.
Annunci online

vocidipopolo
Un blog di nicchia


Diario


13 maggio 2009

BUONGIORNO, CHICCO



IL Grande Sonno è il nuovo clamoroso libro di Enrico Mentana, il giornalista più equidistante che l'Italia può vantare. In attesa di leggere il libro e di farci un'opinione equidistante, ci pregiamo fornire ai milioni di lettori di Vocidipopolo, la lettera INTEGRALE (i media ufficiali, poverini non ce l'hanno fatta ad averla e hanno dovuto accontentarsi di brevi e insignificanti stralci) che Mentana inviò a Fedele Confalonieri all'indomani della vittoria di Berlusconi alle elezioni del 2008. 


Caro Presidente Confalonieri,

La nostra cena si è conclusa da poche ore. Le dico francamente che è stato un errore invitarmi. Mi sono sentito davvero fuori posto. C'era tutta la prima linea dell'informazione, ma non ho sentito parlare di giornalismo neanche per un minuto. Sembrava una cena di Thanksgiving... Un giorno del ringraziamento elettorale. Tutti attorno a me avevano votato allo stesso modo, e ognuno sapeva che anche gli altri lo avevano fatto. Era scontato, così come il fatto di complimentarsi a vicenda per il contributo dato a questo buon fine.

Come lei sa, Presidente Confalonieri, c'è un mistero che riguarda i miei ultimi quindici anni che attende sempre di essere svelato.

Tutto inizia nel'94, quando una segretaria entra nel mio ufficio con una tazza di tè.
Ricordo di aver chiesto cosa ci facesse con quel tè, visto che a me il tè fa schifo, ma al momento non approfondii più di tanto, ero distratto dal video di Silvio Berlusconi che annunciava che sarebbe sceso in politica.

Così bevvi quel tè senza pensarci più di tanto.  Da quel momento, come lei sa, Presidente Confalonieri, non sono stato più lo stesso di prima.

Non che le mie facoltà mentali fossero diminuite, anzi, tutto ad un tratto mi sentivo anche meglio, più forte e più consapevole delle mie responsabilità di direttore di telegiornale. Ero sempre intenzionato a fare un Tg obiettivo e non al servizio dell'editore, ma da quel momento, in me era subentrata una nuova forte consapevolezza.

Mi sentivo per la prima volta, equidistante. Questa nuova inebriante condizione, mi portò a fare delle scelte che a rivederle oggi mi appaiono discutibili, ma allora non le consideravo tali.

Ricordo ad esempio che Berlusconi una volta parlò dell'emergenza criminalità nelle citta e a me parve una bellissima idea quella di infarcire ogni mattina il telegiornale con mattanze di vario genere, stragi, omicidi, stupri, scippi, furti, rapine. E quando non si riusciva a trovare niente di forte, ripiegavo su risse, accoltellamenti, liti del traffico, turpiloqui da strada, duelli verbali condominiali.

Ricevetti molte critiche per quella linea del Tg5, ma seppi rispondere a tono: cosa volete, io sono equidistante, se porto in primo piano la criminalità non è certo perché me l'ha ordinato Berlusconi, come vi permettete ad insinuare una cosa del genere? Io sono equidistante, mica sono Fede, Liguori, Giordano, Rossella, Mimun. Io sono Mentana e sono equidistante.

Identica cosa in occasione dell'emergenza immigrazione. Berlusconi aveva detto che gli sbarchi erano troppi e io ho cominciato con Telesbarchi 24 ore su 24. Anche lì, critiche a pioggia: esegue gli ordini del padrone, ha attaccato il ciuccio dove gli ha indicato l'editore ecc ecc, come se fossi un Fede qualsiasi. Cazzate, mi perdoni il termine, caro Presidente. Sapevo benissimo cosa stavo facendo. Nient'altro che il giornalista equidistante.

Anche quella volta che Santoro fece quella puntata incentrata sul fatto che stavano per cacciarlo, assieme a Biagi e Luttazzi: ricordo che feci un intervento che in pratica diceva, "figuriamoci se veramente vi cacciano", "figuriamoci se veramente vi oscurano", "figuriamoci se veramente la Rai si inginocchia al premier. Un minuto dopo scenderemmo tutti in piazza e ci incateneremmo al primo albero disponibile a Viale Mazzini".

Ebbene, quando poi li cacciarono, furono in molti a non incatenarsi e a fischiettare motivetti allegri su arie tranquillizzanti. Ricordo che mi chiesero: e allora, Mentana?

Io non ebbi alcuna difficoltà a rispondere: ricordo che dissi qualcosa sul fatto che incatenarsi non sarebbe stato equidistante, e io, come tutti sanno, essendo equidistante, non avrei certo potuto continuare ad essere equidistante come lo ero stato fino a quel momento se ad un certo punto, prendevo e mi incatenavo.

Ma non mi misi certo a fischiettare come gli altri io, no no no no. Ricordo che feci dei dottissimi e argomentatissimi interventi in cui spiegavo che non potevo certo accettare la tesi che un editto bulgaro ci fosse effettivamente stato, altrimenti la mia equidistanza sarebbe andata a farsi benedire.

