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Un blog di nicchia


Diario


27 febbraio 2010

RIFORME

- Così non si può più andare avanti. Ci vogliono le riforme. Ma riforme vere, condivise, durature.

- E' quello che dice anche D'Alema.

- Non capisce un cazzo.


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16 agosto 2009

DIECI DOMANDE (STERILI) ALLA SINISTRA DI GOVERNO

Cara sinistra riformista e di governo


1) dopo mezzo secolo trascorso all'opposizione, nel 1994 avevate l'opportunità di andare al governo con un'alleanza Occhetto-Segni contro Berlusconi, Lega e fascisti. Potevate anche impedire la candidatura di Berlusconi semplicemente facendo appello ad una legge esistente che impediva ai titolari di concessioni pubbliche di candidarsi alle elezioni. Non faceste nulla, pensando che tanto Berlusconi non l'avrebbe votato nessuno e oltretutto a poche settimane dalle elezioni, con una grande e poderosa mazzata autoinflitta sui coglioni vostri ma soprattutto nostri, rompeste l'alleanza con Segni, col risultato di perdere le elezioni, legittimare Berlusconi e mandarlo al governo. Il detto recita: prendere due piccioni con una fava. Voi ne avete presi tre, ora, la domanda è: siete consapevoli che in quell'occasione i tre piccioni e la fava li abbiamo presi tutti in quel posto noi elettori di sinistra?

2) Nel 1996, dopo il ribaltone, avete presentato il progetto dell'Ulivo, avete candidato Prodi e Veltroni e avete strombazzato a destra e manca che il nuovo progetto, la nuova Italia, la nuova democrazia, la nuova sinistra e bla bla bla. Gli elettori di sinistra vi hanno rivotato convinti e speranzosi e assieme a loro vi hanno votato moltri altri italiani che a sinistra non voterebbero mai, ma ai quali far digerire berlusconi è davvero dura. E infatti vi hanno votato anche loro, col risultato che Prodi vinse le elezioni con ottimo margine. Però, come rircorderete, dopo soli due anni, Prodi era già stato mandato affanculo, col progetto dell'Ulivo al massimo ci si poteva fare un uso igenico, e gli altri tre anni ce li avete fatti trascorrere coi governi D'Alema e Amato, col brillantissimo risultato di farvi mandare affanculo dalla maggior parte degli italiani e da una buona parte dei nostri elettori che - sia detto per inciso - già allora avrebbero volentieri impacchettato Prodi, Veltroni, D'Alema e Amato in un container con direzione sconosciuta. Eravate così stracotti, peggio del bollito con le patate, che non solo vi siete guardati bene dal fare una legge sul conflitto di interessi con la strabiliante motivazione che se no Quello Là avrebbe fatto la vittima, ma a fine legislatura ci avete costretto ad assistere al triste spettacolo del chi cazzo candidiamo, per finire con Rutelli, uno che dopo che l'hai visto all'opera - a Roma ad esempio - non lo voteresti nemmeno per la carica di aiuto viceamministratore in un condominio di tre appartamenti. La domanda è: come mai, cari dirigenti, in quell'occasione vi siete comunque tutti ricandidati invece di partire per un cinquantennio sabbatico in giro per il mondo?

3) Era chiaro pure ai minerali su Marte che dopo una performance così strabiliante, Berlusconi avrebbe vinto le elezioni anche contro Gesù Cristo, Maometto, Budda, Batman e Robin Hood se solo si fossero presentati con la sinistra italiana, e infatti nel 2001 avete - purtroppo abbiamo - perso ottenendo la minoranza più risicata nella storia della Repubblica Italiana. Grazie al vostro determinante contributo ci avete fatto conoscere cose che non pensavamo potessero essere possibili in democrazia, la repressione fascista del G8, le leggi ad personam con uno che si aggiusta il codice penale come meglio ritiene e se ne va riccamente assolto e/o prescritto, arricchisce smisuratamente il proprio patrimonio personale e quello di sue aziende che prima stavano fallendo. Voi pensavate che una legge sul conflitto di interessi sarebbe stata forse una forzatura troppo azzardata, ed ecco che ci avete costretto ad assistere allo spettacolo di uno che stupra leggi, morale, etica, cultura e valori condivisi (tipo non rubare, ad esempio, che adesso va moltissimo di moda, dopo la sostituzione del "non" con "puoi"), ingenerando nell'opinione pubblica italiana che tutto questo schifo sia non solo possibile ma anche legittimo, legale, GIUSTO. La domanda: visto che non siete partiti non dico per un cinquantennio sabbatico, ma neanche per un anno e siete ancora oggi tutti qui a straparlare e a dire cazzate, non ritenete di dover almeno strisciare a terra tenendo ben ferma la faccia sull'asfalto, invece di camminare ancora a schiena eretta?

