTRI FOTTANO TE



Se dal futuro un giorno arrivasse un manager per analizzare i sistemi e i processi di strategia aziendale in uso nell'anno 2008, è altamente probabile che concluderebbe per la nostra prossima estinzione. La causa? L'eccessiva bontà nel gestire le aziende e il concetto, sempre più frainteso di impresa come entità produttrice non solo di ricchezza materiale ma anche volano di crescita culturale e sociale di un territorio. "Sono fottutissime cazzate" dice Frank Tagliola, uno dei massimi esperti di fucking business strategy, ultima corrente di pensiero manageriale di cui già si vedono i primi risultati della sua applicazione in aziende di paesi emergenti come Russia, Cina e India. In questo appassionante "Fottere gli altri prima che gli altri fottano te", Frank Tagliola demolisce uno per uno i concetti che attualmente minano il successo di un'azienda fin dai suoi primi passi. "Responsabilità sociale di un'azienda? Favoletta buona per addormentare i fottuti bambini cerebrolesi. L'unica responsabilità di un'impresa sono solo i fottutissimi soldi a fine anno. Se sono molti molti di più dell'anno scorso, bene, sennò faresti meglio ad andare a cogliere le margherite e levarti dal cazzo, fottuto e incapace coglione". La Competitività? "E' l'unica legge, e per raggiungere l'eccellenza nulla dev'essere di intralcio. "Ad esempio: è ormai assodato che calpestare chiunque si ponga sul tuo cammino, eliminarlo, squartarlo e appendere il suo cadavere fuori dalla porta della tua azienda, come monito perenne per tutti, non dev'essere solo un fottuto piacere per alcuni, ma un fottuto dovere per qualsiasi manager". Ma come riconoscere un avversario da sterminare da un altro, magari inoffensivo? "Sono fottute cazzate - dice Frank Tagliola - chiunque non è nella nostra azienda dev'essere considerato un fottuto e prossimo cadavere. Meglio farli fuori tutti e non pensarci più che rischiare di perdere lo 0,5% del fatturato". Un libro avvincente e denso di pensiero creativo da consigliare a tutti i manager che vogliono scattare "come un coltello a serramanico", metafora usata da Tagliola per descrivere l'azienda davvero moderna di oggi.     

FOTTERE GLI ALTRI PRIMA CHE GLI ALTRI FOTTANO TE
Frank Tagliola
Edizioni Competitive
€ 18,40


VALIGIE DI SOLDI E ALTRI SEGRETI DEI GRANDI MANAGER



Il cammino delle imprese moderne è ogni giorno minacciato dall'iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi (cfr: Ezechiele, 25,17). Come fare per rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento del successo personale e professionale del manager e della sua azienda, unica ragione di vita in questo mondo? In questo testo fondamentale Silvio Malversatore, grande teorico di business e autore della "Oil Business Strategy", strategia per la quale concorrenti, partner, appaltanti e perfino avversari "vanno oliati a dovere in modo che soddisfatti si tolgano dalle palle", compie un interessantissimo viaggio nei segreti di dieci grandi manager. Dieci conversazioni in cui vengono svelati i segreti che hanno decretato il successo di alcuni e la caduta di altri. Jon Ladris, ad esempio, grande mamager sudafricano, racconta di quanto sia risultato fondamentale recarsi agli incontri  portando con sè valigie zeppe di mazzette di denaro che apriva e scaricava direttamente addosso ai manager pubblici che dovevano decidere se concedergli degli appalti, mentre il miliardario greco Kostas Ladronis aggiunge che la strategia della valigia gli è servita soprattutto con i giudici che volevano indagare su di lui. "Le valigie di soldi, ma a volte sono necessari bauli e capienti cassapanche, sono ormai entrati a far parte del "set actions" primario di un moderno manager - scrive Malversatore nella sua prefazione - ma non vanno dimenticati - aggiunge - né i rimedi  classici come il servirsi di collaboratori esterni facenti parte della criminalità organizzata per togliere dalla competizione noiosi avversari o per recuperare crediti, oppure i recentissimi e innovativi sistemi - come racconta Vladimir Mignottoj, grande manager russo - consistenti nelle cene al polonio 210 per gli avversari particolarmente ostici e nella fornitura di "grandissime e bellissime decine di zoccole arrapanti e disponibili" per partner e alleati da sollazzare prima e ricattare poi. Il futuro del management moderno inizia da qui. 