Doveva allora trattarsi di qualcos'altro, qualcosa di più semplice della solita dietrologia a cui questa Italia non equidistante da tempo si è abbandonata.

Quale era allora la soluzione? La cercai a lungo e alla fine la trovai. Quasi sicuramente Biagi si era ammalato, sa,l'età avanzata a volte gioca brutti scherzi, forse Luttazzi era semplicemente stufo di fare televisione, e Santoro, be' Santoro lo conosciamo, se non è al centro dell'attenzione ogni volta, lui fa di tutto per esserci.

Ecco, si era trattato di questo, e io ero riuscito ad accorgermene soltanto perché ero riuscito ad essere equidistante. Subito dopo, come ricorderà certamente Presidente Confalonieri, Berlusconi disse che quella di Luttazzi non era satira ma diffamazione, mentre a lui invece piaceva la satira, e citò ad esempio la satira buona di Sabina Guzzanti.

Io colsi la palla al balzo e con mossa ardita, da vero giornalista equidistante di un Tg equidistante, cercai Sabina Guzzanti per intervistarla, in orario di massimo ascolto.

La Sabina disse che accettava ad una condizione: che in chiusura dell'intervista lei avrebbe espresso solidarietà a Luttazzi, io ovviamente acconsentii e registrai l'intervista che mandai in onda senza le frasi di solidarietà che avevo accuratamente tagliato.

Successe un putiferio, mi insultarono con epiteti che ora non sto nemmeno a ripeterle, caro Presidente Confalonieri, anche perché all'epoca mi scivolarono addosso senza conseguenza alcuna. Avevo obbedito ad un preciso input dell'editore? Ma assolutamente no, ci mancherebbe.

Semplicemente, avevo tagliato quelle frasi perché non erano assolutamente in tono con l'equidistanza che doveva permeare tutta l'intervista. Ecco tutto.

Caro Presidente Confalonieri, in tutti questi anni me ne hanno dette di tutti i colori perché lavoravo a Mediaset. La cosa più gentile  che m'hanno detto è che ero la foglia di fico di un regime mediatico scientifico e inesorabile nel comunicare l'immagine del padrone. E io sorridevo, li compativo questi accusatori del nulla, perché io sapevo, ero convinto, nel mio animo più profondo, di essere un giornalista equidistante.

Ora però qualcosa è cambiato. L'altra sera a quella cena dove tutti giocavano a zompacavallo, facevano la classifica dei loro Tg con quanti voti avevano spostato coi singoli servizi subito prima di fare la danza maori culminata poi in una colossale orgia, per la prima volta non mi sono sentito come sempre, cioè equidistante.
Non solo non lo ero, ma al contrario mi sentivo a disagio.

Cosa ci facevo io in quel momento nella squadra degli All Media Blacks del Presidente del Consiglio?

Caro Presidente, non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, vestono allo stesso modo, si pettinano allo stesso modo e soprattutto pregano sullo stesso tappettino rivolto in direzione Arcore allo stesso modo.

Mi aiuti a uscire, presidente! Lo farò in punta di piedì. Oppure, se questo non è possibile, potrei avere ancora una tazza di quel tè particolare?

Suo
Enrico Mentana         

Enrico Mentana
Il Grande Sonno
Edizioni del Buongiorno
Pagg 150
60 Euro.


29 ottobre 2008

OMICIDIO OBAMA/ DAL NOSTRO INVIATO ALLA CASA BIANCA



ANCHE L'ANGOLO OTTUSO VA A WASHINGTON ALLA PRIMA CONFERENZA STAMPA DEL NEO-PRESIDENTE JOHN MCCAIN, MA NON VEDE UN CAZZO. IL PRESIDENTE È INTERAMENTE CIRCONDATO DA UN BATTAGLIONE DI MARINES. UNA VOCE DICE: “CI ASPETTANO ANNI DI SANGUE NELLE FECI E URINA NEGLI OCCHI, VOMITO DI BILE E VERMI NELL'INTESTINO, MA ALLA FINE, QUANDO CAMMINEREMO TRIONFANTI SUI CRATERI RADIOATTIVI DELLE BOMBE ATOMICHE, POTREMO DIRE: ABBIAMO VINTO NOI”. CAPIRAI CHE SODDISFAZIONE, GENIO!

Si respira un'aria nuova alla Casa Bianca dopo l'elezione di John McCain alla presidenza degli Stati Uniti. Ad esempio, si respira un forte odore di polvere da sparo per via delle continue esercitazioni anti-terrorismo, anti-sommossa, anti-immigrati e anti-venditori ambulanti del battaglione di marines, comandato dal generale McIntosh, che segue il presidente ovunque vada. Da oggi, alla Casa Bianca c'è la novità dei posti di blocco con i sacchetti di sabbia e mitragliatrice, che dall'ingresso si moltiplicano fino alla Sala Ovale, per ragioni di sicurezza, dicono. Una visione che mi fa venire in mente che l'America sta cambiando e può darsi che non sia in meglio. Anche "L'Angolo Ottuso" è qui a Washington per seguire la prima conferenza stampa del neo presidente McCain, eletto col 100% dei voti dopo l'omicidio di Barack Obama e così disciplinatamente ci mettiamo in fila assieme agli altri giornalisti per apprendere dalla viva voce del neo-presidente cosa ci aspetta per i prossimi cinque anni.

