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Diario


2 febbraio 2009

PAOLO GUZZANTI VA VIA DAL PDL



Paolo Guzzanti lascia Forza Italia  e il gruppo del Pdl alla Camera, si iscrive al Misto e al Partito  liberale. Ad annunciarlo e' lo stesso giornalista in una lettera a  Silvio Berlusconi. La pubblichiamo perché siamo pur sempre un servizio pubblico.

Di Paolo Guzzanti

Caro Silvio, Ti scrivo per annunciarti che oggi, 2 febbraio 2009, rassegno le mie dimissioni dal gruppo Pdl della Camera per iscrivermi al gruppo Misto.

Immagino ti starai chiedendo, e con te tutti gli elettori italiani, perché non mi dimetto da parlamentare, visto che sono stato eletto nelle liste del PDL da elettori del PDL, permettendo in questo modo di far subentrare il primo dei non eletti del partito, come sarebbe giusto.

E' una domanda del cazzo, consentimi, dovrei rinunciare allo stipendio, alle prebende e a tutte le altre comodissime voci in busta paga, e magari tornare a lavorare. Sarebbe un bel gesto, ne convengo, ma non ho la minima intenzione di compierlo, del resto mi sono abituato a stare alla Camera dei Deputati e alla mia età è scomodo e rischioso per la salute, cambiare le abitudini repentinamente.

Però mi dimetto dal partito e ti annuncio la mia iscrizione al  Partito liberale italiano in cui intendo candidarmi per assumere responsabilità politiche al prossimo congresso senza passare minimamente per gli elettori italiani, in modo che il resuscitando partito potrà contare su un parlamentare già eletto, diversamente col cazzo che ce la facevano ad eleggere un deputato con l'aria che tira e di conseguenza col cazzo che mi avrebbero chiesto di assumermi "responsabilità politiche". Come vedi, tutto torna.

Poiché le mie  numerose richieste di colloquio sono state da te rigettate come anche i miei messaggi scritti - eppure la lettura di 500-600 pagine di discorsi non mi sembra impegnativa - ti comunico con questa lettera aperta i motivi delle mie scelte, adempiendo cosi' a un dovere di lealtà politica e personale.  

Due fatti e due situazioni hanno provocato in me un insanabile conflitto nella mia improvvisamente ritrovata e desta coscienza, di cui ho dato immediatamente segno, rovesciando gli occhi e strappandomi i capelli in pubblico.

Il primo e' stato il tuo sostegno entusiasta, personale, amicale al signor Vladimir Putin per l'invasione della Georgia. Io ero contrario e lo sai, te l'ho scritto in quella mail di 981 pagine a cui non hai dato alcuna risposta. Il fatto è che proprio ieri ho appreso da History Channel che quella della Georgia è stata la prima invasione di uno Stato europeo da parte di un altro Stato europeo dal 1 settembre 1939 quando Hitler invase la Polonia, tralasciando le imprese sovietiche del 1953 a Berlino (documentario su Discovery Channel di ieri), del 1956 a Budapest (Discovery Civilization di stamattina) del 1968 a Praga (History Channel di oggi pomeriggio alle 3), tutte felicemente esaltate e rivendicate dal tuo amico Vladimir Putin, l'ultimo capo del Kgb e a sua volta l'uomo scelto dal Kgb. Queste cose adesso io le so, le so tutte,  mi sono abbonato a Sky solo per History Channel.

E soprattutto queste cose le sanno anche i bambini, cioè che Vladimir Putin fosse Vladimir Putin lo si sa da molto prima dell'invasione della Georgia, ma io me ne sono accorto soltanto adesso, lo dicevano tutti, ma io non volevo crederci, lo dicevano i telegiornali (perfino i telegiornali italiani) ma io non volevo crederci, me lo dicevano sotto casa, al bar, al ristorante da Fortunato al Pantheon, tutti a dire: guarda che Silvio è amico di Putin ma io non ci credevo.

Pensavo: non è possibile che Silvio faccia amicizia con uno come quel Putin là. Me l'avrebbe detto e se non me l'ha detto non può essere vero.

Sicché quando sono uscite le foto su Chi che ritraevano te e Putin in una delle tue villone in Costa Smeralda io non ci sono cascato, era ovvio che si trattava di fotomontaggi, non sono mica nato ieri.

Ebbene, Silvio, oggi ho colloquiato con una fonte di informazione al di sopra di ogni sospetto, Emilio Fede, che mi ha detto che tutto questo E' VERO!