4) Nel 2006, dopo un quinquennio berlusconiano che ha fatto venire la bava alla bocca anche ai sassi di Matera e avrebbe reso Ghandi un fan dell'armamento nucleare, voi stavate più o meno come vi avevamo lasciato: velleitari, scollegati dalla società, avvolti in discussioni che interessano solo voi, in una parola: sterili. Con sommo sprezzo del ridicolo avete ripresentato Prodi, come fosse una specie di amuleto, come se dieci anni potessero essere paragonabili a dieci minuti e in quell'occasione almeno, qualcosa è successo: nonostante il fatto che Prodi e tutto il progetto dell'Unione fosse vecchio, stantìo, ammuffito, poco o per niente credibile, e soprattutto risultasse eccitante come un posto di blocco dei vigili urbani mentre stai impennando in moto senza casco, nonostante tutto, Prodi incredibilmente vince, dimostrando almeno in modo inequivocabile che questo paese non vota Berlusconi se solo però dall'altra parte c'è non dico un campione, ma almeno uno minimamente CREDIBILE. Ovviamente è finita come doveva finire, i soliti due anni trascorsi con un governo in coma perennemente attaccato alle flebo dei senatori a vita, e col respiratore d'emergenza manovrato da uno come Mastella. In quei due anni non ci avete fatto mancare nulla: un indulto che non era in programma, votato entusiasticamente nonostante causasse il vomito pure agli invertebrati privi di apparato digerente, riunioni su riunioni per decidere il programma della settimana successiva (due settimane erano un'orizzonte troppo ampio), ministri che scendevano in piazza a protestare contro il governo, il neosegretario del neopartito democratico che annunciava che alle prossime elezioni avrebbe corso da solo, l'entusiasmante appoggio di big del partito a furbetti e furbacchioni della finanza rapace con grande ricaduta d'immagine, senza dimenticare il conflitto di interessi che ovviamente, che te lo dico a fare, non è una priorità. Infine, tanto per dimostrare la vicinanza ideologica e morale con quelli dell'altra parte, la vicenda dell'arresto della moglie del ministro della giustizia. Epilogo comico con il neo segretario del neopartito, quello che "doveva correre da solo" perché ha "la vocazione maggioritaria" che, a governo caduto e seppellito, supplica Berlusconi di fare un "governo istituzionale" per fare le "riforme necessarie". Come un manzo che cerca di convincere il macellaio che lo spezzatino non va più di moda. Domanda: dopo quest'ennesima straordinaria performance politica, dopo aver costretto centinaia di migliaia di elettori di sinistra a fischiettare facendo i vaghi alla domanda se eravamo noi quellii che dovevano salvare l'Italia con il Buongoverno, dopo aver cronicizzato gastriti e consolidato ulcere, dopo aver reso Tafazzi un eroe della sinistra, non è che adesso avete per caso intenzione, finalmente, di iniziare una sobria ancorché indulgente autocritica al termine della quale possiate considerare congruo un esilio sull'isola di Lost diciamo per almeno tutto questo secolo?

5) nel 2008, grazie alla mirabolante idea del "partito a vocazione maggioritaria" abbiamo assistito effettivamente alla nascita di un partito a vocazione maggioritaria. solo che era quello dell'altra parte, che adesso si chiama Pdl e c'è pure andata bene che non sono confluiti Bossi e Casini, ma si sa, a quella parte basta poco per vincere, che bisogno c'è di stravincere? Anche nel campionato di calcio, non puoi avere solo l'Inter e poi nessun altro, la gente si annoia e non va più a vedere le partite o, in questo caso, a votare. Ah, uno dei motivi per i quali, secondo il segretario del partito a vocazione maggioritaria, dopo la caduta di Prodi non si poteva andare subito a votare era il fatto che la legge elettorale era sbagliata e, come era accaduto a loro, non assicurava la formazione di una maggioranza stabile al Senato. Poi si è andati a votare e si è capito che la legge elettorale non assicura il formarsi di un stabile maggioranza solo quando vinci le elezioni per tre voti di scarto, mentre i diversi milioni di voti di differenza fanno sì che al senato, come alla Camera la maggioranza si formi eccome. Un altro esempio di mirabile lucidità politica La domanda è: nonostante sia certo che le elezioni le avreste perse lo stesso, grazie alle indiscutibili grandiose performance oramai entrate a pieno titolo nel corso di studi in "classi dirigenti velleitarie e illusioni politiche", non ritenete che magari evitare di candidare nelle liste del "partito a vocazione maggioritaria" dirigenti partitici, imprenditori falchi, figli e nipoti di persone per benissimo ottime compagnie di ombrelloni a Capalbio, portaborse e segretari provinciali, e soprattutto estremisti cattolici propugnatori del ritorno del Medio Evo nella società odierna,  non vi avrebbe fatto vincere le elezioni, perché è impossibile ma almeno vi avrebbe evitato di non farvi sputare addosso da diversi milioni di persone che attualmente giurano che mai e poi mai vi voteranno?