“Forza, fottutissimi giornalisti del cazzo, mettetevi lì in fila per uno, pezzi di merda, fosse per me altro che computer e telefonini e interviste del cazzo, un M12 nel culo vi infilerei”. La voce è quella del colonnello McDonalds che invita gentilmente i giornalisti a non affollarsi davanti all'ingresso. Si, decisamente si respira un'aria nuova alla Casa Bianca, e, oltre alla polvere da sparo di sente una forte puzza di alimenti masticati, digeriti e vomitati. E' senz'altro colpa del nuovo metodo di perquisizione integrale adottato dai marines del capitano McEnroe che consiste nel denudare completamente il soggetto, fargli un'ispezione tonsillare e rettale e appenderlo ad un gancio di una gru a trenta metri d'altezza e fargli fare il bungee jamping per un quarto d'ora in modo che se per caso avesse ingerito una pistola o una fialetta di gas nervino, non potrebbe far altro che vomitarla, dall’alto o dal basso. Ragioni di sicurezza, dicono. Sarà, ma questa scena mi suggerisce che l'America sta veramente cambiando. E forse, non in meglio.

La prova del bungee jumping non scopre alcun terrorista, ma serve a sfoltire di parecchio il numero dei giornalisti. In dodici sono stati ricoverati per crisi cardiache, altri quattordici si sono rifiutati di farsi agganciare e sono stati consegnati alla Cia, mentre il vostro cronista ha brillantemente superato tutti i controlli e assieme agli altri superstiti, tutti completamente nudi, veniamo ammessi in uno stanzone grigio e tetro al cui interno un certo capitano McNamara ci intima di indossare delle tute arancioni tipo quelle di Guantanamo con la scritta all'altezza del torace che recita: "Fucking Journalist". Ragioni di sicurezza, dicono. Il che mi fa pensare che l'America sta realmente cambiando e non mi pare proprio, ma proprio proprio, che lo stia facendo in meglio.

Continua qui


28 ottobre 2008

COMPLOTTO OBAMA/ ECCO COME VA A FINIRE



Ma guarda, c'era un complotto per assassinare Obama e non ne sapevate niente? E' perché non leggete l'Angolo Ottuso, l'unico periodico che a differenza degli altri che vi raccontano le cose, vi dice come vanno a finire.

Ad esempio, le reazioni internazionali, all'omicidio di Obama? Eccole qua.

L'AMERICA INVADE L'IRAN, LA RUSSIA INVADE OSSEZIA, FIGAZIA E SPUTAZIA. L'ITALIA SEMPRE LA STESSA: INVADE GRECIA, LIBIA, SOMALIA ED ERITREA

La guerra in Iran, voluta dal presidente McCain ha scatenato una nuova tendenza mondiale: tutti invadono tutti, col timore che poi non ci sia più posto. Lunghe file alle frontiere, le autostrade consigliano le “invasioni intelligenti”, dopo le otto di sera. La Svizzera, da sempre neutrale, invade se stessa. Nessuno vuole invadere la Romania per paura dei furti dei Rom. In Italia è boom di arruolamenti: non si era mai vista tanta offerta di lavoro a tempo indeterminato. I sindacati approvano: finalmente una politica seria di assunzioni regolari. Sconfitto il lavoro nero, ora tocca al lavoro sporco. Severo monito del Papa: “durante gli stupri di massa non si usi il preservativo”.

Molteplici sono le reazioni internazionali all'omicidio di Obama e alla “vendetta totale globale” proclamata da Mc Cain. In particolare si inaspriscono i rapporti con la Russia, che negli ultimi giorni ha invaso l'Ossezia, la Lucrezia e la Sputazza, regioni piccole ma ricche di petrolio e di altre risorse naturali. Immediata è stata ovviamente la risposta degli Stati Uniti che stanno fornendo assistenza militare alle ex-repubbliche sovietiche della Topazia e Figazia, importanti snodi per i condotti metaniferi e famose per le belle ragazze che le abitano e da cui hanno preso il nome.

Complicata anche la situazione in Europa, dove molti paesi si sono subito schierati a fianco degli Stati Uniti pur senza sapere dove e cosa attaccheranno. Emblematica la situazione della Romania che ha messo il suo esercito a disposizione del Pentagono salvo qualche giorno dopo scoprire che gli americani, visti i sospetti su una banda di rom presenti sul luogo del delitto, avevano deciso di invadere anche il loro paese ed hanno quindi pensato di farlo con l'esercito romeno, che evidentemente conosce il territorio come nessun'altro.