Tu capisci che avendo presieduto, e comicamente, una Commissione d'inchiesta sulle imprese del Kgb in cui alcuni esseri umani hanno anche perso la  vita dal ridere, la cosa non soltanto mi riguarda, ma mi fa un particolare  orrore.  

Bada bene: capisco gli affari, capisco la politica energetica, capisco la realpolitik, io capisco tutto, non c'ho problemi a capire, capisco da quando sono nato.

Cio' che trovo inaccettabile e' la sbandierata, quasi fanatica, amicizia - certo ampiamente di dominio pubblico da quando almeno Putin è diventato presidente, ma come ti ho detto io presiedevo la Commissione Mitrokhin ed ero molto occupato a far ridere il pubblico e non me n'ero accorto che voi due addirittura vi vedevate! -  per un brigante internazionale che ha fatto riabilitare Stalin sui libri di scuola russi, e me ne sono accorto solo ieri mentre vedevo un documentario su History Channel + 1, il canale che fa rivedere i documentari un'ora dopo la trasmissione, e ha  dichiarato traditori della patria tutti i perseguitati che fuggirono dall'inferno sovietico durante la guerra fredda, e lo scopro solo ora, peraltro distrattamente mentre leggevo un'intervista ad una modella bonazza russa su Parioli Pocket, un giornale di quelli gratuiti che distribuiscono qui alla bouvette, e tra l'altro se la vuoi sapere tutta, stavo mangiando e m'è andato di traverso il tramezzino.

La seconda ragione è la condizione pre-agonica della democrazia parlamentare italiana alla quale spesso tu alludi con insofferenza parlando di 'lacci e lacciuoli' per sottolineare l'impaccio che provi di fronte alle regole e alle procedure che dovrebbero garantire autonomia e autorità del Parlamento nel suo rapporto con l'esecutivo.

Tutte cose risaputissime, mi ha detto stamattina il bidello della scuola che frequenta mio nipote. Allora ho cominciato a riflettere, a unire le cose, i puntini, e arrivato alla Camera ho preso un foglio a quadretti e ho cominciato a ricostruire tutto, tassello dopo tassello, puntino dopo puntino. E tutto è stato più chiaro.

Poi sono sceso a tagliarmi i capelli e ho ascoltato con orrore il barbiere della Camera raccontare che è di pacifico dominio pubblico l'opinione che tu hai del parlamento come una tua personale dependance ai tuoi ordini e di come oggi esso (il parlamento, non il barbiere) sia ridotto al rango di cane da slitta del Governo, costretto a correre sotto i colpi di  frusta dei voti di fiducia (undici, mentre 44 delle leggi approvate su  un totale di 45 portano la firma del Governo) con cui approvare decreti legge che meriterebbero invece ampia, autonoma e approfondita discussione e correzione da parte dei rappresentanti di Silvio, cioè scusa, sai l'abitudine, volevo dire del popolo..

Tutto questo l'ho appreso ieri dal barbiere che oltretutto rideva mentre si chiedeva e mi chiedeva dove cazzo io vivessi e dove avessi vissuto da quindici anni a questa parte.

Perché non mi hai avvertito? Queste lezioni devo apprenderle da un barbiere, seppure il barbiere della Camera? Non posso tollerare simili figure di indiscutibile colore marrone e olezzo nauseante.

Così oggi il Parlamento prende ordini dal Governo anziché esserne il controllore, essendone semmai il controllato, adesso capisco perché mi dicevano sempre premi quel tasto, premi quell'altro tasto e quando chiedevo quand'è che avremmo discusso mi dicevano prima si vota poi si discute.

Erano tutti d'accordo! Eravate tutti d'accordo! E non mi avete detto niente!

L'ho dovuto scoprire con mio sommo orrore ieri sera dal tassista che mi portava a casa, che la  democrazia parlamentare è un cadavere o meglio uno zombie. E  poi che dire della totale assenza, malgrado operazioni di facciata come i ridicoli gazebo che pure però hanno contribuito a farmi eleggere in parlamento - almeno una cosa buona l'hanno fatta - di una sia pur larvata forma di democrazia interna in Forza Italia, partito diventato sempre più un organismo autoritario e piramidale, incapace persino di celebrare un vero Congresso in cui poter ascoltare e votare voci sia discordi che  concordi, cosa che ho scoperto solo ieri notte in un colloquio sotto voce di due partecipanti al Grande Fratello, non avrebbero voluto farsi sentire, ma io ho l'impianto hi-fi e ho sentito benissimo.