6) Nel 2009, dopo un anno di governo berlusconiano in cui abbiamo avuto modo di  assistere a  cose che noi umani, pure dopo cinque anni di berlusconismo, non pensavamo ancora possibili tipo premier che telefonano a casa di ragazze minorenni e che una volta beccati si giustificano dicendo che in realtà vanno a mignotte maggiorenni, feste con finti vulcani e vere zoccole, capi di stato in stato eretto, candi-casting per le europee in base alla quantità di tette prodotte, conversazioni tra ministre dove ci si interroga sulla durata del membro una volta eretto o eletto, è lo stesso, e su come garantirgli una continuativa produzione legislativa o spermatozoica, è sempre lo stesso, la trasformazione della democrazia in mignottocrazia e poi cafocrazia, inaugurata dal premier che scende dall'auto e si allontana facendo segno alla Merkel che lo attende ufficialmente che lui sta parlando al telefonino, insomma dopo tutto questo, voialtri del partito a vocazione maggioritaria, 'azzo fate? Ve la prendete con Di Pietro che fa "opposizione giustizialista", come se dall'altra parte ci fosse Fanfani e non Al Capone, fate gli snob con Beppe Grillo come se i suoi milioni di seguaci non siano "roba nostra", elettori non certo del popolo della libertà, e adesso vi apprestate a celebrare un congresso giusto per cercare di capirci qualcosa, in questo enorme casino chiamato Partito Democratico, con un candidato che lo manda Rutelli e Veltroni, un altro che lo manda D'Alema e un altro ancora che lo manda un ex seguace di Veltroni, un candidato degnissimo, Orazio Marino, ma che si presentà con lo slogan della laicità che mi sembra come quel negoziante di abbigliamento del mio paese che intitolò la ditta: "All'onestà". Domanda: dopo un anno di terzo governo Berlusconi non ritenete che l'iniziativa di Veltroni di scrivere una legge "dura e rigorosa" sul conflitto di interessi, non faccia rivoltare lo stomaco ai serpenti che pure sono abituati a ingoiare roba complessa e soprattutto sia leggermente in ritardo di appena quindici anni e che forse sarebbe meglio scrivere una legge sul "conflitto dei neuroni dei dirigenti di sinistra", forse il vero ostacolo insormontabile che impedisce il formarsi di una sinistra riformista che non è costretta ad essere profondamente reazionaria per non "lasciare il Ku Klux Klan alle destre" (cit.) e appena degnamente sufficiente e di cui non ci si deve vergognare?

7) Credete che se la sinistra, l'Ulivo, l'Unione fossero stati solo minimamente all'altezza delle aspettative di chi l'ha votata, avremmo mai avuto ministri gente come Bossi, Calderoli, Carfagna, Previti, Storace, Alfano, Micicché, Fitto, Gasparri (GASPARRIIIIIIIIII, Dio mio, Gasparri) e tanta altra bella gente che tanto lustro ha dato e sta dando e continuerà grazie a voi a dare all'Italia?

8) Non ritenete che sparendo letteralmente dalla circolazione, non facendovi vedere più in giro, non rispondendo al telefono, rendendovi irreperibili, facendo tornare indietro le lettere che ancora qualcuno si ostina a spedirvi, con la dicitura "destinatario trasferito, domicilio sconosciuto", e facendo parlare di voi solo a Chi l'ha visto?, possiate essere finalmente d'aiuto alla formazione del primo partito vero di sinistra dopo il Pci?