Divisa anche la Germania, dove la maggioranza democristiana e socialdemocratica appoggia completamente gli Stati Uniti mentre la minoranza neonazisti ha ricominciato a costruire campi di sterminio di seconda generazione in cui rinchiudere e sterminare tutti i cittadini dei paese inseriti nella lista nera di McCain con un nuovo tipo di tecnologia che permette di ottenere un ottimo carburante per auto dal sangue umano.

Nella lista nera degli Stati Uniti sono finiti, oltre ai già citati Russia e Romania, alcuni tra i nemici storici degli americani come Cuba e Venezuela. Nell'isola caraibica Fidel Castro ha tenuto un discorso a reti unificate della durata record di 16 ore durante il quale oltre 40.000 cubani hanno deciso di darsi alle droghe sintetiche. Non è stato da meno, dal canto suo, il presidente Venezuelano Chavez, che ha sfidato a duello McCain lasciando al presidente americano la possibilità di scegliere l'arma tra pugnale, lancia, spada o birra&salsiccia.

In Italia invece, c'è grande fermento per l'annunciata invasione della Grecia e di Libia, Somalia, Etiopia ed Eritrea. Il ministro della Difesa (oggi della Guerra) Ignazio La Russa ha dichiarato: “E' un regalo dal cielo, un sogno che si avvera. Finalmente potremo regolare i conti con quel dittatorello da strapazzo di Gheddafi che finora si permetteva pure di non rispondere al telefono quando Berlusconi chiamava. Adesso ha finito di fare il gradasso”. Sulla necessità di invadere anche la Grecia, visto che apparentemente non c'è spiegazione, La Russa ha risposto: “In Africa vogliamo il nostro posto al sole. In Grecia il nostro posto al mare”.

continua qui


22 ottobre 2008

OMICIDIO OBAMA/ LA RICOSTRUZIONE DEL DELITTO



Diciamo la verità: è stato bello pensare che un presidente americano, oltre che democratico potesse essere nero e perfino giovane, addirittura meno di cinquant'anni. In Italia, al massimo lo avrebbero messo a fare l'assessore ai diritti degli immigrati al comune di Vercelli (che comunque è sempre meglio degli Stati Uniti, visto la fine che gli hanno fatto fare). Comunque, ora che non c'è più, possiamo concentrarci sulle indagini sull'omicidio: oltre venti accusati già fatti fuori. Coinvolti tutti i principali gruppi fondamentalisti di destra, centro e sinistra. Sospettato anche il governo e il sottogoverno e c'è addirittura qualcuno che azzarda a dire che è un complotto.

2 Novembre: è domenica pomeriggio. A pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane il candidato favorito, Barak Obama, viene ucciso a New York nei pressi del Palazzo di Vetro, sede dell'ONU. L'omicidio avviene ad opera di un cecchino che colpisce alla testa il candidato con un proiettile sparato da un fucile di precisione. In pochi minuti la notizia si diffonde in tutto il mondo, in Italia verrà data con alcune ore di ritardo perché, come risaputo, gli unici giornalisti che lavorano di domenica pomeriggio sono quelli sportivi, e pare che nessuno di loro sappia chi è Barack Obama, solo uno di loro ha ipotizzato che potesse trattarsi dell'ultimo acquisto dell'Inter. Il cecchino omicida viene subito arrestato. È un giovane di 25 anni, Karl Cameron Williams, soprannominato “Georing”, neonazista appartenente al gruppo “Non vogliamo presidenti democratici, figuriamoci negri: kill Obama”. L'assassino viene arrestato e rinchiuso nel carcere di New York, ma per errore viene messo nel braccio riservato ai terroristi antinazisti. Si comincia a parlare di complotto.

3 Novembre: John McCain, candidato repubblicano, fa un discorso alla nazione a reti unificate. Apparendo in tv in divisa militare e con in braccio un fucile automatico si propone come presidente di tutti e promette agli americani di eliminare l'ICI e soprattutto vendicare l'omicidio del suo rivale. “Anche se negro e comunista era un bravo ragazzo – dice – e meritava di essere sconfitto e non ucciso, anche se, bisogna dire, in un modo davveeeero raffinato. Ragazzi, è stato un colpo formidabile, non era mica facile sparare a quella distanza e in quelle condizioni, ve lo dice uno che se ne intende”.

3 novembre: l'omicida di Obama viene trovato morto, crivellato di proiettili di Kalashnikof. L'assassino è un certo Johnny “odio i nazisti” Troskij, colpevole di strage e omicidi a sfondo anti-nazista. L'assassino viene subito trasferito nel carcere di massima sicurezza di Dallas, Texas, questa volta in isolamento. Cominciano le polemiche sul permesso per i detenuti di possedere armi da fuoco, in rispetto della tradizione americana, mentre il sospetto che dietro l'omicidio di Obama ci sia un complotto, aumenta di giorno in giorno.