Ecco perché in occasione di ogni congresso io mi chiedevo ma quand'è che parliamo e tutti mi dicevano non ti preoccupare, poi parli, stai tranquillo, ma io non parlavo mai. E quando tutto finiva, ecco che mi dicevano, non hai parlato? Ma come ti abbiamo chiamato, abbiamo strillato, Guzzanti, Guzzanti dove sei?, ma tu non c'eri. Pure per il culo mi hai fatto pigliare!

Negli ultimi congressi mi sono pure pisciato sotto per non rischiare di andare al bagno proprio mentre toccava a me parlare. E ieri mi tocca scoprire, dall'edicolante sotto casa che ai congressi di Forza Italia era già tutto deciso. Non posso tollerare simili figure di diarrea gialla alla mia età.

Ho assistito per anni con imbarazzo, condiviso anche da tantissimi colleghi, a delle kermesse che potevano essere indifferentemente manifestazioni di Forza Italia o celebrazioni per il compleanno di Kim Il Sung, ma resistevo, stoicamente e fedelmente aspettando in cambio, come io mi aspettavo, la nomina a vice premier, a ministro dell'economia, degli esteri o almeno che mi si intitolasse una via di Roma come via del Corso o mi si intestasse quantomeno il Colosseo. E invece niente.

Tu sei l'unico leader di partito che si presenta alla sua gente sul palco di un teatro circondato dai gorilla con la radiolina nell'orecchio, anche quando non e' primo ministro, questo non è accettabile soprattutto se ne consegue quello che ne consegue, ovvero le volte che mi sono avvicinato per parlarti, mi hanno menato di brutto, senza alcun rispetto per chi ha presieduto la Commissione Mitrokhin divertendo un intero Paese per anni, senza che mi si corrispondesse, come sarebbe stato dovuto, un adeguato cachet.   

Politica estera, collasso istituzionale e assenza di democrazia interna mi inducono a  prendere la sofferta decisione di andarmene (si fa per dire, nel caso mi volessi parlare, basta che guardi un po' più in su, sono all'ultima fila, il terzo sulla destra).

L'ultima mia delusione e' di vedere che nel corso dei quasi 15 anni del tuo impegno politico, non hai fatto nulla per dare a questo Paese la tanto attesa rivoluzione liberale che le grandi democrazie hanno avuto e che all'Italia e' stata negata, nonostante io mi svegliassi ogni giorno e dicessi: oggi è la volta buona, vedrai che oggi è la volta buona per la democrazia liberale, vabbè magari la prossima settimana, e oggi è Natale non si fanno le rivoluzioni e poi è Pasqua evvabbè, Ferragosto e il primo di novembre e aspetta e aspetta.

Questo e' il motivo per cui ho scelto di proseguire la mia battaglia nel rinascente Partito liberale che fu di Einaudi e Malagodi e che se non fossi stato eletto nel PDL sarebbe continuato ad essere di Einaudi e Malagodi, cioè defunto. Consolati pensando che hai contribuito lo stesso a far nascere un po' di liberalismo, grazie a me. Aspetto perciò fiducioso un tuo biglietto di auguri.


1 febbraio 2008

MARINI: APPELLO A FORZA ITALIA



NEWS: Il Presidente incaricato Franco Marini lancia un forte appello a Forza Italia affinché "ascolti la società" dando il suo appoggio al governo e avviando una grande stagione di riforme per il bene dell'Italia e del suo popolo. Interlocutoria la risposta di Forza Italia: "A' Fra' bevete n'altro litro".


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28 novembre 2007

BERLUSCONI: FORZA ITALIA SARA' UN PARTITO-NETWORK



- Buonasera a tutti gli elettori. Su Forza Italia 1 va ora in onda la riduzione delle tasse a minimi impensabili con redditi più alti per tutti. Seguirà l'esplosione dei consumi con l'incremento del PIL a tripla cifra.

- Su Forza Italia 2 sta per andare in onda lo show: "L'italia autorevole nel mondo", con la partecipazione dei primi ministri d'Europa e delle Americhe genuflessi a prendere appunti. Al termine, il film di realityscienza: "L''uomo che ci voleva", una biografia liberamente aspirata del nostro premier.

- Su Forza Italia 3 Emilio Fede conduce: "Pallarò", talk-show politico. Questa sera si parla di pensioni aumentate per tutti, anche per chi non è pensionato, a partire da 10 mila euro al mese. Seguirà l'aumento della sicurezza per tutti, belli e brutti, e pene certe, ma educative, per i criminali che ahi ahi, hanno sbagliato. Seguirà "La storia siamo Lui", il programma di approfondimento idolatrico, condotto da Maurizio Belpietro.


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16 luglio 2007

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