9) Quanti anni ci vorranno ancora affinché vi rendiate conto che in questo paese Berlusconi vince non perché gli elettori sono tutti berlusconiani (sono al massimo dieci i milioni di elettori che votano proprio lui, in una nazione di sessanta milioni), ma perché dall'altra parte, dalla vostra parte, che è anche la mia parte, non siete stati capaci, in tredici anni, dopo il 1996, di presentare qualcuno di credibile e di riuscire a portare a termine una cazzo di legislatura con un cazzo di governo, un cazzo di programma, un cazzo di riforme che non siano soltanto le liberalizzazioni dell'orario di lavoro dei parrucchieri o l'istituzione, pure utile, delle parafarmacie?

10) Avete intenzione di continuare anche in questo imminente congresso con la tattica molto producente di non "spaventare gli elettori moderati" parlando dei veri problemi di questo paese, il conflitto di interessi di Berlusconi, gli arricchimenti spaventosi suoi e del suo entourage, l'arretramento clamoroso del senso della morale e dell'etica che fa sì che chi ruba oggi vada in giro a testa alta, la legalità scambiata per giustizialismo, la dignità istituzionale scambiata per palloso argomento buono per i convegni di Micromega, e perché no, magari con la storiella che tutto questo non interessa all'opinione pubblica perché se no non votava Berlusconi? Vi è mai venuto in mente che certe battaglie, sulla legalità, sulla certezza della pena, sull'etica pubblica, sull'eguaglianza tra cittadini, sulla laicità dello stato, sulle pari opportunità, sul merito, sul lavoro retribuito degnamente, vanno fatte e basta perché altrimenti che cazzo ci state a fare voialtri lì, tanto vale tenerci Berlusconi e dopo di lui tutti i Pierberlusconi che verranno appresso?

State bene, tante cose e buon congresso. 


17 marzo 2008

UN GOVERNO SERIO ED AUTOREVOLE INVECE



Un'altra presenza straordinaria ci onora di un suo intervento, qui a Vocidipopolo, il blog più letto della rete LAN che abbiamo qui in studio. Ricorderete tutti Renato Farina, uno dei giornalisti più obiettivi ed equilibrati che abbiamo in Italia, tanto da considerarsi spesso in missione per conto di Dio se la missione è condurre una crociata contro l'Infedele e quisquilie così. Uno così non poteva che scrivere su uno dei giornali altrettanto più equilibrati e riflessivi che abbiamo in Italia: LIbero. Il nostro buon Renato questa volta si occupa di Cina e di come....vabbè, leggete che fate prima. Grazie Renato, per la chicca concessaci!

UN GOVERNO SERIO ED AUTOREVOLE INVECE

di Renato Farina


Oggi Vittorio Feltri mi ha chiesto di scrivere un pezzo sulla repressione cinese in Tibet e sull'atteggiamento vigliacco del governo italiano in merito. Eseguo e mi accingo a scrivere un pezzo di dura condanna del governo Prodi e del ministro degli esteri D'Alema, vigliacchi che non hanno fiatato di fronte ad una carneficina di poveri monaci indifesi, mentre se ci fosse stato un governo serio ed autorevole, un governo Berlusconi, ad esempio, c'è da scommettere che il suo silenzio e di tutto il suo governo, sarebbe stato assordante ed enormemente imbarazzante nei confronti della Cina oltre a causare dibattito e speranza in tutta la comunità internazionale.

Ma purtroppo al governo c'è Prodi e i suoi vigliacchi, per cui noi siamo servi della Cina. Volete una prova? Non abbiamo neppure osato ricevere il Dalai Lama quando è venuto in visita in Italia per non rischiare di urtare la suscettibilità del gigante comunista, mentre se ci fosse stato un governo serio ed autorevole, un governo Berlusconi, ad esempio, sicuramente né lui né nessuno dei suoi lo avrebbe ricevuto, non fosse altro che un governo davvero autorevole riceve gente vestita a modino e non il primo che passa per la via anche se vestito di lenzuola arancioni che pure ispirano simpatia.

E comunque sia, uno che lo ha ricevuto, 'sto anziano con le lenzuola, c'è stato, e guarda un po' è anche dell'opposizione: Roberto Formigoni, il presidente della regione Lombardia. Lo ricordo benissimo perché lo criticammo tutti per quella cazzata, la cosa più gentile che gli hanno detto è "cazzo fai, pirla?", ma adesso che ci torna utile non possiamo che tributare al presidente Formigoni tutta la nostra stima. Ecco un ministro degli esteri che ci vorrebbe, uno che da ministro col cazzo che lo incontrava, il Dalai Lama, mica è deficiente, Formigoni, e proprio per questo sarebbe un ottimo ministro, di un governo serio ed autorevole, un governo Berlusconi, ad esempio.