4 Novembre: E' il giorno del voto, John McCain viene eletto con il 100% dei voti, l'America si stringe intorno a lui. Intanto, nel carcere di massima sicurezza di Dallas, subito prima dell'interrogatorio a cui doveva essere sottoposto, l'assassino dell'assassino di Obama, Johnny Troskij, viene trovato morto. L'autopsia rivela che è stato avvelenato dopo aver consumato una colazione ordinata al vicino bar “Da Robert il fascista” Capone, di origine italiana, composta da caffè al cianuro, cornetto alla stricnina, succo di pera al vaiolo e vino al metanolo di provenienza italiana. “Robert il fascista” viene immediatamente arrestato e trasferito in una località segreta per essere interrogato. Oramai si parla apertamente di complotto.

Continua qui


21 ottobre 2008

OBAMA? L'HANNO FATTO FUORI




Non ce la poteva fare. Infatti l'hanno ammazzato. E adesso?
McCain: "è sempre colpa dei paesi che finiscono in -an"
Palin: "era tutto scritto nella Bibbia"
Sconvolti gli equilibri mondiali. Gli USA invadono l'Iran, la Russia Ossezia, Figazia e Sputazia
Ora McCain dichiara guerra a mezzo mondo.
Arriva l'apocalisse
Tutti i particolari in cronaca.
E' tutto scritto sul nuovo numero de L'ANGOLO OTTUSO scaricabile a QUESTO LINK


29 agosto 2008

SCREEN SHOT/ MC CAIN E DANIELA SANTANCHE'

 Ammazza che notizia!


24 aprile 2008

ELEZIONI ROMA: PARLANO I CANDIDATI/ 2



Dopo Gianni Alemanno, che in qualche post più sotto ha avuto modo di spiegare il suo vastissimo programma per Roma, ecco, come promesso la nostra cazzuta intervista al candidato sindaco di Roma, Francescone Rutelli. Per chi vota a Roma a questo punto ha tutti gli elementi per giudicare, ma proprio tutti.