VALIGIE DI SOLDI E ALTRI SEGRETI DEI GRANDI MANAGER
Silvio Malversatore
Edizioni del Disonesto
euro 20,50


FUCK OPTIONS


 
Come massimizzare i profitti derivanti dalle stock options fottendo in un sol colpo azienda, azionisti grandi e piccoli, dipendenti, fornitori, consumatori, praticamente tutto il mercato? Se siete manager intraprendenti e privi di inutili e dannosi scrupoli morali e volete nel giro di un anno passare dalle pezze al culo al villone a Portofino con vista sul mare,l'aereo privato e un grappolo di dodicenni moldave bionde che da sotto al tavolo litigano per afferrare il bigolo e farvi il servizietto, Fuck Options è il testo che fa per voi. L'autore, Emilio Giampiero Vorace, grande manager bresciano, guida esperti e neofiti nel magico mondo delle stock options illustrando i principali trucchi del mestiere e regalando qua e là delle vere chicche, come queste: licenziare dipendenti mobizzandoli in modo che se ne vadano autonomamente, abbassando quindi i costi e sostituendo la mano d'opera con extracomunitari e minori di 14 anni rigorosamente al nero, non pagare i fornitori mentendo loro spudoramente e reiteratamente, rateizzare i costi fino a 60mila mesi e in alcuni casi più in là, evadere le imposte e qualsiasi tipo di tassa facendo risultare in bilancio che non era dovuta, disfarsi dei rifiuti tossici nei fiumi e nei mari o nei casi più difficili rivolgendosi alla camorra risparmiando così sui costi di smaltimento, incendiare capannoni in disuso per incassare i premi assicurativi, corrompere i funzionari delle società di revisione dei bilanci, usare dei professionisti del bilancio truccato, fare largo uso dell'insider trading alterando così sensibilmente i valori dei titoli dell'azienda (se quotata in borsa) per aumentare il loro valore e tante altre belle cosette. Il tutto, al solo scopo di creare un bilancio gonfiato come un pallone dal quale risulta che la società incassa in un giorno quello che il Pentagono spende in cento anni di guerre all'estero. Dopodiché ci si presenta all'azionista e si cambiano a un milione le stock options pagate 1 euro e il gioco è fatto. E quando i nodi verranno al pettine, si chiederanno molti lettori, come si fa? "Facile", è la risposta del nostro Vorace, "si dà la colpa alle mutate condizioni del mercato, la recessione, la congiuntura, la crisi economica, le inondazioni, le cavallette ecc ecc. E comunque, nei casi più rognosi, ovvero i soliti giudici comunisti, ah, m'ero dimenticato: io sono residente alle Cayman, ho i conti nel LIchtenstein e abito a Santo Domingo. Ci vediamo in spiaggia!". Un testo imperdibile per chi ha intenzione di recitare un ruolo da protagonista sui mercati di oggi.

FUCK OPTIONS
Emilio Vorace
Rapace Edizioni
euro 40


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permalink | inviato da vocidipopolo il 7/3/2008 alle 19:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


12 dicembre 2007

LIBRI: THRILLER STORICI



LA DICIASSETTESIMA CROCE
Francia, Medio Evo. L'Abate Clemente, monaco della congregazione dei Templari Dissociati della Settima Ora, entra in possesso di un documento sconvolgente, in grado di sovvertire i destini del mondo. Un papiro scritto da Gesù Cristo in cui si profetizza l'avvento del primo Papa gay dichiarato che regnerà solo un giorno prima della decapitazione ad opera della setta degli Anticristi Luciferini Filodrammatici. L'Abate nasconde il documento sotto la diciassettesima croce del suo giardino, ma poco dopo muore in circostanze davvero stronze: scivola, batte la testa e crepa come un deficiente. Ottocento anni dopo, Francoise Saponaire, operaio generico di Nizza sta trivellando dei terreni per posare i tubi delle fognature. Dopo aver distrutto sedici croci sotterranee, alla vista della diciassettesima si rompe il cazzo e sta per andarsene sdegnato ma un documento attira la sua attenzione. Una cartellina con su scritto: "Attenzione, istruzioni per la fine del mondo, non aprire". Mentre Francoise si guarda intorno per scoprire le telecamere di Scherzi a parte, strani avvenimenti accadono nel mondo: un pescatore pesca pesce già surgelato, un pittore pitta quadri già pittati, un Papa sta per partorire una figlia illegittima, il Professor Richardson, docente di Storia delle Leggende Assurde all'Università di San Tommaso, riceve una telefonata. Dall'altro capo del filo c'è uno che dice di chiamarsi Gesù. Dall'autore di "Il complotto del Sacrario Sconsacrato" e de "La congiura del Settimo Tempio" un nuovo thriller storico al cui confronto il Codice da Vinci è una cazzata.    