Di fronte alla catastrofe tibetana il nostro imbelle ministro attuale D'Alema non ha trovato nemmeno il coraggio di boicottare le Olimpiadi che almeno avrebbe avuto il valore di segnale, chiaro e preciso. Davvero un grande politico, non c'è che dire.

Un governo serio ed autorevole, un governo Berlusconi, ad esempio avrebbe incredibilmente rifiutato di boicottare le olimpiadi rendendo chiaro e lampante a tutti il valore e il dovere di non mischiare sport e politica, che da sempre sono due cose diverse. Ma non c'è niente da fare, chi nasce comunista, muore servo e resuscita comunista. Bel governo, il nostro: quando c'è di mezzo il kosovo e una nazione che non ci fa paura, la Serbia, allora vai a tutto gas a riconoscere l'indipendenza dello starello kosovaro, mentre invece se c'è di mezzo la Cina che è comunista, ecco che i compagni Prodi e D'alema stanno tutti zitti zitti.

Un governo vero, un governo Berlusconi ad esempio, ci avrebbe reso fieri della scelta di riconoscere il Kosovo indipendente, non solo perché lo merita ma anche perché tutta l'Europa lo ha riconosciuto, e l'Italia fa parte dell'Europa, fino a prova contraria, mentre nel caso della Cina avrebbe recepito pari pari qualsiasi sua repressione come un fatto certamente spiacevole ma inevitabile, perché la Cina è la Cina, un grande paese con i suoi problemi interni. Come la Russia dell'amico Putin alle prese con la turbolenta Cecenia.

Non c'è niente da fare: i comunisti sono nati con due pesi e due misure. Ci fa davvero specie vedere questi doppiopesisti idealisti della mutua, ancora per poco fortunatamente a Palazzo Chigi, che stanno a guardare il colore delle bandiere prima di esprimere un opinione.

Nel 2006 Prodi e Bonino guidarono un gruppo di imprenditori italiani in Cina, per fare affari e stringere accordi. Pensavamo che non si sarebbero lasciati sfuggire l'occasione di salire improvvisamente su uno dei tavoli dei tanti buffet di cibo oltretutto cinese quindi scadente, e di incatenarsi l'un l'altro con bombe a mano e granate gridando "o il Tibet indipendente o la morte, nostra e di tutti quelli che stanno qua dentro". Niente, neanche una esplosione, nemmeno un raudo.

Siamo convinti che se ci fosse stato un governo serio e autorevole, ad esempio un governo Berlusconi, in un'occasione come quella, tutto il mondo e anche il Tibet avrebbe apprezzato la serietà e la compostezza di una delegazione austera e augusta che avrebbe assolto diligentemente il compito che si era prefissa, senza mischiare argomenti che non c'entrano nulla tra loro, soprattutto quando si parla di affari. Ma putroppo a Palazzo Chigi ci sono i comunisti e dobbiamo subire qualsiasi scempio di diritto umano. 

La lezione tibetana, così come in Birmania, insegna che quando si tratta di regimi totalitari, i primi a morire sono i religiosi, seguiti dai cittadini. Un lungo funerale, brutto da vedere. Ogni volta che c'è una carneficina di diritti umani, il problema, per noi, è il capire quando precisamente, accade questo. Se i massacri avvengono quando in Italia c'è un governo che non ci piace, be' è una vera indecenza, che schifo, che ribrezzo, se la politica non è ideale cos'è? Ma se per pura fortuna a governare ci sono i nostri, be' ci spiace tanto, ma la politica e soprattutto realpolitik, non si può avere tutto, una cosa sono i movimenti, le passioni, le opinioni, e un'altra è un governo serio ed autorevole, un governo Berlusconi, per esempio. Ma in quest'ultimo caso, un cero in chiesa la domenica non ve lo leva nessuno, cari amici martiri.

Perciò chiunque dovesse ancora essere massacrato, si affretti e per un altro paio di mesi avrà ancora tutto il nostro sostegno e sdegno unanime. Dopo, se tutto va come deve andare, saremo occupati a fare altro e non avremo molto tempo per indignarci per la Cina e compagnia bella. Sono sicuro che capirete.         


23 luglio 2007

PRIMO BUG PER L'IPHONE



Scoperto un grave bug nel funzionamento dell'iPhone. Ad un certo punto la linea va via e si sente una voce che dice: "Di quanto hai bisogno, di cento milioni? Ok vai avanti, facci sognare". 

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