- Buonasera Rutelli.
- Buonasera. Innanzitutto vorrei farvi i miei complimenti. In questi ultimi sette anni il vostro blog, che è fatto a Roma, è cresciuto molto, come tutta la città.
- Non ci siamo da sette anni, e non siamo cresciuti affatto, comunque grazie.
- Prego. Crescerete ancora, non si preoccupi, come tutta la città è destinata a crescere.
- Le facciamo le stesse domande che abbiamo fatto al candidato Alemanno ieri. Secondo lei quali sono i principali problemi di Roma?
- Roma in questi anni è cresciuta molto, ma sarebbe sbagliato sottovalutare i problemi che ancora ci sono e che vanno risolti.
- Ad esempio?
- Ad esempio penso al fatto che nonostante Roma in questi anni sia cresciuta molto, molto altro deve ancora essere fatto, per questo sono qui, per completare il lavoro fatto in sette anni di governo in cui la città è cresciuta enormemente molto senza però tacere di qualche problema che è ancora da risolvere e che presto risolveremo. In questi anni la crescita di Roma...
- Onorevole Rutelli, le avevo chiesto un esempio...quali sono i problemi ancora da risolvere?
- Si, stavo facendo un ragionamento, dicevo in questi anni Roma è cresciuta molto, ma sul tappeto ci sono anche dei problemi che devono essere affrontati adeguatamente nonostante in questi anni, ci tengo a dirlo perché bisogna dirlo, è un fatto che Roma sia cresciuta molto...
- ...Ma ci sono anche dei problemi ad esempio...
- Dica, l'ascolto.
- Io?
- Si, dica, non ho problemi ad affrontare qualsiasi argomento, dica lei che è romano, quali sono i problemi che sente maggiormente...
- Ok, allora ad esempio il traffico, la mobilità, i tempi di spostamento da un posto all'altro della città che sono impossibili da stimare per via del trasporto pubblico che è largamente caotico e spesso inaffidabile...
- Ecco, il trasporto pubblico. Bene, le dirò che in questi anni il traffico è cresciuto molto, e con esso anche i problemi relativi agli spostamenti, ma bisogna inquadrare il fenomeno nella giusta dimensione, nel giusto quadro per poterlo affrontare globalmente e con coerenza. Giusto ricordare l'aumento del traffico ma questo va inserito in una crescita globale che riguarda tutta la citta. In questi anni, Roma è cresciuta molto, e con essa sono cresciuti, inevitabilmente anche alcuni problemi connessi che vanno certamente affrontati, senza dimenticare però che assieme alla crescita di Roma è cresciuto proporzionalmente anche il trasporto pubblico e senza tuttavia dimenticare i problemi che sono connessi ad un problema che dev'essere tuttavia risolto, ma certamente, in un quadro di collaborazione comune, di tutte le forze della maggioranza e dell'opposizione che devono collaborare in comune, nel comune, per il comune, alla risoluzione dei problemi comuni, che sono problemi problematici da risolvere risolvendoli appositamente, senza dimenticare tuttavia che in questi ultimi anni Roma è cresciuta molto...
- Vabbè, senta onorevole Rutelli, in concreto quali sono i provvedimenti che prenderà nei primi cento giorni di governo, se dovesse essere eletto?
- Io credo che i problemi all'ordine del giorno dell'azione del sindaco devono essere posti all'attenzione del sindaco fin da subito, perché i problemi dei cittadini devono essere i problemi anche del sindaco, che deve attivarsi nel risolverli per confermare una crescita e avviare le condizioni per uno sviluppo ulteriore di una città che, non  dimentichiamolo, è in piena crescita e continua a crescere e noi, da parte nostra, dobbiamo assecondare questa crescita, aiutare la città a crescere all'interno di una crescita che già c'è e che deve continuare a crescere assicurando a tutti una crescita.
- Perfetto. Le chiedevo però dei primi provvedimenti...quali saranno?
- Provvedimenti nel segno della crescita, per la conferma di una crescita...
- Si, ma quali?
- Però lei scusi, non mi dà il tempo di parlare, di articolare un ragionamento...
- Ho capito, onorevole, però sono io che scrivo qua, e se devo scrivere tutta 'sta roba di ragionamento, mi vengono i crampi alle dita, abbia pazienza, sintetizziamo un po', siamo in un blog, mica a fare la prefazione dell'enciclopedia dei Massimi Sistemi, scusi!
- Be', ha ragione pure lei...allora sintetizzo, va bene, cosa mi aveva chiesto...?
- vabbè le faccio un'altra domanda: secondo lei c'è l'allarme sicurezza in questa città, come dice il suo sfidante Alemanno?
- Guardi, devo premettere che in questi anni Roma è una città che è cresciuta molto...
- ALT! Andiamo al sodo, abbiamo detto sintesi. Allarme sicurezza, si o no?
- Vabbè ma non si può spaccare così il capello in quattro quarti, mi scusi. Questo è un ragionamento complesso...la sicurezza non è di destra né di sinistra, la sicurezza è di tutti, tutti devono avere visto riconosciuto il diritto alla sicurezza, quindi...
- ....quindi? Dica...!
- ...quindi riconosceremo a tutti questo diritto. Col braccialetto o senza braccialetto, questo poi lo vedremo.
- Ah ecco, il braccialetto elettronico per le donne che girano da sole la notte in città, ha visto che anche dal PD arrivano critiche sul braccialetto?
- Ma io non ho difficoltà ad accogliere le critiche, le critiche fanno bene perché su questi temi la collaborazione è fondamentale, maggioranza e opposizione devono collaborare su questi grandi temi, così come su altri grandi temi come l'urbanistica, il decoro, lo sviluppo, l'ambiente, l'innovazione, il mercato, la casa, l'ufficio, il tempo. la pioggia, il sole, il vento, la natura, gli animali, l'amore, il sentimento, la ragione, l'umiltà, l'intelligenza, l'amicizia, lo spirito, l'universo...che fa non mi ferma...?
- ...eh?, no, stavo scrivendo in automatico e mi ero distratto...cosa dicevamo...?
- Ma che cazzo di intervista sta venendo fuori qua, ma roba da non credere...a due giorni dalle elezioni...!
- Senta onorevole Rutelli, non è colpa mia se lei dà l'idea di non avere un vero cazzo da dire, abbia pazienza!
- Come, io non ho un cazzo da dire che sono stato protagonista della grande crescita di una città e sono pronto a ricominciare per farla crescere ancora?
- A proposito, mi chiarisce una cosa? Ma per quale motivo ritorna a fare il sindaco di Roma? Per un politico come lei, aldilà di tutti i bla bla, è un grande passo indietro.
- Vero eh?
- Eh già...
- Si vede molto?
- Abbastanza...
- Secondo lei lo pensano in tanti?
- Mah, io è la prima cosa che ho pensato.
- Ah si?
- Eh si!
- Cazzo....
- Ma come mai sta di nuovo qua?
- Lo diciamo fuori intervista?
- Ma certo, guardi: ho smesso di scrivere...
- Allora, il fatto è questo. Sono disoccupato. E Ho bisogno di lavorare, come tutti.
- Come sarebbe a dire?
- Sarebbe a dire che Veltroni ha accettato di fare il segretario del PD solo a patto che mi toglievo dai coglioni, ma non di poco, dovevo proprio scomparire dall'orizzonte e siccome tutti volevano Veltroni, eccomi qua.
- E perché proprio Roma?
- Evvabbè. eccheccazzo, ecché mi dovevo pure trasferire, fare un trasloco, i bambini, la moglie, la famiglia, e poi per andare dove? Tutti i posti altrove erano già occupati, capirai, c'è la fila per fare i sindaci delle città, che facevo, andavo a Firenze? A Bologna? Scusate: adesso mi candido io? Come minimo me sbranavano...! E poi, Roma è la mia città, qui c'ho tutti i contatti, gli amici, i preti, e il vaticano, dico: il va.ti-ca-no! Co' tutta la fatica che ho fatto per farmi tirare dalla loro parte...fatica però ben  ripagata: l'altro ieri sono andato a prendere il papa all'aeroporto! Dico: IL PAPA! Chi è che può dire che va all'aeroporto a prendere il papa? Non lo so, datte 'na regolata!
- Va bene, onorevole Rutelli, per me la possiamo anche chiudere qua!
- Oh, zitto su tutto eh? Acqua santa in bocca!
- Nessunissimo problema!
- Come la titoli l'intervista?
- Pensavo a: Roma cresce, cresci con Roma!
- Ottimo! Se me lo dicevi prima, lo facevo come slogan sui manifesti!
- Ci possiamo pensare al mandato prossimo...
- Roma cresce, cresci con Roma....ma lo sai che non è male...cazzo...a pensarci prima...