Arthur Fregnaccias
LA DICIASSETTESIMA CROCE
Improbabile Editore
pagg 980
Euro 40

LA RICEVUTA DEI SANTACROCE
Danimarca, Medio Evo. EugenijiY Santacroce, primogenito dei Santacroce di Danimarca, diretto discendente di Mosè per parte di madre e di Abramo per parte di padre, muore improvvisamente per un colpo di fulmine (in senso letterale, occhio). Durante il suo funerale il cadavere viene rubato da alcuni appartenenti alla setta dei Templari Cadaverici dediti al terribile rito delle Cremazioni Diaboliche Antropofaghe. EugenijiY viene infatti cremato durante un incantesimo e le sue ceneri, masticate e digerite, una volta espulse vengono offerte al maligno che gradisce e rilascia una ricevuta in cui c'è scritto il giorno dell'Avvento del Vero Anticristo con le istruzioni su come riconoscerlo e diffidare dalle imitazioni. La setta viene poi interamente trucidata e della ricevuta si perdono le tracce fino ai giorni nostri, quando il Professor Stevenson, docente di Ricevute Diaboliche Medievali dell'Università delle Cause Futili, viene svegliato in piena notte da un Marine degli Stati Uniti che ha trovato una strana ricevuta durante una macello di civili in Iraq. Il Professor Stevenson parte per l'Iraq ma deve guardarsi attorno: alcune guardie svizzere del Vaticano lo seguono con le alabarde puntate. Più inquietante de "La maledizione del Terzo Anello", più terrificante de "La profezia della Settantesima Eclisse", il nuovo thriller dell'autore de "Il Mantello dell'Eden" vi farà sembrare il "Codice da Vinci", una puttanata. 

Frank Ciofeghas
LA RICEVUTA DEI SANTACROCE
Cestamoaprovà Edizioni
Pagg. 1280
Euro 50

LA CROSTA DELLO SCHIFOSO
Cosa si nasconde dentro la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma? Cosa significa quel dipinto di Tommaso De' Crostis detto Lo Schifoso raffigurante una chiazza di vomito misto a sangue e feci posizionato proprio sotto l'altare maggiore, dedicato al Santo Lucifero, come in un'apparente accostamento blasfemo? E soprattutto, perché il Professor John Johnson docente di Storia dei dipinti messi a cazzo nelle chiese dell'Università di Priceton, California, di passaggio a Roma non occupa meglio il suo tempo invece che girare per chiese facendosi domande allucinanti? Mentre il professore cerca di darsi delle risposte, un telefono squilla nella notte in una piccola casa in Siberia: L'ispettore del fisco Vladimir Vladimiric viene informato che a causa della mancanza di contribuenti in zona il suo ufficio viene soppresso e che lui è licenziato. Ma Vladimir è anche il diretto discendente dello Schifoso, il pittore del Medio Evo che gli ha lasciato una crosta in cui viene raffigurata la fine del mondo, con una piccola scritta in basso recante data e ora. Vladimir guarda l'orologio: mancano due giorni, deve affrettarsi ad andare a Roma a confrontare le croste prima che sia troppo tardi, il tempo stringe per tutta l'umanità. Dall'autore de "La dodicesima valigia" e "La ventiquattresima ventiquattrore", un nuovo magistrale, inquietante, rovinoso thriller storico che vi farà sembrare il Codice da Vinci un grande romanzo.  

Maximilian Pataccas IV
LA CROSTA DELLO SCHIFOSO
Indicibili Edizioni
999 pagine
euro 60

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