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. roma elezioni sindaco francesco rutelli

permalink | inviato da vocidipopolo il 24/4/2008 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


23 aprile 2008

ELEZIONI ROMA: PARLANO I CANDIDATI



Voci di popolo vive a Roma ed è ovviamente interessato a capirne di più sulla corsa al sindaco della città. Abbiamo chiesto un'intervista ai due candidati che domenica andranno al ballottaggio. Ecco la nostra intervista a Gianni Alemanno, a cui seguirà quella a Francesco Rutelli.
 
- Buonasera Onorevole Alemanno.
- Buonasera.
- Lei è candidato per la carica di sindaco di Roma. Quali sono secondo lei i principali problemi di Roma?
- I rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Quali sono le principali responsabilità del sindaco uscente?
- I rom. Non aver sgomberato i campi rom e non aver espulso quelli che delinquono.
- Quali saranno le prime cose che farà se verrà eletto sindaco?
- Mi occuperò dei rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Il suo programma mi sembra incentrato molto sulla sicurezza. Che ne pensa della soluzione del braccialetto per le donne ipotizzato da Rutelli?
- I braccialetti, quelli in uso alle forze di polizia, vanno messi ai polsi dei rom dopo aver sgomberato i campi e aver espulso quelli che delinquono.
- Parliamo della situazione economica. Secondo lei Roma è una città in crescita?
- Si certo, ma non si può parlare della situazione economica a Roma se prima non si affrontano i problemi dei rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Certo, e per quanto riguarda la mobilità, il traffico, l'urbanistica?
- E' fuorviante parlarne perché è necessario prima affrontare i problemi dei rom. i campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Certamente. E  per quanto riguarda la questione Alitalia la cui chiusura avrebbe un impatto su Roma devastante?
- E' un problema molto serio che affronteremo appena avremo risolto la questione dei rom. I campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Abolirete l'Ici sulla prima casa?
- Quello lo farà il governo che ha già confermato l'impegno. Un sindaco deve occuparsi dei problemi della città, innanzitutto i rom. i campi rom vanno sgomberati e i rom che delinquono vanno espulsi.
- Cosa farà per incrementare il turismo a Roma?
- Ah, questa è facilissima. Basterà sgomberare i campi rom ed espellere i rom che delinquono. 
- La festa del Cinema di Roma. La confermerete, la cambierete, cosa farete?
- Abbiamo un'idea precisa di cosa è adesso la festa del cinema di Roma e come vorremmo invece che fosse, sicuramente la festa sarà migliore quando i cittadini avranno la consapevolezza che i problemi causati dai rom sono stati risolti: i campi sgomberati e i rom che delinquono espulsi.
- E la notte bianca? La continuerete?
- Solo se di giorno avremo affrontato i problemi causati dai rom. Lo dico in dettaglio: bisogna sgomberare i campi rom ed espellere i rom che delinquono.
- I vigili urbani. Devono occuparsi di ordine pubblico o va bene così?
- Bisogna dare nuove competenze ai vigili urbani. Ad esempio, metterli in condizione di affrontare i problemi causati dai rom, sgomberare i campi ed espellere quelli che delinquono.
- Scusi Alemanno, lei mi sembra un po' monotematico, ma davvero crede che tutto lo scibile dei problemi universali di Roma sia causato dai rom?
- No, in effetti no.
- Ah ecco, e scusi allora, perché è così fissato?
- Perché altrimenti col cazzo che le vinco le elezioni.
- Ah!
- Eh!
- Bene, la ringraziamo molto per questa intervista.
- Grazie a lei. E stia attento quando esce di qua per andare a casa. Sa, coi rom che girano...!
- Grazie, starò attento.
- Prego. Ma è ancora per poco, non si preoccupi...se diventerò sindaco le prometto che il primo problema sarà quello...
-...dei rom. Sgomberare i campi rom ed espellere quelli che delinquono...
- Perfetto. Vedo che ha ben presente il problema!
- Adesso, certamente sì. E chi se lo scorda più?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. roma elezioni sindaco alemanno

permalink | inviato da vocidipopolo il 23/4/2008 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


22 aprile 2008

UN SINDACO DA VOTARE



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. roma rutelli elezioni alain elkann

permalink | inviato da vocidipopolo il 22/4/2008 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


15 aprile 2008

ULTIM'ORA

Ansia News: Berlusconi: non ho mai detto di aver vinto le elezioni. 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi elezioni

permalink | inviato da vocidipopolo il 15/4/2008 alle 19:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile        giugno
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Dillo in sintesi
Il popolo deve sapere
Ultim'ora
Guest Star
Recensioni
Songs for the masses
Dieci motivi
Bassa Società

VAI A VEDERE

Artefatti
Bengodi City
Ben Foggia Nius
Chiare Lettere
Daniele luttazzi
Difesa dell'informazione
Fratelli d'Italia
Ghostwritersondemand
Giornalettismo
Il Barbiere della Sera
Il Blog di Gago
Il (magico) mondo di Galatea
Le Rane nel blog
Luca Bottura
Malvino
MInimo Karma
Personalità confusa
Raccapriccio della stampa
Roberto Corradi
Sabelli Fioretti
Selvaggia Lucarelli
Spinoza
Pulsatilla
Travaglio, Gomez, Corrias al loro meglio
Rossa naturale
Vinicio Capossela


Voci di popolo



Il problema non è se siano vere o false. 
Il problema è che siano verosimili.

Contatti:
zannieroCHIOCCIOLAkatamailPUNTOcom

DELIRI PIU' O MENO ORGANIZZATI
Berlusconi in concerto
La legge del Cav/ 2
La legge del Cav


SPOT, SONDAGGI E CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE
Summer card Saccà
Schifangel
Giustizia: la campagna del governo
Sondaggio: La grazia ad Annamaria Franzoni
Test: quanto sei "piddino"?
Volevo lavorare a Libero


LE VOCI DI POPOLO:
I Love my roman radio
Lettera a Schifani
Benvenuto a Roma, caro Bush
Rifiuti tossici ma convenienti
Ronde notturne
All'armi siam leghisti
Un'altra sinistra (anche riformista) è possibile
Incubo Calderoli
Privacy
Come si scrive un pezzo cazzuto di cronaca
Discorsi da spiaggia
Taci, il maresciallo ti ascolta
Afghanistan
Tema di attualità
Quel politico in barca coi trans
Sogni
Geni televisivi
Casa Democratica
Casa Democratica/2
Voglio gli agenti della Cia sotto processo
Chi viene alla manifestazione di Vicenza?
Tutto il massacralcio minuto per minuto
Bastismi
Cocaina
Se(r)vizio pubblico
Erba
Napoli
Ecco il nuovo Windows Vista
Un travestito in Finanziaria
Rula, tocca a te!
Una profezia (l'insostenibile instabilità della sinistra).
Idee chiare sul Partito Democratico
Importante scoperta scientifica
L'appiccico delle lavandare
Telefonia moderna
Telefonia moderna/ 2
Dio c'è
Ratzinger chiede modifiche
Jerry
Sesso con Sottile
La morte di Al Zarqawi
Schiena dritta
Prossimamente al cinema
L'aereo di Ustica va al museo
In difesa del calcio/ 1
In difesa del calcio/ 2
In difesa del calcio/3
Italian secret service
Italian secret service/ 2
Materazzi e Zidane/ 1
Materazzi e Zidane/ 2
Pranzo al G8
La Grande coalizione
Il Nuovo Oriente
La conferenza sul Libano
Indignazioni popolari
La tragedia del lifting
Eleonora Figacchione ci fa causa
Eleonora Figacchione: intervista riparatrice
Appuntamenti
Autocode per l'Italia

INTERVISTE
Il Prof Negromonte e il calcio italiano
Francesco Rutelli
Gianni Alemanno

GUEST STAR
Scrivono orgogliosamente per noi
Antonio Polito
Ferdinando Adornato
Claudio Petruccioli
Piero Sansonetti
Vittorio Feltri
Carlo Lucarelli
Giorgio Bocca
Beppe Grillo
Marco Travaglio
Mario Adinolfi
Maurizio Costanzo
Maria Laura Rodotà
Paolo Mereghetti

RECENSIONI
Patologie genetiche e croniche
Libri
Libri/ 2
Libri/ 3
Libri/ 4: Noir
Libri/ 5 Management
Libri/ 6 Thriller storici
Libri/ 7 Saggistica di attualità
Correnti di pensiero politico
Sistemi elettorali
Viaggi di tendenza
Dischi
Dischi/2 Antologie
Motociciclette
Vini
Moda
Ristoranti
Stasera in tv/ 1
Stasera in tv/ 2
Stasera in tv/ 3

CANZONI INTONATE
La società della Mediaset
Il Riformista
Ritornerai
Sanremo 2008: i testi/ 4
Sanremo 2008: i testi/ 3
Sanremo 2008: i testi/ 2
Sanremo 2008: i testi
Loredana Lecciso: Dammelos
Dammelos. I testi/1
Dammelos. I testi/ 2
Sanremo: i testi/3
Sanremo i testi/ 2
Sanremo i testi/ 1

SEX IN THE CITY
Gang bang
La caccia
Master and servant
La piscina birichina
L'orgia elettorale

ANNUNCI GOOGLE
Uno
Due
Tre
Quattro
Cinque


CERCA